CODICE DELLA STRADA . IMPARATE A DIFENDERVI

CODICE DELLA STRADA . IMPARATE A DIFENDERVI

IO URLO IL VOSTRO SILENZIO.

Le multe sono una tassa occulta che i Comuni chiedono ai Cittadini.

NOI ABBIAMO DETTO BASTA 

 

 

L’associazione da diversi mesi si batte affinché si interrompa quella odiosa spirale di multare e sanzionare gli automobilisti solo al fine di salvare i bilanci Comunali. Abbiamo già annullato oltre 8.000 verbali e ne siamo fieri. 

Nessuno vuole che le strade siano frequentate da criminali al volante ma nemmeno volgiamo raccogliere il pianto e la disperazione di Padri e Madri che sono stati multati mentre tornavano a casa post- lavoro per inizie e cavilli. 

I VOSTRI DIRITTI LI FACCIAMO VALERE NOI  E VI GUIDIAMO PER MANO AL FINE DI BLOCCARE

L’ARROGANZA  DEI VIGILI, DEI SINDACI E PERSINO DEGLI AUSILIARI AL TRAFFICO. 

 

Ecco un interessante e condiviso documento. 

Anzitutto ecco quando la multa va prescrizione

Abbiamo riscontrato che buona  parte delle multe (circa il 60%) non vengono pagate perché i Comuni non sono in grado di riscuoterle, un po’ per decorso dei termini, un po’ perché gli automobilisti hanno compreso che i cavilli della burocrazia non sempre giocano contro di loro. Anzi !!!

Di fatto, anche le multe hanno una data di scadenza. La prescrizione e la decadenza dal potere di riscuotere le contravvenzioni stradali si rivela spesso una grossa mannaia per la pubblica amministrazione.

Ecco cosa dovete ben comprendere per difendervi , cari i miei automobilisti; ci sono dei termini stretti per notificare gli atti al proprietario del mezzo e, se non vengono rispettati, nulla è più dovuto.

Stabilire quando la multa va in prescrizione è molto facile e vi invitiamo a studiare con Noi . Ritrovate il piacere di studiare , eterni studenti.-

CONTROLLO NUMERO 1 ) 

Il primo termine che va rispettato è quello di notifica della multa. Essa deve avvenire entro 90 giorni da quello della trasgressione. Ad esempio, se una persona viene fotografata dall’autovelox, per un eccesso di velocità, il 1° gennaio, la multa deve essergli spedita non oltre i successivi 90 giorni, ossia entro il 31 marzo. Fa fede la data del timbro postale, quella cioè che viene apposta dall’ufficio nel momento in cui riceve la raccomandata. Se la notifica invece avviene a mani, tramite un messo comunale, fa fede il giorno effettivo della consegna.

TRUCCHI DEI COMUNI IN CUI NON SI DEVE CADERE 

Molti Comuni cercano di far slittare in avanti l’inizio del calcolo dei 90 giorni, facendolo partire non già dal giorno della violazione ma da quello in cui viene compilato in verbale in ufficio. Ciò tuttavia, come ha più volte detto la Cassazione, è illegittimo perché garantirebbe alla polizia la possibilità di godere di tutto il tempo che vuole per la notifica della contravvenzione .

Se si tratta di una multa per divieto di sosta, il verbale lasciato sul parabrezza dell’auto non si considera come notifica . Resta quindi il dovere/obbligo , per l’ufficio, di notificare nei successivi 90 giorni, la contravvenzione a casa del conducente.

Non ci sono modi per allungare il termine di 90 giorni per la notifica della multa: o viene rispettato, e quindi la contravvenzione è valida, oppure viene sforato, e in tal caso di può chiedere l’annullamento della stessa.

BASTA PAGARE E TACERE , DA OGGI CONTROLLATE E FATE VALERE 

I VOSTRI DIRITTI TRAMITE LA RETE DI PROFESSIONISTI LEGALI 

 

Se invece vengono rispettati i tempi dei 90 giorni ? 

Non disperatevi, gli errori dei Comuni sono innumerevoli e Noi spesso ( 82 % dei verbali controllati sono poi stati annullati ) identifichiamo altri errori .

Ma comunque ricordatevi che : 

  • 5 giorni di tempo per pagare con lo sconto del 30%;
  • 60 giorni di tempo per pagare in misura ridotta (quello cioè indicato nel verbale).

 

SE NON VOLETE PAGARE CONTATTATE :  MULTE@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM 

Se non ci contattate e nemmeno pagate la multa ricordatevi che se l’automobilista, nei successivi 5 anni  non riceve alcun sollecito di pagamento, la multa cade in prescrizione e, quindi, non va più pagata.

Invece l’arrivo della cartella di pagamento interrompe il termine di cinque anni e lo fa decorrere di nuovo da capo. Se però dopo la notifica della cartella esattoriale decorrono altri cinque anni senza che sia intervenuto un ulteriore sollecito, un fermo auto o un pignoramento, la cartella esattoriale cade ugualmente in prescrizione. Quindi, se dopo tale termine dovesse giungere un atto della riscossione si può impugnarlo presso il giudice di pace nei successivi 60 giorni.

Il fermo auto deve essere proceduto da un preavviso nei 30 giorni prima, altrimenti è nullo.

Se arriva un preavviso di fermo auto senza che mai sia stata notificata la cartella di pagamento,

il fermo è illegittimo.

Controllate quindi se EQUITALIA SPA, oggi Agenzia delle Entrate e riscossioni,

vi ha effettuato un fermo sull’auto illegittimo.

Attraverso un’istanza in autotutela

procederemo a richiederne la cancellazione .

 

 


VOLETE AIUTO?   iononpago@avvocatoinfamiglia.com