RECUPERO CREDITI. SENZA DIRITTI SIETE SCHIAVI MODERNI

RECUPERO CREDITI. SENZA DIRITTI SIETE SCHIAVI MODERNI

Agenti del recupero del credito

COME AFFRONTARLI RESPOSABILMENTE

e farli smettere di disturbare  

Premesso che la presenza di agenzie di recupero crediti ci consente sempre più spesso di ottenere  una soluzione che accontenta entrambe le parti senza incorrere in pesanti spese legali e abbreviando i tempi della procedura.

Noi vogliamo chiudere il debito con uno sconto mentre la società di recupero del credito guadagna solo ed unicamente se si chiude tale accordo.  

CON QUESTA CERTEZZA IMPARATE INSIEME A NOI A SFRUTTARE I DIRITTI DEI DEBITORI A VOSTRO VANTAGGIO 

In fondo il loro lavoro consiste nel recuperare soldi dovuti a banche e finanziarie e, visto che la crisi è conclamata , meglio pochi, maledetti ma subito che ultimamente sostituiamo con  ” anche a rate ” ! 

Non stiamo certo affermando che sia semplice ottenere un saldo e stralcio

ma usando i diritti dei debitori è tutto più semplice 

Noi ci facciamo carico di gestire i contatti, frequenti e talvolta “malevoli”, con questi indefessi operatori del recupero crediti. E casualmente con Noi ed i Nostri avvocati negano i loro comportamenti precedenti . 

Se siete ” aggrediti ” dalle società di recupero del credito ecco il  primo consiglio:

Contattate la nostra Associazione come primo soccorso  contenere le incursioni e, soprattutto, nel gestire la mediazione volta ad ottenere il risultato più soddisfacente per tutti. Conoscere i diritti del debitore cambia completamente la prospettiva.

BASTA SUBIRE E’ ORA DI FAR VALERE I DIRITTI E QUINDI FARLI RISPETTARE 

E’ importante avere l’esperienza necessaria e la dialettica allenata per opporre la giusta dose di resistenza non violenta che porti l’interlocutore a più miti consigli.Purtroppo la crisi ha però generato anche risvolti negativi rendendo le riscossioni difficilissime e quindi spingendo taluni operatori del recupero crediti ad utilizzare sistemi decisamente poco ortodossi pur di spuntarla e ottenere i soldi dal povero debitore tartassato attraverso minacce e insulti.

L’attività di recupero del credito è legittima ma solo se rispettosa di talune regole 

Prassi quali visite a domicilio o sul luogo di lavoro, stalking telefonico anche con chiamate preregistrate, preavvisi e avvisi postali con diciture quali “preavviso esecuzione notifica” o “recupero crediti”, affissioni di avvisi di mora sulla porta di casa, utilizzo sconsiderato e diffusione abusiva dei dati del debitore e dei sui famigliari contravvengono quanto stabilito dal Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Silenzio! Parla il Garante 

La nostra premessa avrà già certamente scatenato un dibattito tra chi sostiene che le società di recupero crediti hanno sempre torto e chi ribatte che la colpa è di chi non paga i suoi debiti. Ma vediamo cosa ha stabilito il Garante per la Tutela della Privacy.

Chi può esercitare il recupero crediti?

– il creditore direttamente

– altri soggetti incaricati dal creditore, quali società specializzate, legali e altri liberi professionisti che siano stati designati responsabili del trattamento dei dati del debitore per i fini del recupero del credito e, in tal caso, l’incarico deve essere assegnato a mezzo di un contratto di servizio quale un mandato o un appalto. 

E’ UN VOSTRO DIRITTO VISIONARE TALE MANDATO/APPALTO 

SENZA MANDATO  NESSUNA INFORMAZIONE SIAMO TENUTI A DARE . 

Intimategli di andare via, di interrompere la telefonata oppure avviserete le Forze dell’ordine del loro rifiuto ad esibire i documenti

Forse la vostra ” minaccia ” non servirà ma dopo un centinaio di segnalazioni ai Carabinieri , come vostro diritto , la mandante interverrà.

SE NESSUNO CHIEDE IL RISPETTO DEI PERSONALI DIRITTI

SIAMO TUTTI SENZA DIRITTI. 

Quali dati puo’ cedere il creditore agli incaricati del recupero crediti?

– i dati del solo debitore e non di tutti i suoi clienti, nè tantomeno può dare accesso al proprio database;

– i dati che consentono all’incaricato del recupero crediti di eseguire il compito affidatogli: dati anagrafici e dati utili per contattare il debitore, informazioni relative all’ammontare del debito;

– i dati forniti dal debitore alla conclusione del contratto da cui origina il debito;

– i dati desumibili da elenchi o registri pubblici.

Quali obblighi deve osservare il creditore che cede i dati?

– deve cedere solo i dati utili al recupero crediti per eseguire l’incarico;

– deve cedere i dati del solo debitore e non quelli di altri clienti o di famigliari del debitore;

– deve informare l’interessato, di norma in sede di stipula del contratto, che in caso di inadempienza degli obblighi contrattuali, i suoi dati verranno ceduti a terzi per le attività di recupero del credito;

– deve indicare espressamente i soggetti incaricati del recupero crediti sia nell’informativa resa in sede di stipula del contratto che nel proprio sito internet.

Quali obblighi deve osservare il recupero crediti?

– deve astenersi dal comunicare senza giustificato motivo le informazioni relative al debitore e al debito ad altri che non siano l’interessato inclusi famigliari, amici, vicini di casa;

– deve astenersi dal visitare il domicilio, il luogo di lavoro, l’abitazione di famigliari o amici dando ingiustificata comunicazione a soggetti che non sono l’interessato circa lo stato di inadempimento dello stesso;

– deve astenersi dall’effettuare telefonate di sollecito preregistrate senza intervento di operatore perchè anche in questo caso potrebbero essere intercettate da soggetti terzi;

– deve astenersi dall’invio di cartoline o plichi recanti all’esterno scritte “recupero crediti” o similari visibili perciò anche a terzi;

– deve astenersi dall’affiggere sulla porta dell’abitazione del debitore avvisi di mora o sollecitazioni di pagamento visibili a soggetti estranei;

– deve astenersi dal conservare i dati del debitore una volta assolto l’incarico o comunque acquisite le somme, salvo il rispetto di specifici obblighi di legge che richiedano una conservazione prolungata delle informazioni raccolte.

ORA TORNIAMO  ALLE AZIONI PRATICHE 

Il Garante ha certamente predisposto tutti i livelli di difesa richiesti per una tutela adeguata verso ogni tipo di intrusione. Ma come in ogni settore lavorativo, i collaboratori di cui le società di recupero crediti si avvalgono possono essere buoni o cattivi e, complice anche il crescente impoverimento dei cittadini, si possono verificare incidenti di percorso molto gravi.Le società di recupero crediti hanno un codice deontologico a cui attenersi che, se messo correttamente in atto, può venire in aiuto a chi indebitato non sa come gestire la pesantezza eccessiva del debito.

1) chiedere il numero di telefono da cui proviene la chiamata quando il recupero crediti ci contatta da numerazione anonima: la legge impone alle società di recupero crediti di rendere sempre visibile il numero;

2) chiedere il nome dell’operatore telefonico contro il quale possiate sporgere lamentela o denuncia nell’ipotesi di abusi o di illeciti;

3) chiedere il nome della società a nome della quale opera chi vi ha contattato: non abboccate a coloro che si dichiarano dipendenti della società, banca o finanziaria titolare del credito. I debiti vengono regolarmente ceduti alle società di recupero crediti con il compito di riscuotere il debito;

4) rifiutare telefonate ad orari a dir poco improbabili se non irragionevoli e/o telefonate martellanti a tutte le ore: in questi casi potete denunciare l’accaduto presentando eventualmente una contestazione scritta alla stessa società di recupero;

5) rifiutare telefonate in luoghi inadeguati come il posto di lavoro o l’abitazione di parenti: anche in questo caso, potete denunciare la condotta illecita alla stessa società di recupero.

ECCO ALCUNI DIRITTI CHE VI FAREMO RISPETTARE SE USERETE LA NOSTRA DIFESA CONDIVISA 

– denunciare il recupero crediti per violazione della privacy con tanto di risarcimento danni nel caso in cui la società di recupero crediti abbia chiesto di voi a vicini di casa o a parenti (anche il coniuge se non è in regime di comunione dei beni), e ad essi sia stata data informazione circa le motivazioni di tale ricerca;

– pretendere che l’operatore telefonico assuma un comportamento educato e rispettoso durante la telefonata; nel caso in cui vengano invece utilizzate espressioni violente, forti o maleducate o minacce di usare la forza avete la possibilità di presentare un esposto alle competenti autorità;

– non aprire al soggetto che bussa alla vostra porta spacciandosi per “esattore” della società di recupero crediti; egli infatti, non riveste alcuna autorità pubblicistica;

– sapere come la società di recupero crediti sia riuscita ad ottenere un vostro indirizzo o un numero telefonico che voi non avete mai fornito al soggetto creditore(la banca, la finanziaria, Sky, etc). e chi è il soggetto che li tratta e che li ha ceduti;

– chiedere la cancellazione dei vostri dati dalle banche dati nel caso in cui, pur avendo pagato il debito, continuate a subire persecuzioni e minacce;

– contestare la condotta della società di recupero crediti cha lasciato un avviso affisso sulla porta di casa perchè in netto contrasto con la legge sulla protezione della privacy.

 

 

Potete agire oppure continuare a subire.  La scelta è sempre vostra. 

 

 

NOI ABBIAMO UNA STRATEGIA CHE DIFENDE I VOSTRI DIRITTI E ” COSTRINGE ” LE BANCHE /FINANZIARIE A PREFERIRE IL SALDO & STRALCIO PIUTTOSTO CHE LA RISCHIOSA CAUSA.

SE VOI ACCETTATE DI ESSERE SCHIAVI DI UN SISTEMA FATELO PURE 

I N OSTRI ASSOCIATI NON SONO SCHIAVI DI NESSUNO E MAI ACCETTERANNO  DI ESSERLO.

VOLETE UN AIUTO PER USCIRE DAI DEBITI ?  

 

 

ioagisco@avvocatoinfamiglia.com