SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI ECCO COME DISARMARLA

SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI ECCO COME DISARMARLA

 

 

Spesso riceviamo telefonate in cui i Cittadini Italiani si lamentano delle attività lecite

e poco lecite delle società di recupero del credito.

Noi abbiamo compreso che basta conoscere le Leggi e costoro diventano docili e mansueti come agnellini.  In alcuni casi però è necessario usare le maniere forti e tutelare il ” presunto debitore ” con ogni mezzo.  Un sistema che garantisce grandi risultati è la contestazione della firma sull’ipotetico contratto di debito. Vediamo perchè le società tremano quando si muove la possibile contestazione. 

 

Contratto firmato da persona diversa

o comunque non si è certi di averlo sottoscritto.

CAPITO IL RISCHIO CHE CORRONO LE SOCIETÀ’ DI RECUPERO CRDITO ? 
NON AVERE DIRITTO A NEMMENO UN CENTESIMO .

Cosa succede quando una società DI RECUPERO CREDITI  si vede  contestare la totalità del credito?  Si spaventa ? Si arrabbia? Attiva un Decreto ingiuntivo? Vi mangia in un sol boccone ?   

La risposta è  che crolla il loro castello con cui vi hanno terrorizzato, infatti   in assenza dell’originale ( assai raro venga reperito dopo anni di contenzioso) non hanno alcun credito nei confronti di chicchessia. 

 

Se la firma sul contratto non la riconoscete cosa possono fare ? 

Usate la strategia oppure unitevi a Noi e condividete con Noi le Vs disavventure. .Immaginate  che una società vi invii una fattura per un pagamento di una bolletta oppure di un prestito mai pagato.

Forse ricordate di avere attivato un prestito ( anzi ne siete sicuri ) ma tra i vostri diritti vi è anche quello dell’ONERE PROBATORIO A CARICO DEL CREDITORE.

 Cosa fate quindi ? Per prima cosa chiedete  una copia del contratto per verificare se c’è la firma. A quel punto diventa tutto molto semplice: basta contestarne la provenienza.

In altre parole, invieremo una comunicazione formale al presunto creditore in cui  comunichiamo che la sottoscrizione non è corretta e vogliamo vedere l’originale . Sarà poi il creditore , tra mille difficoltà, a dover dimostrare il contrario.

Lo potrebbe fare  con un procedimento chiamato “istanza di verificazione” nel quale, davanti a un giudice, dovranno essere prodotti altri atti contenenti la firma (evidentemente apposta in passato, come la sottoscrizione su eventuali richieste depositate in Comune, su assegni, su contratti di vendita immobiliare, ecc.). Un perito nominato dal tribunale valuterà se la scrittura è la stessa o meno.

In buona sostanza è chi vuol utilizzare il contratto che deve dimostrare la corretta provenienza delle firme e non chi invece lo disconosce.  E sapete quanto gli costa e quanto tempo deve passare 

NOI SAPPIAMO CHE CHIUDONO

A SALDO E STRALCIO 

SEMPRE ED INESORABILMENTE !!

 

 

Comitato spontaneo e libero IO NON MI UCCIDO tantomeno per le banche 

 

avvocato in famiglia iscrizione