WEB ACQUISTI SERVIZI E DISSERVIZI

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WEB ACQUISTI SERVIZI E DISSERVIZI 2018-05-24T06:14:44+00:00

NUOVO SERVIZIO PER GLI ASSOCIATI CHE

UTILIZZANO INTERNET PER ACQUISTARE,

PRENOTARE ,ABBONARSI,VENDERE .

 

Questo nuovo servizio si è reso necessario per aiutare i Consumatori

troppo spesso vittime nel tempestoso oceano di internet.

AVETE PAURA AD USARE LA VOSTRA CARTA DI CREDITO ? NESSUN PROBLEMA CI PENSIAMO NOI AD ACQUISTARE IL BENE DESIDERATO E FARVI PERVENIRE DIRETTAMENTE A CASA QUANTO DESIDERATO. 

 

Termini legali e come procedere per un acquisto su internet

La Legge  prevede che per l’acquisto a distanza vale la regola che il commerciante è tenuto a spedire entro 30 giorni se le condizioni di vendita non specificano un termine preciso (dlgs 1999/185, art. 6, comma 1).

Se però le due parti concordano(nel mio caso tramite e-mail) una data, allora è quello il termine del contratto a distanza che viene stipulato.

SE LA MERCE NON ARRIVA ECCO COSA DOVETE FARE 

Segnalazione all’Antitrust

I diritti del consumatore sono tutelati dall’Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) meglio nota come Antitrust, che mette a disposizione uno strumento di segnalazione tramite il quale è possibile specificare i dettagli della transazione. La segnalazione va fatta sia se non si riceve il prodotto, sia se non vengono rispettati i termini di spedizione, sia se il prodotto non è quello per cui avete pagato. Vale anche per il colore. La legge tutela il consumatore. Se io compro una Fiat Rossa e me la danno Gialla posso tutelarmi. Sarà poi cura del Garante aprire poi un’indagine che prevede quindi la notifica alla società che si sarebbe comportata irregolarmente.

La messa in mora e diffida

Se gli accordi e i termini non vengono rispettati si può procedere con una lettera di messa in mora e diffida specificando un termine entro il quale risolvere il contratto. Può essere spedita  Raccomandata A/R, o PEC, e deve specificare un termine entro il quale deve essere spedito il prodotto.

Denuncia-querela per truffa? Oppure strategia per recuperare il maltolto

Dal momento in cui ci si sente truffati si hanno a disposizione 90 giorni per recarsi presso il commissariato di Polizia e querelare. Per questa operazione è molto importante avere una cronistoria dettagliata e del materiale importantissimo ai fini dell’indagine. Tra questi:

  • Ricevute dell’ordine;
  • Prove che certificano il pagamento e quindi l’acquisto;
  • Email scambiate con il negozio;
  • ecc.

Va fatta entro 90 giorni dal momento in cui si pensa di essere truffati.La denuncia può essere comunque sporta via web qui o qui. Poi c’è un elenco di questure sul web diviso per province.

Un utilissimo consiglio: conservare tutte le email scambiate, perché nel momento in cui si andrà dalla Polizia, il pubblico ufficiale vi chiederà anche l’header dell’email. Ovvero l‘intestazione dell’email che è stata ricevuta/inviata, che contiene molte informazioni a prima vista non consultabili o insignificanti. Tale intestazione invece documenta da dove è partito il messaggio e fornisce agli inquirenti preziosi dettagli.

Attenzione alle date!

L’altro consiglio, oltre a conservare tutte le email, log delle telefonate trascorse, ecc., è fare molta attenzione alle scadenze.Chi sta truffando ovviamente non ha molto interesse nell’andare a svolgere un processo. Mette in conto il fatto che sul web si possano generare discussioni sui forum ed apparentemente si mostrano come semplici venditori inesperti.

Inizieranno quindi a sbrodolare le scuse più varie:

  • Abbiamo avuto problemi con il fornitore;
  • Abbiamo avuto problemi con il corriere;
  • Entro settimana spediamo;
  • Ancora pochi giorni di attesa;
  • Stiamo approntando la sua spedizione;
  • Il suo pacco ce lo abbiamo qui davanti e domani sarà dato al corriere;
  • Le proponiamo un cambio;

E dal cambio ricomincia la trafila:

  • Entro questa settimana spediamo;
  • Il suo ordine ha la massima priorità;
  • Stiamo facendo il possibile per rientrare coi ritardi.

Se poi vi permettete di lasciare un feedback negativo può anche darsi che verrete richiamati. Verrete minacciati di azioni legali perché danneggiate l’azienda, vi verrà proposto un rimborso di entità maggiore allo stesso margine di guadagno che ha il commerciante sul prodotto venduto, il tutto pur di rimuovere i contenuti scomodi.

Se hai pagato con carta o bonifico vai in banca

Gli strumenti di cui un consumatore si può avvalere sono diversi. Questa soluzione può essere adottata anche prima di una eventuale denuncia. In pratica se il pagamento è stato effettuato tramite bonifico bancario o carta di credito si è sicuramente ricevuta una mail con il riepilogo dati. Quando viene utilizzato un servizio come KeyClient, cioè di POS virtuale, la mail conterrà data e ora del pagamento, l’importo, il codice esercente, codice di autorizzazione, il circuito di pagamento, e via dicendo. Ecco questa mail va stampata assieme a tutte le altre che testimoniano l’acquisto sul sito e che descrivono il prodotto acquistato. A questo punto recandosi presso la filiale della propria banca è possibile tentare di disconoscere l’operazione per “mancato acquisto“. Alcuni circuiti sono provvisti di un sistema assicurativo ed entro un termine di giorni che non conosco, ma penso sia variabile a seconda del circuito, copre queste transazioni. Sempre che l’assicurazione sia attiva.

COSA POSSIAMO FARE NOI PER VOI ? 

Avete collegato una carta di credito e non riuscite più a evitare il prelievo?

Illeciti ed  anomali addebiti sulle ricariche telefoniche ?

Dopo aver  comprato qualsivoglia oggetto la consegna non rispetta le regole contrattuali?

Il venditore  dopo la consegna non vuole far valere la garanzia biennale?

Qualunque cosa attraversi il WEB noi sappiamo gestire il problema. 

State subendo un danno d’immagine per pagine web poco gradite ? 

 

Scriveteci a WEB@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM