CATTIVI PAGATORI E CANCELLAZIONE

NOMINATIVO DALLA BANCA DATI

E’ arrivato l’obbligo dato alle banche e finanziare  italiane da parte della BCE di liberarsi di tutti i crediti insoluti, ora passati in gestione a società NPL. Ecco che qualcosa è cambiato, non migliorato ma cambiato. 
Sicuramente tutti i nuovi creditori, non avendo più nel sistema informatico i crediti insoluti e i relativi cattivi pagatori, grazie al software “pulito” non inviano più periodicamente alle centrali rischi le vecchie pendenze. 

Oggi consigliamo a tutti gli ex o non ancora ex cattivi pagatori di fare un tentativo, con l’accortezza di non rivolgersi ad una banca/finanziaria, magari legata al vecchio creditore con il quale si era in contenzioso. Occhio quindi alle fusioni avvenute  nel tempo e non sempre chiare e limpide. 

Ci sono già arrivate  notizie di segnalati, oramai da considerarsi ex  segnalati, che specificano di essere tornati bancabili . Possono di nuovo accedere al credito.  Addirittura dal CRIF  ( vedi banche dati sic e CAI ) sono scomparse segnalazioni presenti ancora l’anno scorso, piccole segnalazioni intorno ai 3.000 € per carte revolving, e sempre di queste persone che hanno ottenuto finanziamenti a distanza di un anno.

 

Ma cosa sono le Nuove NPL che stanno comprando

i nostri debiti insoluti?

Come abbiamo già specificato in altre pagine, gli NPL non sono altro che i “Nostri debiti” dormienti da anni. La BCE ( Banca Centrale Europea) ha dato disposizioni in merito a tutte le banche che era ora di finirla con i bilanci fantasiosi. 

Ovvero, abbiamo guadagnato XY MLD di euro, ma abbiamo XX MLD di crediti insoluti, pertanto XY (guadagno) – XX (perdite)  = XZ e su questo totale ci pago le tasse.

Sbagliato ma le banche ci hanno abituato a sbagliare

i conticini in tasca, soprattutto le loro tasche 

Anzitutto le banche si devono liberare da questi insoluti dal bilancio e pagare  per quanto  guadagnato realmente. Le banche sono state costrette a svendere gli insoluti, fascicoli ammuffiti anche di 20 anni ed oltre.

Ma a  chi? e soprattutto. Li dobbiamo ancora pagare ? 

Sono società nate ad “hoc” per acquisire i fascicoli di insoluti, e tentare l’attacco al creditore. Imparate velocemente a difendervi od arriverà un nuovo massacro finanziario per le Famiglie degli Italiani. 

Minacce di pignoramento, ma attenzione, la Legge vi difende se utilizzante i diritti dei debitori. 

Ricordate che e’ obbligo del creditore dimostrare l’esistenza di un debito. ( e non basta affermarlo !) 

Ecco le società gestione NPL già operanti in Italia.

Banca IFIS……………….Spesso trattiamo con loro, visto che non hanno nemmeno un originale in mano a dimostrazione del credito. La strategia che utilizziamo è vincente e la controparte sempre disponibile al dialogo.  

Blue Factor……………..Stralciano i debiti solo in unica soluzione ma con ottimi sconti fino al  70% del totale.

AK Nordic………………. Trattasi di una società Svedese senza filiali in Italia, impossibile contattarli, si affidano a Legali in Italia per le procedure esecutive.

Creditech……………… Si può trattare tranquillamente e sono davvero disponibili al dialogo. 

Hoist Finance (Marte SPV)   Anche loro consentono di  trattare  e sono davvero disponibili al dialogo. 

 

In Italia in totale ne operano  già ben 17  ed il loro numero è destinato a salire. 

 

 Poche parole speciali per Banca Ifis 

La loro procedura è ottima ( dal loro punto di vista ovviamente ) basata su informazioni e rapidità.

Se il debitore ha reddito da lavoro dipendente o pensione degna di pignoramento, invia formale avviso, dopodiché procede legalmente per il recupero del credito. Sono sordi a qualunque richiesta di contrattazione di saldo e stralcio e/o riduzione del debito. Acconsentono ad uno sconto del 10% se si ripiana il debito in massimo 4 rate consecutive. Si distingue inoltre in quanto è l’unica ad applicare interessi e non di poco, il 16,50% un punto percentuale in meno rispetto al tasso di usura stabilito ( 2017 – 2018) da Banca Italia. Tale tasso, porta ad un aumento esponenziale del debito residuo anche del 50%. Forti del fatto che l’indebitato non ha disponibilità finanziarie ne per un’opposizione, ne per un conteggio degli interessi di mora, ne tantomeno per una perizia sull’usura, vanno lisci con 999 casi su 1.000. Uno su mille  trova la Forza di difendersi e ha le forze per opporsi, e dimostra che vi sono palesi errori nei conteggi, di massima chi preferisce proseguire per questa strada ha una somma debitoria che giustifica le spese, quelle che va a spendere sicuramente in caso di vittoria in sede di Giudizio può fargli risparmiare migliaia di Euro. Ma non solo-.—— contestando la firma sui contratti la controparte misteriosamente decide di trattare prima della sentenza del Giudice . 

COME MAI ? 

Se avete a che fare con Banca Ifis  contattate immediatamente la nostra struttura .

Non commettete errori. Sono veloci e fingono accordi per distrarvi.

VOLETE AIUTO ?

 PAGARE IN FORMA RIDOTTA  

O NON PAAGRE AFFATTO ? 

TUTTO DIPENDE DA VOI .

PRIMA AGITE E MENO PAGHERETE 

Un poco di utile informazione:

Il termine Non Performing Loans,  Npl (o crediti deteriorati) individua però una classe decisamente ampia di attività. All’interno di essa si trovano crediti con un diverso grado di deterioramento. In applicazione del regolamento UE 227/2015 la Banca d’Italia ha previsto una nuova classificazione degli attivi deteriorati. Con questa nuova classificazione le precedenti nozioni di crediti incagliati e di crediti ristrutturati sono state abrogate.
Scendendo più nel dettaglio si trovano:

  • esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;
  • inadempienze probabili;
  • sofferenze.

Tutti questi crediti deteriorati, su disposizione della BCE, che obbliga tutte le banche a liberarsene, per giustificati motivi di contabilità, vengono rivenduti a Società nate per il riciclo di questi insoluti, a prezzi irrisori. Le società una volta acquisiti i crediti, essendo società nate appunto per capitalizzare quanto investito. Nel singolo credito si parla di basse percentuali, dal 3 al 7% del valore nominale, ma i pacchetti vengono acquisiti con Milioni di euro nel totale. C’è da dire che all’interno vi sono anche crediti ventennali oramai prescritti, e crediti dei quali si è persa ogni traccia di documentazione atta a non farli decadere in prescrizione. Attualmente la percentuale di recupero di questi crediti si aggira intorno al 20% 

 

Noi faremo di tutto affinché voi siate nell’ 80 %

dei debiti non da pagarsi. 

 

 

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