Bloccare l’asta è possibile. Ecco come lo abbiamo già fatto.

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Bloccare l’asta è possibile. Ecco come lo abbiamo già fatto.

COME BLOCCARE L’ASTA IMMOBILIARE

LA PRIMA CASA NON SI TOCCA !!!

 

Bloccare le procedure esecutive è possibile con l’applicazione della Legge 3 del 2012.  Anche in caso di asta immobiliare in esecuzione si può intervenire a sostegno del debitore, a patto che siano presenti alcuni pre-requisiti essenziali che devono essere verificati e rispettati.

Essendo la normativa sul Sovraindebitamento composta da una serie di passaggi procedurali distinti, è necessario ben specificare quale sia il momento in cui è possibile intervenire per fermare l’azione esecutiva e quale siano le condizioni per farlo.

Lo stesso intervento è inoltre applicabile anche alle azioni mosse dai creditori per vendere beni mobili: questo tipo di azioni riguarda molto spesso una delle categorie che interessano la Legge 3 2012, ovvero quella degli agricoltori, i quali, in caso di crisi del debito, si vedono molto spesso attaccati attraverso la messa all’asta di macchinari agricoli, patrimonio bovino/suino, scorte presenti in azienda o altri beni mobili.

La legge 23/2012  blocca l’asta 

( approfondisci cliccando qui)

Per prima cosa è importante evidenziare che la Legge 3 / 2012 all’art 10, comma 2), sub c) recita testualmente che “sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena nullità, essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali…”, quindi il deposito del piano blocca le azioni esecutive e la messa all’asta dei beni, ( leggi qui l’istanza che ha fermato l’asta ) indipendente dallo stato di avanzamento in cui tali procedure si trovano: si sono infatti verificati più casi in cui a seguito del deposito della proposta sono state bloccate aste già disposte anche pochi giorni prima della data fissata.

Non è possibile invece intervenire qualora un bene sia stato già venduto all’asta e anche se le somme non sono ancora state assegnate ai creditori: in tal caso la Legge sul Sovraindebitamento può  comportare una diversa assegnazione del ricavato dell’asta ma non può annullare l’assegnazione all’acquirente che ha esperito un’offerta valida.

Si può bloccare l’asta e salvare la casa.

 E’ un diritto ma dovete essere voi a chiederlo

Questione molto dibattuta rimane invece la sospensione dell’asta e/o della procedura esecutiva nella fase preliminare al deposito del piano ovvero nel periodo intercorrente tra l’affidamento del piano all’Organismo di Composizione della Crisi e il deposito del piano completo con l’attestazione dell’OCC.  La stesura del piano da parte dell’Organismo è un’attività che richiede tempo e potrebbero esserci vendite di beni mobili o immobili che se perfezionate durante questo periodo modificherebbero o addirittura renderebbero impossibile la presentazione del piano.

Di fronte a tali situazioni la giurisprudenza ad oggi disponibile appare ancora incerta e le risposte a tali sollecitazioni sono state  diverse e lasciate alla sensibilità individuale del giudicante: abbiamo notizie di sospensione della procedura prima del deposito del piano ottenute presso il Tribunali di Piacenza, Lodi e Livorno, mentre al contrario il Foro di Milano ma anche quello di Monza hanno respinto analoghe richieste.

Resta quindi valido il principio per il quale è importante cercare di intervenire quanto prima per la soluzione della crisi di Sovraindebitamento evitando di ricorrere alle disposizioni della Legge 3 2012 solamente “all’ultimo minuto”, ma  qualora  si fosse giunti in prossimità dell’asta certamente esistono possibilità di intervenire concretamente valutando una proposta dei creditori oppure di utilizzare lo strumento e della liquidazione del patrimonio con la finalità di uscire definitivamente dal problema del debito.

 

Salvate la casa, è un bene troppo prezioso per perderlo. Non trascuratevi e scrivete a : 

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