NON STATE PAGANDO LE RATE DEL MUTUO? L’UNICO ERRORE E’ STARE IN SILENZIO

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NON STATE PAGANDO LE RATE DEL MUTUO? L’UNICO ERRORE E’ STARE IN SILENZIO

Cosa fare se si è smesso di pagare le rate del mutuo oppure si prevede di non riuscirci nel futuro.

 

L’UNICO  ERRORE DA EVITARE 

E’ NON FARE NULLA !!!

Dovete trovare il coraggio ed agire prima che la banca attivi le previste procedure 

SE LO FARETE EVITERETE LA CAUSA IN TRIBUNALE 

E SALVERETE LA VOSTRA CASA 

Per motivi familiari o meramente economici, può capitare di trovarsi con una rata del mutuo o di un prestito non pagati. Cosa si rischia dipende dal ritardo e dalle condizioni economiche della famiglia. Uno o due giorni di ritardo in un mancato pagamento non ha le stesse conseguenze rispetto a non versare la rata da mesi oppure è conscio che per mesi/anni non potrà pagarla. 

Eppure chi non si è trovato in difficoltà quando è rimasto a casa dal lavoro o quando ha dovuto affrontare una spesa imprevista (un dentista, un guasto importante della macchina, un ritardo nel pagamento dello stipendio)?

È importante, dunque, sapere quando e come  scatta formalmente il ritardo della rata del mutuo non pagata, cosa si rischia e se c’è un modo per sanare la situazione senza conseguenze troppo pesanti per il debitore e cosa evitare assolutamente .

Una o poche rate non pagate

Pochi giorni di ritardo non sono un problema. Il cosiddetto ritardato pagamento della rata del mutuo scatta dopo il 30° giorno dalla scadenza. In sostanza, quando si salta almeno un mese.

Rata non pagata effetti degli interessi di  mora  

Se si arriva con la rata del mutuo non pagata a 6 mesi di ritardo (180 giorni) la banca può decidere la risoluzione del contratto. È a quel punto infatti che il debitore viene dichiarato formalmente moroso e, quindi, si vedrà obbligato a pagare i relativi interessi di mora sulle mensilità mancanti. Il tasso viene stabilito in misura più alta rispetto a quello pattuito per le rate del mutuo.

Se poi la rata del mutuo non è pagata per oltre 180 giorni, anche non consecutivi, il creditore (cioè la banca) può risolvere il contratto con il cliente moroso. Inoltre può pretendere il pagamento immediato di quanto dovuto ed esercitare di diritto l’ipoteca sulla casa posta a garanzia.

Cosa  si può( deve )  fare

Quando ci si trova in difficoltà a pagare la rata del mutuo, bisogna capire il motivo per cui non ci risulta possibile versare la mensilità dovuta alla banca. 

1) Rata del mutuo non pagata per motivi economici

Ci possono essere diverse soluzioni per evitare di trovarsi con una rata del mutuo non pagata per motivi economici.

Intanto, se si ha la sensazione che si sta per affrontare una situazione di difficoltà, la prima cosa è contattare la banca e ammettere che, probabilmente, la prossima rata non verrà pagata. Se c’è un po’ di buona volontà da entrambe le parti, si potrebbe raggiungere un accordo che non penalizzi troppo il cliente. Prima di diventare di fatto morosi, è possibile rinegoziare il mutuo con la banca. Possibilmente con in mano un’offerta più vantaggiosa di un altro istituto di credito. La rinegoziazione modifica gli indici costitutivi del contratto: il tasso (variabile o fisso), lo spread, la durata. Se il risultato non fosse soddisfacente, è possibile chiudere il contratto ed aprirlo in un altro istituto (è la cosiddetta portabilità del mutuo). La vecchia banca è tenuta ad accettare la decisione del cliente. Queste operazioni non possono comportare dei costi aggiuntivi.

2) Rata del mutuo non pagata per motivi tecnici o causa anomalie contrattuali 

Può anche capitare che dietro una rata del mutuo non pagata ci sia un motivo tecnico, estraneo al cliente. Ad esempio, un mancato allineamento del Rid in banca. Tuttavia, e questo è molto importante per non trovarsi inconsapevolmente morosi, la banca non ha alcuna responsabilità sull’inconveniente tecnico che porta alla rata del mutuo non pagata. Il cliente è il debitore, è quello che deve restituire i soldi a chi glieli ha prestati, pertanto è lui che deve controllare se la scadenza del pagamento è stata rispettata oppure no.

Bisogna, quindi, controllare mensilmente che tutto proceda come programmato. In caso contrario, è meglio avvisare subito l’istituto di credito dell’inconveniente affinché venga risolto al più presto.

Attenzione, se contestate il contratto potete anche citare l’art. 1460  del Cod. Civ.   ed interrompere di pagare le rate come stabilito dalla Legge . Usate la strategia e vedrete che la banca vorrà evitare la causa in Tribunale !!!

LA MAGIA DEL SALDO E STRALCIO E’ POSSIBILE 

Basta notificare alla banca una serie di vostri diritti

come previsti dal Codice civile e dal Testo unico Bancario 

La prima casa non si tocca !  ma dovete capire come fermarla banca 

Di fronte alla rata del mutuo non pagata i guai seri cominciano dopo una morosità di 180 giorni. Ma possono togliermi la casa se non pago il mutuo? Purtroppo sì. Devono passare, però, 18 mesi dall’ultima volta che la rata è stata versata. Trascorso quell’anno e mezzo, la banca può mettere la casa in vendita. Se il cliente moroso ha sottoscritto la clausola di inadempienza (non è obbligatoria), l’istituto di credito potrà vendere l’immobile anche senza passare dall’asta giudiziaria. Il mutuo verrà cancellato anche se la banca ha ricavato dalla vendita un importo inferiore a quello che doveva incassare. 

Rata del mutuo non pagata e le segnalazioni  Crif ( sic e cai) 

Qui bisogna fare un po’ di chiarezza. Diciamo, , che la Crif, cioè la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, è una società privata che gestisce il Sic (Sistema di Informazioni Creditizie, noto anche come Eurisc). Si tratta di una banca dati contenente le informazioni provenienti dalle banche o da un qualsiasi altro ente finanziatore. Lo scopo è quello di valutare il profilo creditizio di chi ha chiesto un prestito.

L’iscrizione al Sic può avvenire in due casi:

Quando il cliente che ha richiesto un prestito/mutuo ha ricevuto l’informativa ed acconsentito il trattamento dei dati personali nell’ambito del Sic.

Quando il cliente non ha acconsentito il trattamento dei dati ma è inadempiente con il pagamento delle rate del mutuo o del prestito.

Quindi, non è detto che l’iscrizione al Sic equivalga ad una situazione di morosità. Certo è che quest’ultima finisce sicuramente nella banca dati. Il rischio è quello di vedersi «appiccicata» l’etichetta di cattivo pagatore il che – soprattutto per le aziende – può comportare dei problemi seri quando si avrà bisogno di chiedere un ulteriore finanziamento.

I dati possono essere consultati esclusivamente dagli istituti di credito che aderiscono al Sic.

 

 

E’ arrivato il momento di far valere i propri diritti, nel rispetto delle leggi e della legalità ma sfruttando la burocrazia . 

 

Non restate soli a difendervi, unitevi a migliaia di altre famiglie

che hanno scelto la CONSULTA LEGALE NAZIONALE

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