ECCO ARRIVATI I PRIMI CASI DI DENUNCIA PENALE AI GENITORI PER AVER MANIFESTATO LA LIBERA SCELTA

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ECCO ARRIVATI I PRIMI CASI DI DENUNCIA PENALE AI GENITORI PER AVER MANIFESTATO LA LIBERA SCELTA

SOLIDARIETÀ‘ AI GENITORI DENUNCIATI PER AVER MANIFESTATO ED ESTERNATO IL PERSONALE PENSIERO 

MA ESISTE ANCORA LA LIBERTÀ’ IN ITALIA ?  


Intervista all’Avvocato  penalista Matteo Pelli

L’AGGRESSIONE DEL PRECEDENTE GOVERNO CONTINUA E NON DEVE ESSERE SOTTOVALUTATA MAI.  ECCO PERCHE’ ABBIAMO SCELTO DI FAR DIFENDERE I NOSTRI ASSOCIATI DA UN IMPORTANTE AVVOCATO PENALISTA CON L’OBIETTIVO DI NON SPORCARE LA FEDINA PENALE A NESSUN GENITORE  MA SOPRATTUTTO PER RIBADIRE CHE LO STATO DEVE TUTELARE LE FAMIGLIE E NON AGGREDIRLE 

L’associazione Avvocato in Famiglia continua la sua azione di difesa delle Famiglie che sempre più sono abbandonate dallo Stato che oramai è in mano alle Multinazionali Economiche ed i loro interessi. Banche e case farmaceutiche in primis.

Gravissima e da non sottovalutare ” l’aggressione” di questi giorni da parte del precedente Governo.

 

COSA STA ACCADENDO ADESSO, PROPRIO ORA, INTORNO A NOI.

Numerosi gruppi spontanei di genitori non contrari alle vaccinazioni  ricordiamocelo sempre , ma contrari all’obbligo vaccinale,  si sono visti chiamare presso le Caserme dei carabinieri per le contestazioni che più sotto discuteremo con l’avvocato Matteo Pelli, luminare in materia di reati .

 

Ecco l’intervista con il Legale che riteniamo spieghi bene cosa è accaduto, cosa si rischia e cosa si deve fare.

 

D. Gentile Avvocato Pelli,quali sono i reati contestati ai Genitori  contrari all’obbligo vaccinale?

R. Io seguo numerosi gruppi di Genitori ubicati in diverse parti d’Italia ma i reati contestati sono gli stessi . In particolare viene contestato  l’art. 656 c.p.“pubblicazione e diffusione di notizie false”, che rientra tra i cosiddetti “reati di opinione”.   Generalmente , tale reato, viene contestato ai giornalisti, ma, altrettanto spesso, ormai, viene contestato anche a privati che, nell’esercizio della libertà di opinione e di parola (garantita dalla Costituzione), vanno “oltre” tale diritto legittimo e, secondo chi accusa (il P.M.), commettono un reato.

D: Scusi avvocato, quali notizie false? I dati scientifici non esistono e se esistono sono in possesso delle case farmaceutiche ?

R: Avete già capito cosa e quali interessi economici siano in gioco dietro tale richiesta di condanna . Bravi .

D: Cosa rischiano quindi questi Genitori che si sono esposti in prima persona?

R: Trattasi di un reato di lieve entità (contravvenzione), punito quindi  solo con una pena pecuniaria in certi casi; ma, non per tale ragione, meno importante atteso che, in caso di condanna, anche pecuniaria, lo stesso viene annotato sul casellario penale e diventa, a tutti gli effetti, un precedente penale.

D: Avvocato, significa che chi non si difende sottovalutando il reato , diciamo pagando , avrà difficoltà persino a trovare lavoro? Davvero  non si sono accorti del danno che stanno facendo a dei Genitori i P.M. ?

R: Attesa la natura contravvenzionale, lo stesso si prescrive (attualmente) in 5 anni dalla commissione del reato macerante , l’annotazione nella fedina penale , se sottovalutata ed unita già ad un momento di difficoltà a reperire il lavoro potrebbe essere un grave danno. Persino, perdoni la banalità ma è importante comunicarlo previamente a chi ama  viaggiare all’estero,  ci si potrebbe vedere  negato l’accesso in un paese in quanto condannato penalmente .

D: Ci dia altre informazioni utili, semplici e chiare cortesemente. Non vogliamo sottovalutare i fatti 

R: Nel caso o nei casi che ci vedranno occupati,e mi creda ci metteremo il Cuore per proteggere coloro che ne sono coinvolti,  , il fatto è loro contestato in concorso (articolo 110 del Codice penale) in quanto, piu’ persone riunite, avrebbero violato la norma. Oggi abbiamo preso le difese di Genitori in varie parti della Lombardi  e della Emilia Romagna  e vogliamo traghettarle fuori da questa follia collettiva. Prima medici radiati per aver espresso il solo pensiero, ora i Genitori.   Comunque al contempo, viene contestato anche l’art. 81 del Codice penale poiché, secondo il P.M. procedente, il fatto contestato sarebbe stato commesso non con un singolo comportamento, ma con molteplici, tutti verificatisi in vari momenti temporali successivi.Attraverso pubblicazione sui social o semplicemente sorreggendo dei cartelli .

D: Avvocato, siamo stanchi di essere considerati ” schiavi moderni” e per coloro che vogliono difendersi come state operando? avete creato una difesa comune ? Ci aiuterete ?

R: E’ necessario fare chiarezza e  consentire la piena comprensione di cosa accade-accadrà e come dovremo difenderci tutti insieme

D: Bene proviamoci ! Come ci accorgiamo di essere stati ” denunciati” ?

R: Anzitutto coloro che saranno accusati riceveranno il cosiddetto “avviso di garanzia” ossia l’avviso che l’autorità giudiziaria sta indagando il soggetto in esame, per un certo tipo di reato e quindi, a garanzia del soggetto stesso, lo avvisa dandogli la possibilità di nominarsi un legale di fiducia e, se sprovvisto, gli e ne nomina uno d’ufficio che puo’ essere sostituito con uno di fiducia in qualsiasi momento. Saranno quindi convocati presso la Caserma dei carabinieri di competenza. Raccomando tutti di presentarsi in caserma e,  al momento della notifica dell’avviso di garanzia,  di fornire le proprie generalità, il proprio indirizzo e recapito telefonico, e, soprattutto, il luogo dove chiede che tutte le notifiche del procedimento vengano effettuate (elezione di domicilio). Sconsiglio di usare la personale abitazione per evitare di non ricevere comunicazioni.

D: Caserma dei carabinieri ? Esiste il  rischio di arresto per qualcuno ?

R: Assolutamente no! Andate in caserma senza alcuna voglia di litigare, i carabinieri eseguono notifiche . Per quanto ci riguarda, essendo tutti gli indagati “a piede libero”, sarebbe opportuno che le notifiche arrivassero direttamente presso gli indirizzi da loro stessi indicati e , come sopra indicato, direttamente dall’avvocato nominato.

D: Ma cosa devono rispondere alle domande dei Carabinieri ?

R: Assolutamente nulla , devono d recarsi in caserma senza fare alcun tipo di dichiarazione, comunque sappiate che  è ritenuta  valida solo se resa  alla presenza di un avvocato difensore

D: Chiaro, poi cosa devono fare appena ritirato l’avviso di garanzia ? 

R: Ecco la  fase delicata, da non sottovalutare e che desidero condividere. A questo punto, si apre la cosiddetta “fase di indagine, che, puo’ durare a tempo indeterminato anche se, con la nuova vigente normativa, il P..M. ha tempo 18 mesi dall’iscrizione del fatto, per raccogliere gli elementi di prova. Trascorso tale termine, tutti gli atti e le prove eventualmente raccolte dall’accusa, non saranno utilizzabili in dibattimento (articolo 407 c.p.p.).

D: Accade spesso ? Tempi lunghi quindi? 

R: Visto il grande numero di procedimenti penali in essere in Italia, avviene molto spesso e, pertanto, si va a giudizio con pochissimi elementi utilizzabili. A volte si va, addirittura, solo con la denuncia e basta e il Giudice del dibattimento, essendo “vuoto il fascicolo” deve per forza assolvere. Ecco perché è importante tenere ben monitorata tutta la vicenda.

D: Cosa succede in seguito?

R:  Terminata la fase di indagini di cui sopra, viene notificato l’avviso di fine indagini, ex art. 415 bis c.p.p. e, da quel momento, l’imputato ha 20 giorni per decidere se farsi interrogare dal P.M. o se depositare memorie o istanze o se, come nella maggior parte dei casi, non fare nulla ed aspettare il processo. Vista la tipologia di reato, l’azione penale puo’ essere esercitata anche con l’emissione di un decreto penale di condanna che, per la tipologia, prevede solo una sanzione pecuniaria.  A seguito di tale notifica, l’imputato ha 15 giorni per decidere se opporsi a tale decreto (instaurando quindi un processo vero e proprio davanti ad un giudice, con tre gradi di giudizio) oppure non fare nulla. Trascorsi i 15 giorni, il decreto di condanna diverrà definitivo e sarà trascritto sul casellario penale a seconda che la pena sia sospesa (condizionale) o che sia effettiva (pagabile con modello f23 o 24 presso sportello bancario o postale.Nei nostri casi, attesa la delicatezza della vicenda, ed essendo gli imputati persone che stanno lottando per esercitare un diritto legittimo alla tutela della saluto ed integrità fisica dei loro figli, dovremmo necessariamente andare a giudizio, facendo valere le nostre ragioni.

D: Significa che coloro che opteranno per non difendersi  avranno  la fedina penale macchiata .  Gente che ogni mattina veste i figli,li porta all’asilo e corre subito  a lavorare ! Unica colpa  aver difeso dei diritti Costituzionali .Lei cosa consiglia?

R:  Naturalmente, la linea difensiva, che è da concordare congiuntamente con tutti, ma, indicativamente, la si puo’ riassumere con i principi sia della libertà di cura, sia della tutela della salute. Entrambi questi principi, di supremo ordine costituzionale, sono tra i principi fondanti della libertà (articolo 1 della Costituzione) sia in tema di salute, sia, soprattutto, in tema di libertà di parola ed opinione; adducendo che ciascuno, fino a contaria prova, ha il diritto di manifestare contro qualcosa che ritiene sbagliato per se’ stesso o per i suoi figli o, peggio ancora, contro lo strapotere delle multinazionali farmaceutiche che, dalla vicenda dei vaccini, guadagnano miliardi di euro l’anno a scapito di tutti. Queste, schematicamente, sono le linee guida della vicenda.

D: Avvocato, ne verremo fuori ?

R: Io sono ottimista e mi sento ancora un uomo libero per cui non bisogna accettare la condanna passivamente e quindi quello che consiglio a tutti gli uomini , in questo caso Genitori, che credono nella libertà e nella Giustizia è di far valere le ragioni del loro agire. Serve continuare a farsi sentire , adesso nei Tribunali.

 

 

 

L’avvocato Matteo Pelli  ha riservato quattro ore  settimanali

da dedicare ai nostri associati. 

Per parlare con Lui e porre dei quesiti prenotate la video chiamata 

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2018-07-15T11:04:17+00:00Debiti, REATI -PENALE, Vaccini|