IMPARIAMO INSIEME

L’IMPORTANZA DELLA NOTIFICA REGOLARE

Quando si può dire che una raccomandata è stata ricevuta

Gli effetti della raccomandata ritirata in ritardo presso l’ufficio delle Poste:

da quando la legge presume che sia stata conosciuta?

Quando da casa è passato il postino per consegnare una raccomandata non sempre siamo presenti. Ma allora , la notifica/raccomandata è valida ? da quando la si considera valida ? E’ meglio ritirare le raccomandate o rispedirle al mittente ? 

Spesso ci accorgiamo  perché hanno  lasciato, nella cassetta delle lettere, l’avviso di giacenza. Il giorno dopo, però  non si ha la  possibilità di andare alle Poste a ritirarla. Prima che si riesca a trovare un giorno libero per fare la fila all’ufficio, passano un paio di settimane. A questo punto, però, ci si chiede se sia il caso di recuperare la raccomandata o far finta di niente; e soprattutto, che succede se ritiri la raccomandata in ritardo ?

 Per ” sentito dire ” ,  anche quando la lettera non viene presa in consegna dal postino, gli effetti si producono ugualmente: la legge finge cioè che il destinatario ne abbia avuto conoscenza e tutti gli effetti che da tale comunicazione dovevano prodursi si producono ugualmente. Cerchiamo dunque di mettere ordine in questa materia, anche perché, sull’argomento, sono appena intervenute due importanti sentenze della Cassazione che dipanano i possibili dubbi. Dubbi come questo: quando si può dire che una raccomandata è stata ricevuta

La raccomandata non consegnata si considera ricevuta?

La prima cosa su cui è importante riflettere è questa: chi non ritira una raccomandata dal postino quando bussa alla porta, o non la va a prendere all’ufficio postale nel momento in cui questa viene depositata per assenza del destinatario, non cambia la sorte della comunicazione. Questa si considera ugualmente arrivata a destinazione e, quindi, ricevuta e conosciuta.

RITIRATE SEMPRE LE RACCOMANDATE PERCHE’ STRATEGICAMENTE 

 POTRETE POI AVVALERVI DEI DIFETTI DI NOTIFICA ! SEMPRE ! 

Diversamente, sarebbe troppo facile sottrarsi alla notifica di una citazione, di un rinvio a giudizio, di un avviso di mora, di uno sfratto. Far finta di nulla peggiora solo la situazione: difatti il destinatario, non conoscendo il contenuto della lettera, non potrà neanche difendersi e comportarsi di conseguenza. Ad esempio: scadranno ugualmente i termini per far ricorso contro una multa o una cartella di pagamento.

Attenzione : se quando arriva il portalettere non siete in casa, la raccomandata viene depositata all’ufficio postale; se invece aprite la porta e dichiari di non volerla ritirare, questa viene restituita al mittente e non c’è più modo di recuperarla.

Raccomandata per atti giudiziari

Imparate e memorizzate quando si può dire che una raccomandata è stata ricevuta.

COSA SUCCEDE  E COSA FARE SE NON SIAMO IN CASA 

Il delegato/postino  alla consegna immette, nella buca delle lettere, una comunicazione con cui informa il destinatario del proprio arrivo e del tentativo di notifica. Nel (solo) caso degli atti giudiziari, il destinatario viene poi raggiunto da una seconda raccomandata informativa con cui gli viene comunicata la giacenza della busta presso l’ufficio postale e la possibilità del ritiro della stessa entro 30 giorni. Se la raccomandata non viene ritirata entro tale termine, viene restituita al mittente con la dizione «compiuta giacenza».

Ecco  le possibili ipotesi  per capire quando la raccomandata si considera ricevuta:

  • la raccomandata ritirata prima di 10 giorni dall’invio della seconda raccomandata informativa si considera ricevuta nel giorno stesso in cui viene ritirata;
  • la raccomandata ritirata dopo 10 giorni dall’invio della seconda raccomandata informativa si considera ricevuta il decimo giorno dall’invio della stessa;
  • la raccomandata mai ritirata all’ufficio postale si considera ricevuta il decimo giorno dall’invio della stessa.

È proprio questo il chiarimento fornito dalla Cassazione qualche giorno fa [Cass. sent. n. 48191/17 del 19.10.2017]: nelle ipotesi di notifica di atti giudiziari a mezzo del servizio postale (non quindi attraverso l’ufficiale giudiziario), in caso di assenza del destinatario dell’atto, il giorno a partire dal quale si calcola il termine di 10 giorni per il perfezionamento della compiuta giacenza non deve individuarsi nella data di ricezione della raccomandata con la quale viene dato avviso dell’attività svolta dall’agente postale, bensì nella data di invio della medesima.

In parole più semplici: la raccomandata si considera sempre conosciuta, sia che venga ritirata, sia che non. Tuttavia, se viene ritirata prima di 10 giorni da quando l’ufficio postale ha inviato la raccomandata informativa, essa si considera ricevuta nel giorno stesso del ritiro; se invece viene ritirata dopo il decimo giorno, essa si considera ricevuta il decimo giorno dall’invio (e non dal ricevimento) della raccomandata informativa.

Raccomandata per tutti gli altri atti

Per tutte le altre raccomandate che non contengono atti giudiziari le regole sono diverse. Innanzitutto, in questo caso, quando il destinatario non è a casa al momento dell’arrivo del postino, non viene spedita la seconda raccomandata informativa. Pertanto si viene a conoscenza del tentativo di consegna della lettera solo attraverso l’avviso immesso nella cassetta delle lettere. Ebbene, secondo la Cassazione [Cass. sent. n. 23396/17 del 6.10.2017], è proprio da questo momento che la raccomandata si considera ricevuta, senza che rilevi il decorso dei 10 giorni che invece vale nell’ipotesi degli atti giudiziari. Difatti, il codice civile [Art. 1335 cod. civ] stabilisce che le comunicazioni si considerano ricevute nel momento in cui arrivano al domicilio del destinatario, sia che questi sia presente, sia che non lo sia. Ad esempio un avviso di convocazione dell’assemblea di condominio si considera ricevuto proprio quando arriva il postino anche se non c’è nessuno in casa ad aprirlo. 

 

 

In conclusione :

Utilizzate il ritiro corretto della raccomandata a vostro favore . Come ?

ma nella maniera più facile in assoluto.

 

Contestando la regolarità della notifica, regolarità che deve sempre essere dimostrata , se eccepita dal Vostro avvocato, esibendo l’ORIGINALE DELLA FIRMA .

Se non ritirate la raccomandata perdete questa grande opportunità ! 

 

E secondo Voi l’ente poste hanno un ottimo sistema di archiviazione e conservazione ? 

ECCO COME ANNULLARE , nel rispetto della Legge e della tanta amata burocrazia,  

le MULTE, le CARTELLE ex EQUITALIA, i vari ATTI DI NOTIFICA .

 

Sembrerebbe troppo facile? Eppure è con la strategia che uscirete da questo dannatissimo periodo in cui le banche e le finanziarie, nonchè la ex equitalia stanno aggredendo le Famiglie.

Non aspettate lo STATO ed i suoi decreti d’urgenza !  Lo Stato salva solo le banche e non le Famiglie! 

Tutti i legali, i Tributaristi, i vari CTU ed i commercialisti che collaborano

con l’ ASSOCIAZIONE AVVOCATO IN FAMIGLIA 

ben conoscono le strategie maturate in anni di lotta per aiutare le Famiglie . 

 

LA MIGLIOR CAUSA E’ QUELLA CHE NON SI FA’

ma per non farla serve tanta strategia .

Volete maggiori informazioni su come annullare totalmente le CARTELLE  ex-EQUITALIA ?

VOLETE  USCIRE DAI DEBITI CON BANCHE E FINAZIARIE E RIPARTIRE SENZA PIU’ DEBITI ?

VOLETE CONOSCERE LE GRANDI OPPORTUNITA’  DELLA LEGGE 3 DEL 2012 ?

 

Riceverete risposta entro 48 ore 

scrivete a :     AVVOCATO@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM