IO URLO IL VOSTRO SILENZIO: TRUCCHI PER EVITARE IL PIGNORAMENTO

Evitare il pignoramento: Trucchi legali per salvare la Famiglia

evitare il pignoramento

 

Quando si parla di pignoramento è ormai un pensiero comune quello di credere che, arrivati a questo punto, sia già tutto perduto. In realtà le cose non stanno proprio così. Ecco quindi come evitare un pignoramento.

In associazione giungono disperate segnalazioni e richieste d’aiuto spesso tardive. Dovete imparare ad agire e difendere la Famiglia . Come? Tornando eterni studenti come il sottoscritto e condividendo con altre Famiglie il sapere che acquisite. 

IO URLO IL VOSTRO SILENZIO 

Sempre più spesso le persone che ci chiamano lamentano azioni che erano facilmente evitabili utilizzando facili trucchi legali.

Sono scherzosamente definito l’ex malandrino bancario, ed in effetti  dopo 22 anni di vita spesa all’interno delle varie banche  , sono persino io a ” vergognarmi” per aver eseguito ordini , vendi questo e null’altro prodotto spazzature, eriga questo finanziamento/chiudi il fido.,…..  facevo  parte di un sistema per molti definito malavitoso. Dietro alla creazione dei soldi vi è davvero un grande male.  

Ecco il video 

Ecco quindi i trucchi legali che dovete imparare per difendere la famiglia ed evitare il pignoramento del conto corrente.

Se volete approfondire questo tema scrivetemi a: IOAGISCO@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM

Con questo facile articolo  spiego come gestire il conto corrente per evitarne il pignoramento o comunque  ridurre al minimo il danno. Ecco gli stratagemmi perfettamente legali a prova di test! 

 

Evitare il pignoramento

Uno dei sistemi di Equitalia è quello di effettuare un  pignoramento, a disposizione dei creditori, che agisce direttamente sul conto corrente. Con il pignoramento del conto corrente il creditore può rifarsi sul denaro presente sul conto.

Con il pignoramento del conto corrente la banca viene invitata a bloccare le somme presenti sul conto, qualsiasi esse siano. Quindi ogni somma di denaro (crediti, corrispettivi, trattenute, conti correnti, depositi azionari, obbligazioni, titoli di Stato) intestato al debitore, fino alla concorrenza del credito pignorato.

In linea di principio, per evitare il pignoramento, se si sa di aver contratto un debito e di non poterlo pagare, meglio chiudere il conto corrente o trasferire i fondi e l’accredito dello stipendio su carta conto dotata di iban.impignorabile 

Vi sono, però anche alcuni “trucchi” che permettono di prendere tempo e tutelare i propri risparmi ancora per qualche tempo e nel pieno rispetto della legge.

 

PRIMO TRUCCO: Conto in “rosso” 

É evidente che un conto in rosso non è utilizzabile, di conseguenza se è vero che non può essere pignorato è anche vero che non può essere usato. Naturalmente esiste una via di mezzo, per la quale tuttavia è necessario godere della fiducia della banca. Si tratta dell’apertura di una linea di credito che permetta di salvare il salvabile. Se si ha un fido e si opera con esso, prelevando i liquidi presenti nel conto sino a mantenerlo appunto al limite del fido, si eviterà il pignoramento.

Naturalmente si tratta di una operazione piuttosto costosa (le spese di gestione dell’affidamento e gli interessi applicati sono solitamente piuttosto alti), ma a conti fatti si dovrebbe verificare se il gioco vale la candela. Il saldo resta difatti formalmente “negativo”, ma è un debito autorizzato in anticipo dalla banca, che dunque non crea problemi di gestione con l’istituto di credito.

I problemi di questo sistema sono due:

  • Qualora dovesse intervenire un pignoramento, non si potrebbe più utilizzare il fido, cosicché il conto sarebbe di fatto definitivamente bloccato.
  • Normalmente l’apertura di credito viene concessa a chi ha un’attività commerciale o professionale o, comunque, offre idonee garanzie di solvibilità (il fido, infatti, è un prestito a tutti gli effetti).

 

SECONDO TRUCCO: Prelevare ogni giorno

Uno stratagemma piuttosto semplice è di mantenere il conto a zero, spostando i risparmi e gli stipendi dal conto intestato a sé stessi ad un conto intestato ad un familiare. Il primo conto sarà sempre dunque a saldo “zero” e il pignoramento non troverà consistenze da pignorare.
L’altro conto, essendo intestato ad un altro soggetto, non potrà essere pignorato.

Bisogna tenere presente che:

  • Conviene sempre firmare una scrittura privata (meglio se registrata) con il soggetto a cui è intestato il conto “beneficiario” dei versamenti. Questo evita al familiare problemi con il fisco ed esclude che il familiare stesso, un giorno possa rivendicare la proprietà delle somme.
  • Portare a “zero” il conto corrente non salverà i successivi versamenti del datore di lavoro o della pensione (per i quali si dovrà richiedere dunque una forma differente di pagamento). Essi verranno bloccati dalla banca non appena il pignoramento interviene. Il blocco della banca sarà pari alla somma pignorata (debito, le spese e gli interessi) aumentati della metà.

 

TERZO TRUCCO: Cointestare con  un familiare

Quando si cointesta il conto, i debiti possono essere riscossi dal conto stesso a seguito di pignoramento, ma nei limiti del 50% della disponibilità del conto stesso.

 

QUARTO TRUCCO: Aprire un conto di riserva presso banca 

Avere un secondo conto corrente permette di girare i pagamenti su questo conto, lasciando fermo il conto bloccato. Il conto “di emergenza” tuttavia deve essere instaurato con una seconda banca, perchè un eventuale pignoramento viene notificato alla banca come soggetto unitario. Ovviamente dovete aprirlo con strategia . Ecco una soluzione:     Se avete necessità di supporto l’associazione vi aiuterà. 

 

QUINTO TRUCCO: Depositare solo stipendio o pensione

Sebbene il codice civile preveda che stipendio e pensione sono pignorabili solo per il 20%, è ormai noto che la giurisprudenza si è orientata a considerare le somme interamente pignorabili da quando entrano nel conto corrente. Questo approccio, correlato con l’obbligo di versare in un conto gli stipendi e le pensioni oltre i mille euro svuota di fatto la normativa del codice civile.

Per dimostrare che i soldi che arrivano sul conto sono derivanti dal solo stipendio, o dalla pensione (ottenendo così il pignoramento solo di 1/5 del valore totale) il dipendente o il pensionato devono dimostrare al giudice che, all’attivo del conto, vi confluiscono solo la pensione o lo stipendio. In tal caso, è possibile far applicare la regola in base alla quale la pensione o lo stipendio non possono essere pignorati fino al minimo vitale, nei limiti di un quinto. Il nostro consiglio in questo caso è dunque di non movimentare il conto se non attraverso la pensione o lo stipendio.

 

SESTO  TRUCCO: Utilizzare un iban su conto impignorabile 

E’ oramai consolidata la strategia di non utilizzare le banche appoggiate al sistema bancario/finanziario Italiano ma solo banche europee.

Una delle più usate è visionabile da questo precedente articolo: Carta impignorabile in 48 ore a casa vostra. 

 

 

Non lasciate che la paura di un pignoramento vi blocchi o che la

rassegnazione prenda il sopravvento. 

Dovete imparare ad agire per difendervi prima e non dopo.

Noi di Avvocato in Famiglia possiamo aiutarvi solo se Voi avete deciso di AGIREA. 

 

Per ricevere maggiori informazioni scrivete a: IOAGISCO@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM

I servizi sono riservati per tutti gli associati.

Se volete scoprire come entrare in Avvocato In Famiglia CLICCATE QUI.

Avvocato In Famiglia è pronto ad aiutarvi e stare dalla vostra parte!

sos contatti telefono avvocato in famiglia

 

2018-04-05T08:29:02+02:00
Torna in cima