IL BANCHIERE ASSUME IL PM CHE AVEVA

INDAGATO SU DI LUI.

CHE STRANA COINCIDENZA

Una brutta storia di molti anni fa torna a far discutere. Stiamo parlando di Gianni Zonin, quel banchiere presidente della banca Popolare di Vicenza sotto inchiesta per falso in bilancio e conflitto d’interessi. Il gip Cecilia Carreri ordinò l’imputazione coatta dell’indagato sconfessando l’operato del pm Antonio Fojadelli che ne chiese l’archiviazione. Dopo la conclusione dei processi nel 2005, ora Gianni Zonin torna a far discutere. Fojadelli, dopo aver tentato la carriera politica come sindaco di Conegliano Veneto in una lista del PD, è infatti stato nominato amministratore di Nordest sgr, una società comandata sempre dalla Popolare di Vicenza. Antonio Fojadelli non è l’unica figura arruolata dall’istituto di credito di Zonin, ormai in pensione.

Fojadelli non è l’unica ex-toga del gruppo bancario

A presiedere il consiglio di Banca Nuova (con sede legale a Palermo ma sempre sotto il controllo della Popolare di Vicenza) c’è anche Manuela Romei Pasetti. È un’ex giudice coinvolta nell’inchiesta di Finmeccanica dell’ex amministratore delegato Giuseppe Orsi. Il coinvolgimento nell’inchiesta sembra essere dovuto alle presunte pressioni di Manuela Romei Pasetti sul csm in modo da ostacolare le indagini del PM Eugenio Fusco, milanese distaccato a Busto Arsizio sempre per la questione di Finmeccanica. I collegamenti non sono finiti qui, Manuela Romei Pasetti divenne celebre anche grazie alle sue telefonate intercettate da alcuni investigatori per i suoi contatti sospetti con il generale Emilio Spaziante, numero due della Guardia di Finanza che ha già patteggiato una pena di quattro anni.

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