Il mio avvocato può farmi causa?

Il mio avvocato può farmi causa? Una risposta a questa curiosa (e utile) domanda ce la da una recentissima sentenza della cassazione (n. 11933/2019 del 7 maggio 2019). Il diritto al compenso dell’avvocato è sancito dalla legge, ma cosa può fare l’avvocato per tutelarsi qualora il proprio cliente non paghi? Per un avvocato è illecito deontologico dare il via ad un’azione legale verso il proprio cliente, a meno che questo non abbia prima rinunciato al mandato. Questa rinuncia o viene fatta dal cliente o dall’avvocato stesso con una mail pec o una raccomandata.

Qualora l’avvocato mantenga il mandato e al tempo stesso faccia causa al proprio cliente (magari con un decreto ingiuntivo per ricevere la propria parcella) incorrerà nella sospensione dell’esercizio della professione. Nel caso invece la procedura di rinuncia del mandato venga fatta correttamente, per il cliente che non paga saranno grossi guai. Questo potrà comunque rivolgersi all’ordine degli avvocati e sperare in un saldo e stralcio. 

Avete ricevuto un decreto ingiuntivo?

Non riuscite a pagarlo?

Avvocato in Famiglia è qui per aiutarvi!

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