Creato un fondo di garanzia per la” prima casa

un nuovo mutuo per salvare la prima casa

La nuova normativa affronta la  gravissima crisi economica dei consumatori. La prima casa non si perde grazie al fondo di garanzia. Un nuovo mutuo anche al 100% 

NON IMPORTA SE L’ESECUTATO SIA STATO SEGNALATO IN BANCA DATI 

 Ecco il caso:

 Se avete avuto difficoltà nel pagare un mutuo ipotecario acceso per acquistare la prima casa e la banca, erogatrice del finanziamento stesso, ha avviato oppure sia semplicemente intervenuta in una procedura esecutiva immobiliare forte dell’ipoteca di primo grado, grazie alle novità introdotte con il Decreto Fiscale (D. L. n. 124 del 2019) e convertito con Legge n. 157 del 2019,  avrete un’opportunità unica di salvare la vostra casa! 

 

OCCASIONE UNICA PER COLORO CHE HANNO LA CASA ALL’ASTA

 IRRIPETIBILE 

FERMIAMO L’ASTA IMMEDIATAMENTE E GRAZIE AL FONDO DI GARANZIA

ACCEDETE AD UN NUOVO MUTUO ANCHE AL 100% 

 

Avete capito benissimo, una seconda e riteniamo ultima occasione per finanziarvi.  Ecco alcune regole da conoscere per attivare la procedura di aiuto sociale.  Il nuovo mutuo godrà di  due importanti benefici: la garanzia del “Fondo di garanzia per la prima casa” e il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo, ovvero l’annullamento del debito non “coperto” dal nuovo mutuo rispetto a quello del mutuo originario.

SPIEGHIAMO  E COMPRENDIAMO LE REGOLE 

Per poter godere dei benefici, il debitore deve essere un consumatore, mentre il creditore dovrà essere una banca o una società veicolo (cioè le varie società che comprano i mutui cartolarizzati), e il debito deve essere un mutuo con garanzia ipotecaria di I grado sostanziale, concesso per l’acquisto di un immobile destinato ad abitazione principale, il debitore, alla presentazione della domanda di rinegoziazione/finanziamento con surroga, abbia rimborsato almeno il 10% del capitale originariamente finanziato.

Altra regola per accedere al fondo di garanzia che  l’avvio dell’esecuzione immobiliare vi sia stato notificato tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2019, l’assenza di ulteriori creditori oltre quello procedente ovvero gli ulteriori creditori abbiano fatto atto di rinuncia al credito prima dell’avvio della procedura, la richiesta sia presentata per la prima volta nello stesso processo esecutivo e comunque non oltre 31 dicembre 2021, il debito complessivo del nuovo mutuo/finanziamento (oltre il capitale, gli interessi già dovuti, le spese giudiziali, e gli altri costi) non sia superiore a euro 250.000.

 QUINDI SE CI SONO ALTRI DEBITI LI DOBBIAMO STRALCIARE 

L’importo offerto dal debitore potrà essere pari al 75% del prezzo base dell’asta successiva  ( quella in corso quindi ) o del valore del bene, come determinato nella consulenza tecnica d’ufficio se non è stata fissata la data dell’asta; in caso di debito complessivo inferiore al 75% dei citati valori, l’importo offerto non potrà essere inferiore al debito per capitale e interessi e altri costi, senza applicazione della percentuale del 75 per cento.

CHI PUO ACCEDERE AL NUOVO MUTUO ? 

Il rimborso della nuova operazione dovrà avere una durata massima di 30 anni dalla data di sottoscrizione del nuovo accordo di rinegoziazione/finanziamento; in ogni caso il mutuo dovrà essere estinto entro l’80simo anno del debitore. Ma il nuovo mutuo  potrà essere concesso, alle stesse condizioni e modalità, a un suo parente o affine fino al 3° grado; in questo caso il giudice emetterà decreto di trasferimento a suo favore.

IL MUTUO SARA’ INTESTATO ANCHE A  PARENTI FINO AL 3° GRADO  

Attenzione: il debitore dovrà rimborsare integralmente le spese liquidate dal giudice e siamo certi lo farà lietamente.

A tutela della Famiglia per i cinque anni, successivi alla data di trasferimento dell’immobile al parente , il debitore e la sua famiglia avrà il diritto legale di abitazione e, previo rimborso integrale di quanto già rimborsato dal parente o affine fino al 3° grado, di chiedere la retrocessione della proprietà dell’immobile e, con il consenso del finanziatore, accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine fino al 3° grado. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative al trasferimento degli immobili sono applicate nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento in sede giudiziale degli immobili e all’eventuale successivo trasferimento dell’immobile residenziale al debitore. Attenzione a non approfittare della grande opportunità: l beneficio decade se il debitore non mantiene la residenza nell’immobile per almeno cinque anni dalla data del trasferimento in sede giudiziale.

Grazie al Governo per aver messo a disposizione 5 milioni di euro  ( a noi paiono pochini) e quindi un invito a correre nelle richieste grazie all’esperienza degli avvocati Etici resisi disponibili ad aiutare le Famiglie.

 

Tecnicismi vari: 

Il creditore svolgerà, entro tre mesi dalla richiesta di rinegoziazione svolge l’istruttoria sulla capacità reddituale del debitore ed è libero di aderire alla richiesta o di rigettare, anche dopo la presentazione dell’istanza congiunta, la richiesta di rinegoziazione avanzata dal debitore. Nel caso di finanziamento con surroga la nuova banca deciderà liberamente di concedere il nuovo mutuo o meno.

COME ATTIVARE LA RICHIESTA URGENTE

Scrivete a : AIUTO@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM segnalando la vostra necessità di essere affidati ad un legale Etico.

Noi interveniamo come sempre qualora non siate in grado di sostenere le normali parcelle legali.

  • L’istanza dobbiamo depositarla entro e non oltre il 31 dicembre 2021;
  • il rimborso dell’importo rinegoziato o finanziato avviene con una dilazione non superiore a trenta anni decorrenti dalla data di sottoscrizione dell’accordo di rinegoziazione o del finanziamento e comunque tale che la sua durata in anni, sommata all’età del debitore, non superi tassativamente il numero di 80;
  • il debitore deve rimborsare integralmente le spese liquidate dal giudice, anche a titolo di rivalsa, in favore del creditore;
  • a seguito di apposita istanza congiunta, presentata dal debitore e dal creditore, il giudice dell’esecuzione, ricorrendo le condizioni previste dalla norma e sopra citate, sospende l’esecuzione per un  periodo massimo di sei mesi;
  • il creditore procedente, se è richiesta la rinegoziazione, entro tre mesi svolge un’istruttoria sulla capacità reddituale  del debitore. Successivamente può decidere di rifiutare la propria adesione all’istanza o di rigettare, anche successivamente alla presentazione dell’istanza congiunta, la richiesta di  rinegoziazione avanzata dal debitore;
  • se viene richiesto un nuovo finanziamento a una banca diversa dal creditore ipotecario, a questa è comunque riservata totale discrezionalità nella concessione dello stesso.

Approfondisci 


Volete maggiori informazioni?

Mail: info@avvocatoinfamiglia.com
Numero verde: 800 134 008 (09-12 / 15-17) 
WhatsApp: +39 338 8310374 (orario continuato)


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