MULTA PER ECCESSO DI VELOCITA’ ? ANNULLATA CON IL RICORSO AL PREFETTO

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MULTA PER ECCESSO DI VELOCITA’ ? ANNULLATA CON IL RICORSO AL PREFETTO

 

Multa per eccesso di velocità 

come e quando fare ricorso e soprattutto 

COME VINCERLO ED ANNULLARE LA MULTA 

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Vogliamo spiegare come funzionano le sanzioni per limite di velocità, quale sia la  tolleranza sui km orari e da ultimo come procedere a presentare un vincente reclamo al Prefetto ed annullare la contravvenzione.

Anzitutto, l’art. 142 del Codice della Strada prevede limiti minimi e massimi di velocità da rispettare su tutto il territorio Nazionale per tutelare la sicurezza nella circolazione. La stessa norma però, in caso di superamento della velocità massima prevista per quel tratto di strada, prevede alcuni correttivi.

Si tratta, in particolare della cosiddetta tolleranza del 5%. Supponiamo di trovarci in un tratto di autostrada in cui il limite massimo sia di 130 km/h: in questo caso la multa scatterà al superamento della velocità di 137 km/h. Attenzione però: il limite minimo sanzionabile sono sempre i 5 km/h in più. Cosa significa?

Nel caso di strada con velocità massima di 50 km/h, la tolleranza non sarà di 2,5 km/h – che corrisponde al 5% – ma del minimo di 5 km/h.

 

Come difendersi allora quando la multa subita  non rispetta i criteri della legge?

Le alternative sono tre: il ricorso al prefetto, il ricorso al giudice di pace e l’annullamento in autotutela.

1) Ricorso al prefetto. In questo caso è sufficiente mandare una raccomandata A/R al Prefetto competente per territorio, oppure presentare a mano la propria contestazione presso l’ufficio competente della Prefettura o, in alternativa, al Comando della Polizia Municipale da cui dipende l’ufficiale che ha redatto il verbale, che lo trasmetterà a sua volta al Prefetto. Il termine per proporre questo ricorso è di 60 giorni che decorrono dalla contestazione se immediata o dalla notificazione del verbale di accertamento.

2) Ricorso al giudice di pace. Può essere presentato con raccomandata A/R o a mano nella cancelleria del giudice, questa volta però nel termine di 30 giorni. In questa ipotesi però si dovrà anticipare il costo del contributo unificato da versare al momento della presentazione del ricorso, oggi di 43 euro.

3) Annullamento in autotutela, con il quale si possono contestare i vizi della multa direttamente all’organo che l’ha emessa.

In nessuno dei tre casi è necessaria l’assistenza di un avvocato,

anche se e è sicuramente consigliabile.

Se non potete permettervi un legale  vi consigliamo di aderire al Progetto dell’associazione che utilizzando un sistema Anglosasassone ( la class action) permette a tutti di potersi difendere .

L’accordo Etico tutela tutti gli  iscritti.

 

 

Ecco una serie di articoli che spiegano come e perchè Noi siamo contrari alla sanzione economica contro gli automobilisti Italiani . Le famiglie vanno difese, e il DIO DENARO non deve portare disperazione.

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2018-10-03T06:32:37+00:00AUTO E MULTE, autotutela, Debiti|