MULTE ANNULLATE: ECCO IL FAC SIMILE DEL RICORSO AL PREFETTO

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MULTE ANNULLATE: ECCO IL FAC SIMILE DEL RICORSO AL PREFETTO

FAC-SIMILE DEL RICORSO AL PREFETTO 

Per contestare le contravvenzioni stradali si può proporre ricorso al prefetto anziché al giudice di pace, utilizzando un apposito modello senza l’assistenza di un avvocato.

Oggi anche le multe sono insostenibili per le Famiglie. Noi non giustifichiamo chi corre come un novello Niki Lauda per le strade ma proteggiamo chi va in auto e si vede recapitare multa da autovelox perché andava alla velocità folle di 54 km orari oppure ha parcheggiato per 12 minuti oltre la scadenza del disco orario. Insomma. La legge è legge e che così sia !
Se è vera questa affermazione lo è anche per coloro he decidono di annullare il verbale grazie ai cavilli della Legge. La Legge è Legge in ambo i sensi.
Ecco come fare da se.
Se si riceve una  contravvenzione per violazione alle norme sulla circolazione stradale è possibile, se si identificano dei validi motivi, opporsi .
La strada migliore è il ricorso amministrativo al prefetto, anziché rivolgersi dal giudice di pace.
Entrambi andrebbero bene ma se si sceglie di proporre ricorso al prefetto  sarà possibile farlo anche al giudice di pace.
Il ricorso va proposto, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla notifica del verbale (o dalla data di contestazione, se è stata immediata) al prefetto del luogo ove la violazione è stata commessa. Ogni provincia italiana ha la sua prefettura.. Il ricorso è un atto scritto nel quale chi ha ricevuto la contravvenzione (sia il conducente del veicolo ma anche il proprietario)che  espone i motivi per i quali  ritiene errata, illegittima o falsa, e perciò ne chiede l’annullamento
E’ possibile proporre questo tipo di ricorso al prefetto da soli, senza necessità di farsi assistere da un avvocato, con il quale però sarà opportuno consultarsi prima, se il caso è complesso o particolare, o comunque se si hanno dubbi e difficoltà, per ricevere le opportune indicazioni.
Se il ricorso verrà accolto, la contravvenzione sarà annullata e dunque la sanzione pecuniaria riportata nel verbale non dovrà più essere pagata. Se, invece, il ricorso sarà respinto, colui che lo ha proposto sarà tenuto a pagare il doppio della sanzione originale minima, il cui importo è indicato nel verbale; in tal caso, si potrà ricorrere al giudice di pace contro questo rigetto.

fermo amministrativo ? ecco come toglierlo

 

Il ricorso può essere scritto su carta semplice oppure scritto a macchina o al computer e poi stampato, l’importante è che sia sempre firmato a penna dal ricorrente. Sarà anche opportuno allegare al ricorso stesso una copia del verbale ricevuto ed avverso il quale si propone ricorso, completo anche della notifica se è avvenuta per posta anziché con consegna immediata, ed allegare anche una fotocopia di un proprio documento di riconoscimento valido.

Il ricorso dovrà essere spedito al prefetto, presso la sede della prefettura ubicata nel capoluogo di provincia ove è stato elevato il verbale, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.  La PEC, posta elettronica certificata, è equivalente alla lettera raccomandata, purché il ricorrente abbia cura di firmare digitalmente il messaggio, oppure alleghi il file in formato pdf scansionando il foglio firmato a mano, e la invii dal proprio indirizzo personale e non da quello di altri soggetti.

 Attenzione: per evitare il pericolo di contestazioni e di respingimento del ricorso, la raccomandata deve essere spedita senza busta, cioè in modalità plico, dunque piegando i fogli in tre, poi spillandoli o chiudendoli con del nastro adesivo, ed infine scrivendo sulla facciata esterna l’indirizzo della prefettura destinataria. Il ricorrente, se lo ritiene opportuno, potrà anche richiedere al prefetto l’audizione personale, cioè di essere ascoltato prima che egli decida sul ricorso stesso: in tal caso, la prefettura invierà una comunicazione indicante la data e l’ora in cui si dovrà comparire di persona.

Il contenuto del ricorso

Il ricorso per essere esaminato dovrà contenere questi elementi indispensabili:

  • l’indirizzo al prefetto della provincia competente (es. al Sig. Prefetto della Provincia di Milano, di Livorno, di Palermo, ecc.);
  • le generalità complete del ricorrente: nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza e, se si vuole, anche un recapito digitale, ossia l’indirizzo PEC ove si desidera che avvengano le comunicazioni successive riguardanti il ricorso;
  • gli estremi del verbale ricevuto, cioè il numero del verbale, la data della sua emissione e la data dell’avvenuta notifica se è diversa e successiva rispetto a quella di accertamento della violazione, come avviene in tutti i casi in cui non c’è stata la contestazione immediata;
  • i motivi del ricorso, cioè le ragioni per le quali il ricorso viene proposto: è questa la parte più delicata che esamineremo nel successivo paragrafo;
  • la richiesta espressa di annullamento del verbale e della relativa sanzione;
  • il luogo e la data di sottoscrizione e la firma leggibile del ricorrente.

Nell’esposizione dei motivi  dovranno essere chiari, argomentati e convincenti, ed esposti nella maniera più sintetica possibile.

A grandi linee, le motivazioni valide per ottenere l’annullamento del verbale si possono ricondurre a due grandi categorie: quelle di legittimità e quelle di merito.

1)Sono motivi di legittimità, relativi al diritto ed all’errata applicazione di norme giuridiche, tutti quelli in cui si contesta la violazione di una norma di legge che, se effettivamente compiuta, porterà all’annullamento del verbale: ad esempio la notificazione avvenuta oltre il termine di 90 giorni, la mancata o errata indicazione dei dati del veicolo contravvenzionato o della norma violata, la contestazione di una trasgressione non prevista dal Codice della strada.

2)Sono, invece, motivi di merito, ossia relativi al fatto che il verbale ha contestato come trasgressione, quelli relativi, ad esempio, alla circostanza che il veicolo contravvenzionato non si trovava in realtà in divieto di sosta, o non aveva superato i limiti di velocità, oppure alla propria estraneità alla violazione, come quando all’epoca della contestata violazione il veicolo era stato ceduto in proprietà ad altri.  

ECCO UN FAC-SIMILE 

RICORSO

Al sig. Prefetto della Provincia di ….

indirizzo, CAP e città

Il/la sottoscritto/a …. (cognome e nome)  nato/a …. (luogo di nascita) il …. (data di nascita) e residente a …. (luogo di residenza, completo della via, del numero civico e della città, menzionando la provincia tra parentesi: es. Pioltello (MI) e indicando anche il CAP)

PREMESSO 

che con verbale n. …. del …. (indicare il Comando di Polizia o l’Ufficio che ha elevato il verbale), redatto in data …. e notificato il …. gli è stata contestata la violazione del …. (riportare esattamente le diciture del verbale che indicano il numero dell’articolo del Codice della Strada violato e la descrittiva della condotta che i verbalizzanti hanno indicato: es. art. 142 comma 7 del C.d.S. perché oltrepassava i limiti di velocità; art. 146 comma 3 del C.d.S. perché violava la segnaletica stradale oltrepassando l’incrocio nonostante il semaforo rosso)

propone ricorso per i seguenti

MOTIVI 

In questa parte si dovrà esporre – in forma libera ma secondo i criteri di chiarezza e di sinteticità che abbiamo indicato prima – le ragioni che il ricorrente chiede al Prefetto di valutare e che, se accolte, porteranno all’annullamento del verbale.

Occorre essere esatti ma anche concisi, ad esempio:

– “il suindicato verbale gli è stato notificato oltre il termine di 90 giorni prescritto“;

– “il sottoscritto è estraneo alla violazione contestata poiché aveva venduto il veicolo in data antecedente / era intervenuta perdita di possesso, ecc., come risulta dalla documentazione che si allega”

– “il sottoscritto non è intestatario del veicolo avente la targa riportata nel verbale, bensì del veicolo …. (indicare marca e modello) con targa …. che dunque è stata erroneamente rilevata e riportata nel verbale, e non ha mai percorso la strada dove è stata rilevata la violazione”.

Sulla base delle motivazioni suesposte, il sottoscritto ricorrente

CHIEDE

L’annullamento del verbale in questione e l’archiviazione di ogni sanzione pecuniaria.

 

N.B. se si intende presentarsi davanti al Prefetto per esporre anche oralmente le proprie ragioni, occorrerà chiederlo espressamente, riportando la frase: “Si richiede audizione personale”.

Se si allegano documenti, bisogna indicarli qui sinteticamente, ad esempio:

Si allega: copia del verbale notificato; libretto di circolazione; denuncia di furto; perdita di possesso; documento di riconoscimento.

Con osservanza.

Luogo e data …….

Firma

 

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2018-11-03T08:33:31+00:00AUTO E MULTE, autotutela, Debiti|