RECUPERO CREDITO. CI PENSIAMO NOI A LORO

RECUPERO CREDITO. CI PENSIAMO NOI A LORO

UN SERVIZIO IDEATO PER RIPORTARE PACE

E SERENITA’ NELLE CASE DELLE FAMIGLIE

ESSERE DEBITORI NON E’ REATO 

Solleciti di pagamento insistenti e ripetuti. Visite domiciliari e strategie di contatto che creano pressione psicologica sul debitore, talvolta vero e proprio terrorismo, talvolta identificabile come  stalking bancario.  Telefonate e sms in cui si minacciano azioni legali coinvolgendo anche familiari e parenti.  Noi abbiamo detto basta . 

 

BASTA A NOME DELLE FAMIGLIE !

BASTA  MINACCE TELEFONICHE !

BASTA TELEFONATE AI PARENTI !

BASTA TELEFONATE SUL POSTO DEL LAVORO !

BASTA STALKING TELEFONICO !

 

E’ ATTIVO UN NUOVO SERVIZIO CON CUI I  NOSTRI ASSOCIATI POSSONO PROTEGGERSI  DALLE  SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITO  TROPPO AGGRESSIVE.

Volete attivare il servizio ?  Cliccate qui

Come funziona questo utilissimo servizio in breve:

La Direzione legale ha ideato una nuova ed innovativa tutela che aiuta le Famiglie a gestire le pressanti azioni  di recupero da delle banche /società di recupero credito, agenti ed avvocati. 
Obbiettivo proteggere la Famiglia evitandole di commettere errori riconoscendo debiti magari già prescritti od inesigibili, oppure con una segnalazione illegittima in banca dati .  Illegittima non significa che hanno sbagliato a segnalarvi dato che le rate non erano correttamente pagate, ma hanno sbagliato la modalità nel farlo, ergo vi devono risarcire e cancellare da tale banca dati . (  ottenuti da 5 a 20 mila euro fino ad oggi) .
Avrete un centralino che appositamente gestirà ogni  chiamate delle società di recupero credito, le diffida , le identifica e verifica se la segnalazione in banca dati sia stata legittima. 
PERCHE’ CONSIGLIAMO DI ATTIVARE IL SERVIZIO. 
Dalle telefonate a raffica nel cuore della notte alle estenuanti visite sul luogo di lavoro che coinvolgono pure familiari, conoscenti e vicini di casa. Passando per messaggi minatori sul cellulare e lettere scritte apposta per intimorire, con la riproduzione dei loghi dei tribunali o del ministero dell’Economia, pena il ricorso allo spauracchio di Equitalia e dell’autorità giudiziaria o l’iscrizione alla centrale rischi. Sono studiate e rodate nel tempo le tecniche utilizzate dalle società di recupero crediti per sollecitare in tutti i modi i pagamenti dei debitori che non riescono più a stare dietro alla scadenza delle bollette telefoniche, delle rate dei finanziamenti o al rientro dei fidi concessi dalle banche.
Strategie illegali che, al limite dello stalking, puntano a creare pressione psicologica e far sentire il debitore accerchiato e senza via di scampo affinché ceda e paghi subito. A subirle è una fetta di italiani che, tra crisi e perdita di lavoro, nel corso degli ultimi anni si è andata man mano allargando. 

 

IOAGISCO@AVVOCATOINFAMIGLIA.COM

 

Approfondite la lettura .

 

I diritti che hanno i debitori?  tanti , a partire da quelli sanciti dal

GARANTE DELLE PRIVACY

 

I dati personali

Nell’attività di recupero crediti vanno comunicati agli operatori i soli dati anagrafici (il codice fiscale, il recapito telefonico per contattare il debitore, oltre alla somma dovuta) di norma forniti a banche, finanziarie o società di forniture dei servizi al momento della sottoscrizione del contratto. Sia nella fase di raccolta delle informazioni sul debitore sia nel tentativo di presa di contatto, non sono ammesse prassi invasive o lesive della dignità personale.

Le prassi illecite

Non si possono comunicare le informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l’interessato, come familiari, colleghi di lavoro o vicini di casa) ed esercitare indebite pressioni. Non è legittimo neanche fare visite a casa o sul luogo di lavoro, effettuare telefonate di sollecito pre-registrate senza l’intervento di un operatore, utilizzare cartoline postali o invio di plichi recanti all’esterno la scritta “recupero crediti” o formule simili che rendono visibile a persone estranee il contenuto della comunicazione. È necessario, invece, che le sollecitazioni di pagamento vengano portate a conoscenza del solo debitore, usando plichi chiusi e senza scritte specifiche, che riportino le sole indicazioni necessarie a identificare il mittente evitando un’inutile divulgazione di dati personali. Non si possono neanche affiggere avvisi di mora o, comunque, di sollecitazioni di pagamento sulle porta delle abitazioni.

Inoltre, anche se non esiste una norma che stabilisca in quali momenti della giornata è possibile telefonare al debitore, il garante della Privacy ha più volte parlato di un divieto di chiamate ad orari irragionevoli e con frequenza superiore al dovuto. Poi, l’operatore del recupero crediti non può usare un linguaggio aggressivo e violento. In questo caso, pur non configurandosi il reato di minaccia o di violenza personale, potrebbero scattare il reato di stalking.

Cosa faremo Noi 

Valuteremo di farvi registrare le telefonate moleste, vi chiederemo di  conservare gli sms ricevuti, per dimostrare facilmente di subire pratiche aggressive e scorrette”

Ogni comportamento illecito sarà segnalato prima al garante della Privacy e poi all’Antitrust per poter agire in giudizio e chiedere anche il danno non patrimoniale per la violazione della vostra  riservatezza”.

In conclusione :

Da debitori a creditori della società di recupero credito. 

Che soddisfazione  !