Regola n°1: non fare causa alla banca

La strategia bancaria dei Cittadini è da condividere in rete.

Battere la banche? Ecco spiegato come mai non dobbiamo agire per primi. 

Art. 2697 codice civile: Onere della prova

Tradotto per i Cittadini, perchè non fare causa alla banca?

  • Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.
  • Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda.

Riflettiamo:   

Colui che intenta la causa deve provare. E se per Noi Cittadini è costoso

(i documenti li ha la banca e non li consegna!!), approfittiamo della legge che

non ammette ignoranza. 

Attore: colui che dà vita al processo per far valere un diritto che ritiene gli spetti (art. 165 c.p.c.).

Convenuto: colui contro il quale si fa valere un diritto nel processo (art. 166 c.p.c.).

Onere della prova: principio in base al quale il titolare di un diritto deve dimostrare l’esistenza dello stesso. Tale situazione si verifica quando il diritto viene fatto valere in un processo.

  • L’attore, in altri termini, ha l’onere di provare i fatti costitutivi del proprio diritto, vale a dire quei fatti che ne hanno determinato la nascita. Così, ad esempio, Tizio il quale affermi di essere titolare nei confronti di Caio di una certa somma di danaro, quale corrispettivo della compravendita di un immobile della quale invochi il pagamento, dovrà dare dimostrazione dell’avvenuta stipula del contratto, e normalmente farà ciò mediante la esibizione della relativa scrittura.
  • Il convenuto deve, al contrario, provare l’inefficacia di tali fatti ovvero deve portare nel processo quei fatti impeditivi, modificativi o estintivi mediante i quali provi che quel diritto, anche se sorto validamente per l’attore, sia successivamente venuto meno.

Il giudice non potrà decidere che sulla base degli atti o dei fatti proposti dalle parti medesime. Sulla base, quindi, di tali prove il giudice indicherà le norme da applicare.

UN ESEMPIO PRATICO

Ad esempio, la banca (attore) cita in giudizio un Cittadino (convenuto) chiedendogli la restituzione del denaro prestato che asserisce aver consegnato. Il Cittadino risponde che il denaro gli è stato prestato dalla banca ma deve esibire il contratto (proprio quello smarrito nei cassetti della filiale) e tutti ma proprio tutti gli estratti conto da quando è stato aperto il conto fino al momento della richiesta di restituzione del denaro.

Avete capito? La banca non vuole o non può documentare tutte le movimentazioni perchè nasce il Vs diritto a contestare anatocismo ed usura. 

L’ONERE PROBATORIO E’ DELLA BANCA, NON INIZIATE COSTOSE CAUSE, USATE STRATEGIA BANCARIA.

L’onere di provare un fatto ricade su colui (anche la banca quindi) che invoca proprio quel fatto a sostegno della propria tesi. La banca notifica il decreto ingiuntivo per oltre 180 mila euro: il Giudice revoca il provvedimento e condanna la banca al pagamento delle spese di lite ed annulla il debito.

LA VICENDA IN PILLOLE: perchè non fare causa alla banca

Dopo essere stata accertata, con un’approfondita consulenza tecnica grafologica, la falsità della firma che risultava apposta su un modulo di fideiussione, il Tribunale di Milano (Giudice L. Cosentini, sentenza 15 Maggio 2015, n. 6155) ha revocato il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo che era stato ottenuto dalla solita banca arrogante.

Nel 2012, la banca, pretendeva circa 180 mila euro a fronte di uno scoperto di conto corrente, quindi parliamo un rapporto di apertura di credito in conto corrente. Per escutere il credito ha sostenuto che, a garanzia delle relative obbligazioni, fosse stata sottoscritta anche una fideiussione dal socio amministratore nonché dalla moglie.

Ma la famiglia disconosceva l’autenticità della firma solo apparentemente a lei riconducibile e insisteva, intanto, nella sospensione della provvisoria esecutorietà. Ma quale firma ho mai dato alla banca??? Il Direttore della filiale ha forse fatto firmare qualcosa ad insaputa dei correntisti ignari?

Il Giudice sospendeva la provvisoria esecutorietà disponendo consulenza tecnica grafologica al fine di verificare l’autenticità della sottoscrizione.

LA SENTENZA corrisponde a quanto andiamo a sostenere da tempo. 

USATE LA LEGGE PER DIFENDERVI DALLE ARROGANZE BANCARIE.

 

Non abbandonatevi, non accettate passivamente le azioni delle arroganti banche.

IMPARATE A DIFENDERVI CON LA LEGGE, e se non la conoscete, unitevi a Noi

e cominciate il percorso che vi farà uscire dalla crisi attuale.

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