FERMATO IL PIGNORAMENTO  

Il  legale non ha perso tempo e nonostante  la Famiglia si fosse “dimenticata” di pagare il conto dal meccanico, e persino di opporsi al decreto ingiuntivo conseguente, è riuscito a fermare il pignoramento e le conseguenti spese.   

LA MIGLIOR CAUSA È QUELLA

CHE ABBIAMO EVITATO  !

Ecco i fatti:
1) Il creditore aveva pignorato il conto corrente postale per 3.531,20 euro. Il pignoramento era fondato su una sentenza di condanna per somme dovute e mai opposte. Grave aver dimenticato tale diritto.
2) L’avvocato ha contestato al creditore l’inefficacia del pignoramento in quanto affetto da gravi errori di contenuto in violazione del codice di procedura civile, che avrebbero comportato, in caso di opposizione all’esecuzione, la condanna del creditore al pagamento delle spese di lite; Tale paura del creditore ha generato un accordo.
3) Il creditore, resosi conto degli errori commessi dal suo legale, ha accettato di definire la posizione in via transattiva, stragiudizialmente, con piccole rate da € 150,00 mensili. 
4) il creditore ha quindi presentato un atto di desistenza a Poste Italiane per sbloccare il conto corrente postale che immediatamente è stato sbloccato. 
5) il conto corrente postale è stato sbloccato da Poste Italiane in meno di sette giorni. 

Agire è l’unica via per uscire dai debiti. 

ATTENDERE È LA PEGGIORE SCELTA POSSIBILE PERCHE’ PORTA SEMPRE AD UNA CAUSA. 

ECCO COPIA DELL’ACCORDO RAGGIUNTO BRILLANTEMENTE  DALLA DIREZIONE LEGALE