Rottamazione Quinquies: tutto pronto, ma attenzione alle differenze con la Quater
La nuova rottamazione sta per arrivare, ma le regole cambiano. Ecco cosa sapere prima di aderire, soprattutto se stai già pagando la Quater.
Le novità principali: rate bimestrali e durata fino a 9 anni
Il Governo è ormai alle battute finali per l’approvazione della Rottamazione Quinquies, inserita nel DDL di Bilancio 2026.
Le modifiche rispetto alla precedente definizione agevolata (la Quater) sono sostanziali:
- Rate bimestrali, non più trimestrali.
- Durata estesa fino a 9 anni: un allungamento importante rispetto ai 5 anni previsti nella precedente versione.
Tradotto in termini pratici: i contribuenti avranno più tempo per saldare i propri debiti con l’Erario, ma con scadenze ravvicinate ogni due mesi.
Chi può aderire: solo debiti “dichiarati”
Ecco la prima, vera grande differenza.
Potranno aderire alla nuova Rottamazione Quinquies solo i contribuenti (persone fisiche, professionisti o imprese) i cui debiti derivano da dichiarazioni presentate, non da accertamenti.
In sintesi:
- SÌ a debiti derivanti da avvisi bonari (ad esempio IVA o IRPEF dichiarata ma non versata).
- NO a debiti derivanti da avvisi di accertamento per maggiori redditi non dichiarati.
Quindi, se l’importo iscritto a ruolo deriva da un controllo automatizzato o formale delle dichiarazioni (avviso bonario), sarà rottamabile; se invece è frutto di un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, no.
Attenzione: esclusi i contribuenti che stanno pagando la Quater
C’è un punto critico che ha destato non poche perplessità: chi sta pagando regolarmente la Rottamazione Quater non potrà inserire quegli stessi debiti nella Quinquies.
Al contrario, chi è decaduto dalla Quater potrà rientrare nella nuova definizione agevolata.
Una regola apparentemente paradossale, ma pensata per evitare sovrapposizioni tra due piani agevolativi.
Quali carichi si potranno definire
Saranno ammessi solo i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023, purché:
- derivanti da avvisi bonari;
- riferiti a imposte, contributi o tributi dichiarati ma non versati.
Non saranno inclusi:
- accertamenti divenuti definitivi;
- sanzioni penali o debiti non tributari.
E per chi ha altri debiti? Le soluzioni alternative
Per chi non potrà rientrare nella Quinquies, la via resta quella offerta dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza(D.Lgs. 14/2019), tramite:
- Composizione negoziata della crisi,
- Accordi di ristrutturazione dei debiti,
- Concordato minore per professionisti e partite IVA.
Si tratta di strumenti legali che consentono di ristrutturare tutti i debiti (fiscali, bancari e privati) in modo sostenibile, con omologazione del Tribunale.
Conclusione: prepararsi subito alla nuova rottamazione
La Rottamazione Quinquies è alle porte e le sue regole cambieranno il modo di gestire i debiti con il fisco.
Chi ha già aderito alla Quater dovrà attendere ulteriori chiarimenti, mentre chi è decaduto o ha debiti da avvisi bonari può iniziare a prepararsi.
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