L’associazione ricopre un ruolo totalmente no-profit e vigila che questo patto tra Famiglie e Avvocati venga rispettato.

L’ASSOCIAZIONE NON HA LOGICHE COMMERCIALI E NON SVOLGE ATTIVITA’ DI PUBBLICITA’ OCCULTA PER GLI AVVOCATI ADERENTI ALL’ACCORDO ETICO NAZIONALE.  TALE ETICA CI RENDE TOTALMENTE AUTONOMI E RISPETTOSI DEI DIRITTI DEGLI ISCRITTI.


Le Famiglie sono in difficoltà economica al punto di dover rinunciare 

 alla difesa perdendo così i loro diritti Costituzionali. ( art.24

Questo Patto vuole garantire alle Famiglie in difficoltà non solo economica di potersi difendere grazie a reali esperti. 

E’ da intendersi applicato su tutto il territorio Nazionale  in ogni ambito del diritto civile-penale-amministrativo-tributario.

A chi è rivolto l’accordo etico e chi deve rispettarlo? 
Laccordo Etico Nazionale è un innovativo sistema di garanzia reciproca. Garantisce infatti le Famiglie che, indipendentemente dallo stato sociale ed economico, possono difendersi. Garantisce anche i legali aderenti ( che ringraziamo ) che i minimi tariffari applicati sono coperti da eventuali fondi versati dall’associazione grazie ai contributi a fondo perduto.

ABBIAMO INVENTATO L’ACQUA CALDA 

Nei paesi Anglosassoni, cioè dove è nata la formula class action a cui noi ci siamo ispirati,  la tutela legale non appartiene solo ai ricchi ma a tutti coloro che hanno voglia di agire. Senza tale volontà i diritti scompaiono e nel tempo si perderanno togliendoli ai nostri Figli. Per sempre purtroppo.
Ogni avvocato garantisce quindi un idoneo ” punto d’ascolto”  presso il personale studio legale nel quale l’associato può recarsi senza dover sostenere alcun costo. Le consulenze legali sono illimitate e gratuite per tutto il periodo in cui l’iscrizione è attiva.  Da questo semplice ma essenziale presupposto, la fiducia e la reciprocità sono le chiavi del buon rapporto tra Professionista e Associato.
L’associazione rimane sempre garante che l’associato rispetti le regole chieste  dal professionista ma controlla anche che il Professionista fornisca una consulenza mai mirata al suo guadagno ma al benessere delle Famiglia.

La Mission  è aiutare la Famiglia

a risolvere i suoi problemi. 

La consulenza è sempre gratuita ma la parcella è dovuta ? 
Tutte le consulenze e le disamine anche approfondite sono garantite in forma gratuita, l’eventuale incarico affidato al Professionista consente a quest’ultimo di valutare, ove necessario, la corresponsione di un iniziale fondo spese (quantificabile a seconda del caso) per sostenere i costi e le attività iniziali. 
La parcella del legale è dovuta solo a conclusione delle attività effettuate e dovrà rispettare tassativamente le tariffe minime previste dalle tabelle dei compensi per gli Avvocati. Tale compenso sarà sempre monitorato dal Consiglio dell’associazione  e da pagarsi garantendo sempre la sostenibilità ( dilazione ) per le Famiglie. 
Il Consiglio direttivo può deliberare un sostegno alle Famiglie in particolare difficoltà economica erogando denaro a fondo perduto  fino al 30% del compenso richiesto dal legale.

 


Come funziona per l’attività stragiudiziale nelle trattative a saldo e stralcio?
In merito alla richiesta di fondo spese, si rimanda a quanto già detto nel paragrafo precedente, confermando la piena discrezionalità del Professionista a riguardo; nell’attività stragiudiziale  per le trattative a saldo e stralcio il compenso sarà dovuto solo a conclusione delle attività e con esito positivo in favore dell’Associato. Ove previsto il compenso sarà addebitato alla controparte inserendolo nell’accordo di saldo e stralcio conclusivo.

Una distinzione tra  tra fondo spese e parcella è doverosa
Sono due richieste di natura economica del Professionista che non vanno mai confuse affinché il rapporto sia sempre chiaro, trasparente e sano. Gli avvocati aderenti all’accordo Etico Nazionale sono persone che hanno famiglia come i nostri associati. Grazie alla loro disponibilità accettano un minimo compenso ( sotto la tabella dei minimi ci sarebbe la gratuità)  e lo incasseranno alla fine delle loro attività. In alcuni casi operano gratuitamente ed in altri solo con parcella dovuta con il buon esito. Ipotizzare che debba anticipare denaro per i nostri associati non è cosa possibile e pertanto sono stati autorizzati a farne richiesta prima di iniziare le loro attività.Tale richiesta deve avvenire in maniera scritta, chiara e preventiva. Il fondo spese copre non solo il lavoro iniziale del Professionista ma ogni costo vivo quali Raccomandate A/r, bolli, contributi unificati, valori, visure, accertamenti, certificati, notifiche, formule esecutive, copie conformi, cancelleria, etc. etc.., in una parola le cd “spese vive” connesse ad una pratica.
La parcella investe invece il lavoro del Professionista nella Sua globalità di intervento in prima persona a rappresentanza dell’Associato, e sarà richiesta solo a conclusione delle attività, nei quantificativi già descritti sopra.

Quando la prestazione del legale è resa gratuitamente ?
Vi sono numerose attività che i legali hanno garantito di svolgere gratuitamente per i nostri associati. Tale gratuità della prestazione professionale è decisione unica a discrezione del Professionista incaricato e sempre deve esservi comunicata in forma scritta. Eventuali situazioni di disagio Familiare, con incapacità anche a garantire i fondi spesa , possono essere sostenuti dalla parte  dell’associazione ma previa autorizzazione scritta. 
Tutte le attività pubblicizzate dal sito internet  www.avvocatoinfamiglia.com che indicano  gratuità è sempre da comunicarsi al  legale di riferimento assegnatovi. 
Il DIRETTIVO NAZIONALE 
 

Vietato dire ” IO NON CE LA FACCIO “


Non dubitare mai che un piccolo gruppo di Cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. 

In verità, è l’unica cosa che è sempre accaduta