AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONI

AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONI2019-09-18T16:27:08+02:00

Equitalia non esiste più, ma questo non vuol dire che le cose siano migliorate.

Secondo le stime Nazionali sono circa 22 milioni le persone in Italia che si trovano a dover difendersi dalla ex Equitalia.
Un dato di cui forse non tutti sono a conoscenza è che oltre l’80% delle cartelle emesse presentano degli errori e possono essere quindi annullate.
Ci sono stati molti casi eclatanti di cartelle emesse con cifre esorbitanti ridotte poi drasticamente a seguito del ricorso del diretto interessato.

Cosa consigliamo a tutti? 
Di controllare se i vostri diritti sono stati rispettati.

Impugnare un’intimazione di pagamento entro 20 giorni ti consente di annullarla. Anzi, la situazione potrebbe addirittura ribaltarsi a vostro favore, arrivando a cancellare completamente il debito. Un’intimazione illegittima costituisce infatti un presupposto valido per la cancellazione delle somme che l’Agenzia delle Entrate sta reclamando. Ma attenzione a non far passare troppo tempo: avete a disposizione solo 20 giorni per evitare che l’intimazione diventi esecutiva.

Per quanto riguarda l’ipoteca, ex Equitalia può aggredire la vostra casa, il vostro negozio, la vostra azienda con un’iscrizione ipotecaria, per debiti superiori a 20 mila euro. Ma questo atto deve essere notificato con modalità e tempistiche ben precise. Sono tanti i vizi di forma e di notifica che rendono l’ipoteca nulla, come sancito anche dalla Cassazione: una volta riscontrati, è possibile fare ricorso e tornare in possesso dei tuoi beni, impedendo una qualsiasi altra aggressione ai tuoi danni.

Il pignoramento ha tante facce, ma di queste non vorremmo vederne nemmeno una: si presenta nei panni dell’ufficiale giudiziario che ti pignora i mobili di casa, ma anche del Bancomat bloccato o della busta paga “alleggerita” di un quinto del tuo stipendio. Ma anche in questo caso, non disperare: il pignoramento può essere annullato. Lo dice la legge e noi sappiamo come metterlo in pratica. Vizi di forma o di notifica cancellano il pignoramento e sono più frequenti di quanto immagini.

Prescrizione, mancata notifica, indirizzo del destinatario non corretto, consegna nella mani di terzi (come il portiere o la vicina di casa). Queste sono solo alcune delle motivazioni che possono rendere nulla anche la tua cartella di pagamento. Tuttavia, non è sufficiente rendersene conto per non pagare quanto richiesto: perché l’annullamento della cartella diventi esecutivo, deve essere sancito dalla sentenza di un Giudice competente.

TI AIUTIAMO NOI

Ora ci siamo uniti per difenderci al meglio

Poiché l’annullamento della cartella diventi esecutivo, deve essere sancito dalla sentenza di un giudice competente. Se non potete permettervi un tributarista potete chiedere aiuto alla nostra Associazione, che abitualmente assiste le famiglie in difficoltà aggredite dall’Agenzia delle Entrate e Riscossioni.

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