AVETE DEBITI? LA PRIMA COSA DA IMPARARE È CHE NON DOVETE RINUNCIARE AI VOSTRI DIRITTI

Migliaia di famiglie pagano più del dovuto, subiscono pressioni indebite o perdono opportunità di difesa semplicemente perché non conoscono le tutele che la legge mette a loro disposizione.

Quando arrivano telefonate, solleciti, lettere di recupero crediti, cartelle esattoriali o minacce di pignoramento, molte persone commettono sempre lo stesso errore: credono di non avere scelta.

Non è così.

La verità è che esistono strumenti legali che possono ridurre il debito, sospendere le azioni esecutive, annullare richieste illegittime e, nei casi previsti dalla legge, persino cancellare definitivamente i debiti residui. (Associazione Avvocato in Famiglia)


Primo insegnamento: non tutto ciò che vi chiedono è necessariamente dovuto

Ogni anno migliaia di cittadini ricevono richieste di pagamento da banche, finanziarie, società di recupero crediti e Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Ma prima di pagare occorre verificare:

  • la correttezza dei conteggi;
  • la presenza di interessi illegittimi;
  • eventuali prescrizioni;
  • la regolarità delle notifiche;
  • la legittimazione di chi richiede il pagamento;
  • possibili errori amministrativi.

Troppo spesso le persone pagano per paura, senza aver mai fatto controllare la documentazione.

Ed è proprio qui che molti debitori perdono migliaia di euro.


Secondo insegnamento: il recupero crediti non può fare ciò che vuole

Telefonate continue, messaggi insistenti, contatti a parenti o colleghi, toni intimidatori.

Sono situazioni che incontriamo ogni giorno.

Avere un debito non significa perdere la propria dignità.

Ogni attività di recupero deve rispettare precise regole in materia di privacy, correttezza e tutela della persona.

Per questo motivo è fondamentale pretendere sempre:

  • copia del contratto;
  • estratto conto dettagliato;
  • eventuale atto di cessione del credito;
  • documentazione che dimostri l’importo richiesto.

Chi chiede denaro deve essere in grado di dimostrare perché lo sta chiedendo.


Terzo insegnamento: esistono soluzioni che molti ignorano

Quando il debito diventa insostenibile non significa necessariamente che la casa verrà persa o che lo stipendio verrà pignorato per sempre.

Esistono infatti strumenti come:

Saldo e stralcio

Consente, in molti casi, di chiudere una posizione pagando una somma inferiore rispetto al debito richiesto.

Rateizzazioni sostenibili

Permettono di evitare azioni esecutive e gestire il debito in modo compatibile con il reddito familiare.

Sovraindebitamento

Oggi disciplinato dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), consente ai soggetti non fallibili di ottenere una vera ripartenza economica attraverso procedure giudiziali specifiche. (Associazione Avvocato in Famiglia)

Esdebitazione

In presenza dei requisiti previsti dalla legge, il debitore può ottenere la cancellazione dei debiti residui e ricominciare da zero. (Associazione Avvocato in Famiglia)


La storia di Marco: da 82.000 euro di debiti alla serenità ritrovata

Marco, artigiano di Torino, dopo la pandemia si è trovato sommerso da finanziamenti, cartelle e scoperti bancari.

Per mesi ha evitato di aprire la posta.

Pensava che non esistesse alcuna soluzione.

Dopo una verifica completa della sua posizione ha scoperto che parte delle richieste erano contestabili e che poteva accedere agli strumenti previsti dal Codice della Crisi.

Oggi ha un piano sostenibile e soprattutto ha recuperato la serenità della propria famiglia.

La differenza non è stata il denaro.

La differenza è stata la conoscenza dei propri diritti.


La legge tutela chi agisce per tempo

L’errore più costoso è aspettare.

Più si rinvia:

  • più aumentano interessi e spese;
  • più si avvicinano pignoramenti e fermi amministrativi;
  • più diventa difficile negoziare.

Al contrario, chi interviene tempestivamente può spesso ottenere risultati sorprendenti.


Cosa fare adesso

Se avete:

  • cartelle esattoriali;
  • finanziamenti non pagati;
  • mutui in difficoltà;
  • pignoramenti;
  • decreti ingiuntivi;
  • società di recupero crediti che vi contattano;

il consiglio è semplice:

fate controllare immediatamente la documentazione prima di prendere qualsiasi decisione.

Molte situazioni che sembrano senza via d’uscita nascondono invece opportunità di difesa che il cittadino spesso ignora.


Associazione Avvocato in Famiglia ETS

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