DEBITI CON LA BANCA? ECCO COSA DOVETE ASSOLUTAMENTE SAPERE PRIMA DI PAGARE UN SOLO EURO

Molte famiglie pagano senza fare domande. Ed è proprio questo l’errore più grande.

Ricevere una telefonata da una banca, una finanziaria o una società di recupero crediti può creare paura e confusione. Molti debitori, per timore di conseguenze peggiori, iniziano subito a cercare denaro per pagare.

Ma esiste una regola fondamentale che ogni cittadino dovrebbe conoscere:

chi chiede il pagamento di un debito deve dimostrare di averne il diritto.

Sembra ovvio. Eppure migliaia di persone ogni anno effettuano pagamenti senza aver mai verificato se la richiesta sia realmente fondata.


Prima regola: fatevi dimostrare chi è il vero creditore

Negli ultimi anni banche e finanziarie hanno ceduto milioni di crediti deteriorati (NPL) a fondi e società specializzate nel recupero.

Accade quindi molto spesso che il soggetto che vi contatta non sia più la banca con cui avete firmato il contratto originario.

Prima di pagare è opportuno chiedere:

  • copia del contratto originario;
  • documentazione della cessione del credito;
  • estratto conto cronologico del debito;
  • dettaglio degli interessi applicati;
  • eventuali decreti ingiuntivi o titoli esecutivi.

L’articolo 1260 del Codice Civile consente la cessione del credito, ma ciò non significa che il debitore debba accettare qualsiasi richiesta senza verificarne la fondatezza.


Seconda regola: il debito potrebbe essere molto inferiore

Uno degli errori più frequenti consiste nel credere che la cifra richiesta sia necessariamente corretta.

In realtà è fondamentale controllare:

  • interessi applicati;
  • spese legali;
  • commissioni;
  • penali;
  • eventuali duplicazioni di addebiti;
  • prescrizione del credito.

In numerosi casi la documentazione presenta anomalie che consentono una forte riduzione dell’importo richiesto.


Terza regola: non tutte le cessioni di credito sono inattaccabili

Sempre più frequentemente i debitori ricevono richieste da società che hanno acquistato pacchetti di crediti bancari.

La giurisprudenza degli ultimi anni ha evidenziato che non è sufficiente affermare di essere il nuovo creditore.

Occorre dimostrare concretamente:

  • l’effettiva titolarità del credito;
  • la corretta inclusione della posizione del debitore nella cessione;
  • la continuità documentale del rapporto.

Proprio per questo motivo numerosi decreti ingiuntivi sono stati contestati e, in alcuni casi, annullati quando la prova della titolarità risultava insufficiente. (Associazione Avvocato in Famiglia)


Quarta regola: il saldo e stralcio è spesso una soluzione concreta

Molti crediti vengono acquistati dai fondi per importi estremamente ridotti rispetto al valore nominale.

Questo spiega perché spesso sia possibile raggiungere accordi di saldo e stralcio con riduzioni molto significative.

Naturalmente ogni posizione è diversa e deve essere analizzata attentamente.

Accettare la prima proposta ricevuta può essere un errore costoso.


Il caso di Roberto, 58 anni, Torino

Roberto riceve una richiesta di pagamento di oltre 28.000 euro per un vecchio finanziamento.

Spaventato, stava valutando di accendere un nuovo prestito per pagare.

Dopo la verifica della documentazione emergevano dubbi sulla titolarità del credito e diverse anomalie nei conteggi.

La trattativa è stata avviata da una posizione molto più forte e il debito è stato definito con un importo notevolmente inferiore rispetto alla richiesta iniziale.

La lezione è semplice:

prima si controllano i documenti, poi eventualmente si paga.

Mai il contrario.


Quando il recupero crediti utilizza la paura

Telefonate insistenti, lettere minacciose e richieste urgenti di pagamento hanno spesso un obiettivo preciso: indurre il debitore a pagare senza verificare.

La legge, però, tutela entrambe le parti.

Il creditore ha diritto di recuperare quanto realmente dovuto.

Il debitore ha diritto di conoscere:

  • chi gli sta chiedendo il pagamento;
  • perché;
  • sulla base di quali documenti;
  • per quale importo effettivamente dovuto.

La conoscenza è la prima difesa

Avere un debito non significa rinunciare ai propri diritti.

Significa semplicemente affrontare la situazione con metodo, documentazione e competenza.

Molti problemi nascono quando si agisce per paura.

Molte soluzioni nascono quando si pretende trasparenza.


Come possiamo aiutarvi

L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS verifica:

  • contratti bancari e finanziari;
  • cessioni del credito;
  • richieste delle società di recupero crediti;
  • conteggi e interessi applicati;
  • possibilità di saldo e stralcio;
  • procedure di sovraindebitamento;
  • eventuali prescrizioni o irregolarità.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

Per attivare il fascicolo è necessario autorizzare il trattamento dei dati personali tramite iscrizione all’associazione.

Iscriviti qui:
👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

Inviate sempre documentazione completa e leggibile per consentire una valutazione corretta ed evitare errori o inutili perdite di tempo.

Associazione Avvocato in Famiglia ETS
Email: info@avvocatoinfamiglia.com
Cell. Prima Emergenza: 338 83 10 374


Seguiteci sui nostri Social!

 Facebook
Instagram
 YouTube
🎶 TikTok

 


Avete bisogno di aiuto? Lasciateci un messaggio e sarete ricontattati.

Contatti

Contatti

Oggetto

Oggetto

Vi ricontattiamo

Vi ricontattiamo

Dati personali

Dati personali

  • Contatti
  • Oggetto
  • Vi ricontattiamo
  • Dati personali
Inserite i vostri dati di contatto
Raccontateci la vostra storia
Scegliete la vostra preferenza
Inserite i vostri dati (facoltativo)