Avete mai letto “Elogio alla follia”

di Erasmo da Rotterdam?

No? Allora vi consiglio di farlo ( prima che venga censurato anche questo)

L’Europa, attraverso l’effetto domino, rischia il baratro per scelte avventate che creano forti attriti fra una parte di propri cittadini (parliamo di un bel po’ di milioni) ed altri e fra questi e le istituzioni dei singoli paesi. È dovere di ogni singolo Governo non alimentare divisioni sociali, poiché si rischierebbe di creare dei danni peggiori del Covid stesso.

Non si fa che ripetere dall’alto che la Libertà, invocata da una parte di cittadini, non può essere un alibi al senso di responsabilità a cui sono chiamati. Sta bene! Ma altrettanto uno Stato, un Governo, non possono invocare lo stato di emergenza quale alibi dinanzi alle proprie di responsabilità. A me è sempre stato insegnato che l’esempio parte dall’alto. Forse siamo a favore dei vaccini, ma come si fa a pretendere un atto di responsabilità dai propri cittadini se gli si fa firmare un consenso informato che di fatto estranea dalle responsabilità case farmaceutiche e autorità sanitarie?

Come si fa a pretendere la vaccinazione dei dubbiosi, attraverso un mezzo surrettizio quale il green-pass, e la totale fiducia delle cure ospedaliere se però introduci lo scudo penale a favore del personale sanitario? Come si fa ad accettare, quali cittadini della Repubblica Italiana, il green-pass quale mezzo di contenimento del virus quando di fatto stravolge i capisaldi dei diritti su cui poggia la nostra Costituzione.

In quasi 2 anni di pandemia è stato detto tutto e il contrario di tutto, da personaggi che francamente spesso ho creduto fossero attori di cabaret.
Noi tutti amiamo  questo paese che, nel nostro  piccolo, serviamo da anni con umiltà e passione. Amiamo le sue genti, ed abbiamo imparato a conoscere da Nord a Sud e mai, per nulla al mondo, vorremmo vedere scene di violenze fra italiani, là dove utilizzando il buon senso si troverebbe una soluzione efficace ed equa per tutti. Affinché ciò non avvenga mai è tempo che ognuno di noi, seppur con idee diverse, non cada nelle logiche di divisione.

La divisione porta all’astio. L’astio porta all’odio e l’odio alla violenza. Non cadiamo in questo errore!!

Le prime parole del nostro inno sono “”Fratelli d’Italia” ed nessuno ad un fratello volta le spalle perché ha deciso di non vaccinarsi, esercitando tra l’altro un diritto garantitogli dalla legge.
Confrontiamoci con rispetto e sosteniamoci a vicenda, altrimenti non ne usciremo più..