CASO RISOLTO: MUTUO DA 115.000 EURO CHIUSO A 12.000 EURO. QUANDO IL SALDO E STRALCIO DIVENTA UNA VIA DI SALVEZZA

Una famiglia schiacciata dai debiti. Poi la svolta.

Per anni hanno vissuto nell’angoscia.

Telefonate continue.
Solleciti.
Paura del pignoramento.
La sensazione di non avere più via d’uscita.

Un mutuo diventato ormai insostenibile aveva trasformato la vita di una famiglia italiana in una corsa quotidiana contro il tempo. Il debito residuo superava i 115.000 euro e la prospettiva era drammatica: perdere tutto.

Poi è arrivata la decisione più importante:
non arrendersi.

Grazie all’intervento dei professionisti collegati all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS, la posizione è stata completamente ridefinita attraverso una trattativa tecnica e giuridica culminata in un accordo di saldo e stralcio straordinario:

Da 115.000 euro a soli 12.000 euro pagabili in 5 rate

Sì, avete letto bene.

Una posizione debitoria di oltre centomila euro è stata chiusa con un accordo pari a circa il 10% della richiesta iniziale.

Un risultato ottenuto non con “miracoli”, ma con:

  • analisi documentale;
  • studio della posizione bancaria;
  • verifica della legittimità degli interessi;
  • valutazione dei rischi processuali;
  • trattativa strategica;
  • applicazione concreta delle norme a tutela del debitore-consumatore.

Ed è proprio qui che molte famiglie sbagliano:
pensano che il debito richiesto debba essere pagato integralmente.

Non sempre è così.


SALDO E STRALCIO: COSA SIGNIFICA DAVVERO?

Il saldo e stralcio è un accordo transattivo attraverso il quale il creditore accetta una somma inferiore rispetto al debito originario, chiudendo definitivamente la posizione.

In pratica:

  • il debitore paga una cifra concordata;
  • il creditore rinuncia al residuo;
  • il rapporto si estingue.

È una soluzione spesso utilizzata quando:

  • il debitore si trova in grave difficoltà economica;
  • il recupero integrale appare difficile;
  • esistono contestazioni tecniche o giuridiche;
  • il creditore preferisce recuperare subito una parte piuttosto che affrontare anni di contenzioso.

LE BANCHE POSSONO ACCETTARE RIDUZIONI COSÌ IMPORTANTI?

Assolutamente sì.

Soprattutto quando:

  • il credito è deteriorato (NPL);
  • esistono dubbi sulla recuperabilità;
  • il debitore non possiede beni facilmente aggredibili;
  • una causa potrebbe durare anni;
  • vi sono possibili contestazioni sul contratto;
  • la situazione familiare è critica.

Negli ultimi anni molte banche e società di recupero crediti hanno iniziato a preferire accordi sostenibili piuttosto che lunghe azioni esecutive.


I DIRITTI DEL DEBITORE ESISTONO. E VANNO FATTI VALERE.

Troppi cittadini ignorano che il creditore deve:

  • dimostrare correttamente il credito;
  • produrre la documentazione completa;
  • provare eventuali cessioni del credito;
  • rispettare le norme del Testo Unico Bancario;
  • agire secondo buona fede e correttezza.

In numerosi casi emergono:

  • conteggi poco chiari;
  • interessi contestabili;
  • documentazione incompleta;
  • irregolarità nei contratti;
  • prescrizioni;
  • violazioni procedurali.

Per questo motivo è fondamentale non affrontare il problema da soli.


IL SUPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE PUÒ CAMBIARE IL DESTINO DI UNA FAMIGLIA

L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS opera ogni giorno per aiutare famiglie sovraindebitate, consumatori e cittadini in difficoltà economica.

Ogni posizione viene studiata concretamente.

Non esistono soluzioni “automatiche”.
Esistono però strategie corrette, percorsi legali e trattative che possono davvero ridurre il peso dei debiti.


UNA TESTIMONIANZA CHE FA RIFLETTERE

“Pensavo fosse finita. Avevamo paura di perdere tutto e non dormivamo più la notte. Quando ci hanno spiegato che esistevano ancora possibilità concrete, abbiamo ricominciato a respirare. L’accordo raggiunto ci ha restituito dignità e serenità.”
— Marco e Stefania, Milano


RIFERIMENTI NORMATIVI

La tutela del debitore trova fondamento in numerose norme, tra cui:

  • art. 1375 c.c. – obbligo di buona fede contrattuale;
  • art. 1175 c.c. – correttezza nei rapporti obbligatori;
  • art. 119 TUB – diritto di ottenere documentazione bancaria;
  • Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza;
  • normativa sul sovraindebitamento;
  • giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia bancaria e consumeristica.

Tra le pronunce più rilevanti:

  • Cass. Civ. n. 9479/2023;
  • Cass. Civ. n. 350/2013;
  • Cass. SS.UU. n. 41994/2021.

NON ASPETTATE IL PIGNORAMENTO

Molte famiglie chiedono aiuto troppo tardi.

Quando arrivano:

  • decreti ingiuntivi;
  • pignoramenti;
  • aste immobiliari;
  • blocchi dei conti;
  • segnalazioni.

Eppure spesso il problema poteva essere affrontato prima.

Agire subito significa avere più possibilità di trattativa e difesa.


COME RICHIEDERE SUPPORTO

Se avete mutui non pagati, finanziamenti diventati insostenibili, cartelle esattoriali o recuperi crediti aggressivi, è importante analizzare subito la situazione.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

Per consentire all’Associazione di operare correttamente sarà necessario autorizzare il trattamento dei dati personali tramite iscrizione.

Iscriviti se non trovi un avvocato specializzato oppure se i costi fossero troppo elevati, per ricevere supporto immediato:

👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

Inviare sempre documentazione completa e leggibile per evitare errori e perdite di tempo.

Associazione Avvocato in Famiglia ETS
info@avvocatoinfamiglia.com
PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374


UN RINGRAZIAMENTO AL PERSONALE UNICREDIT 

In questa vicenda desideriamo esprimere un sincero e sentito ringraziamento al personale di UNICREDIT, che ha saputo gestire una situazione estremamente delicata con rara professionalità, sensibilità umana e grande equilibrio. In un momento in cui una famiglia rischiava concretamente di perdere la propria casa e la serenità costruita in anni di sacrifici, abbiamo trovato interlocutori capaci non solo di valutare gli aspetti tecnici della pratica, ma anche di comprendere il valore umano che si nasconde dietro ogni posizione debitoria. La disponibilità al dialogo, l’attenzione dimostrata durante la trattativa e la volontà di individuare una soluzione sostenibile hanno consentito di raggiungere un accordo che ha evitato conseguenze drammatiche. Quando istituti bancari e professionisti riescono a collaborare con correttezza, buon senso e rispetto reciproco, il diritto torna davvero a essere uno strumento di tutela sociale e non soltanto economica. Per questo motivo riteniamo doveroso riconoscere a UNICREDIT il merito di aver affrontato l’intera vicenda con serietà, competenza e autentica umanità.

 

 

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