
Mutui, prestiti, ricatti: le vostre storie
Pubblichiamo di seguito tre testimonianze tra le decine di lettere ricevute dalla redazione. A scriverci sono cittadini che si sentono traditi dalle banche, vittime di pratiche scorrette, omissioni o veri e propri raggiri.
Se anche tu hai una storia da raccontare, scrivici a : aiuto@avvocatoinfamiglia.com
1. Usura nei mutui ipotecari
“Nel 2005, dopo la separazione, ho dovuto lasciare la casa alla mia ex e a mio figlio. Ho iniziato una vita nuova in affitto, sostenendo costi importanti tra canone e assegno di mantenimento. Nel 2010, per riparare il tetto dell’abitazione, ho chiesto un mutuo di 50.000 euro alla Banca Etruria. In fase di stipula, mi hanno imposto 8.000 euro di spese per assicurazioni obbligatorie e 1.000 euro di spese notarili. Inoltre, mi proposero un tasso agevolato se avessi acquistato azioni della banca: nel giro di due mesi, persero il 90% del valore.
Nel 2022, un’analisi tecnica ha evidenziato che i tassi applicati erano usurari. Ho speso 3.000 euro per la consulenza, e la banca si è rifiutata perfino di presentarsi a un tentativo di accordo. Per avviare la causa ora servono altri 2.600 euro. Non ho questa disponibilità. È profondamente ingiusto che molte banche contino proprio sull’impossibilità economica dei clienti per sottrarsi alla giustizia.”
— M.C.
2. L’assegno falso e la beffa della banca
“Nel 2023 decido di vendere un Rolex Daytona per 8.300 euro. L’acquirente mi propone un assegno circolare. Preoccupato, chiamo la mia banca (Unicredit), spiego tutto e chiedo come essere sicuro che l’assegno sia autentico. Mi rassicurano: ‘Fai l’operazione in filiale, così sei tranquillo’. Così ho fatto. Ma dopo una settimana scopro che l’assegno era falso. La banca? Si è lavata le mani. Ora mi trovo ad affrontare una causa con già 4.000 euro di spese legali a mio carico.”
— L.S.
3. Mutuo in franchi svizzeri: una trappola silenziosa
“Nel 2010, con Barclays Bank, abbiamo acceso un mutuo da 193.000 euro con rata fissa di 840 euro, indicizzato al franco svizzero. Un consulente esterno della banca ci presentò il prodotto omettendo di spiegarci i rischi legati al cambio. Tutta la documentazione era in euro, anche il debito residuo riportato nelle comunicazioni semestrali.
Nel 2023 decidiamo di vendere casa. Il debito era sceso a 147.000 euro. Chiediamo una stima per l’estinzione anticipata, ma la banca non risponde. Sollecitiamo, inviamo reclami. Solo grazie a un altro consulente scopriamo che la cifra per estinguere il mutuo è 55.000 euro superiore al residuo, a causa del cambio sfavorevole. Una vera trappola che ha distrutto i progetti di centinaia di famiglie.”
— C.S.
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