Corsie preferenziali, multe ingiuste e Cassazione: ecco perché i motocicli possono circolare.

Ma chi controlla chi multa?

Una sentenza innovativa della Corte di Cassazione annulla le sanzioni contro i motociclisti. Grazie all’intervento dell’Avvocato Etico si fa luce sull’uso distorto del Codice della Strada da parte dei Comuni. E sulle multe come strumento di cassa.

di Redazione | Avvocato in Famiglia ETS


📜 Quando la legge è chiara, ma i Comuni fanno finta di non leggerla

Nel luglio 2022, la Corte di Cassazione ha emesso una pronuncia destinata a fare scuola: Ordinanza n. 16801/2022, che ha confermato un principio semplice ma rivoluzionario nel contesto urbano:
i ciclomotori e motocicli possono circolare nelle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici, se non intralciano la loro marcia.

Un principio che sembrava già deducibile dall’art. 7 del Codice della Strada, ma che, nonostante ciò, ha generato centinaia di migliaia di multe in tutta Italia, spesso notificate in automatico senza una reale valutazione del contesto.
Una prassi che ha alimentato un’industria del verbale, che sempre più spesso si trasforma in strumento di cassa per le amministrazioni comunali.


⚖️ Il caso: 12 multe annullate, grazie all’Associazione

A sollevare il caso è stato un associato di Avvocato in Famiglia ETS, destinatario di ben 12 verbali per aver circolato con il suo scooter in corsie preferenziali a Bologna.

Il Giudice di Pace, prima, e il Tribunale, poi, gli hanno dato pienamente ragione: il divieto previsto per le corsie riservate ai mezzi pubblici non si applica ai ciclomotori, proprio perché non creano intralcio al trasporto collettivo, vista la loro ridotta dimensione e manovrabilità.

Ma il Comune non si è fermato, impugnando solo la parte della sentenza relativa alle spese legali (che evidentemente non piacevano).
Ed è così che si è arrivati alla Cassazione.


🧠 La Cassazione chiarisce: motocicli non vietati nelle corsie riservate

Con l’Ordinanza 16801/2022, la Suprema Corte ha confermato la lettura giurisprudenziale favorevole:
l’articolo 7 del Codice della Strada autorizza i Comuni a riservare corsie specifiche per evitare intralci alla circolazione dei mezzi pubblici, ma non impone un divieto assoluto a ciclomotori o motocicli, se la loro presenza non compromette il traffico dei mezzi pubblici.

La ratio della norma è funzionale, non punitiva.


🚦 Ma allora tutte queste multe sono illegittime?

La realtà è che molte sanzioni elevate negli ultimi anni sono illegittime.
Telecamere automatiche, cartelli poco chiari, delibere comunali ambigue: tutto concorre a una pressione sanzionatoria che spesso ignora i diritti dei cittadini.

Eppure, secondo l’art. 208 del Codice della Strada, i proventi delle multe devono essere utilizzati per migliorare la sicurezza e la viabilità, non per far quadrare i bilanci comunali.

“Le somme derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie devono essere destinate al miglioramento della sicurezza stradale, della segnaletica, della manutenzione delle strade e dell’educazione stradale.”

E allora domandiamoci: pagare le multe serve davvero a migliorare le strade?
O finisce per alimentare un circolo vizioso dove la repressione diventa un’entrata strutturale?


Quando le multe diventano un abuso sistematico

Sempre più cittadini segnalano all’Associazione multe ricorrenti, notificate senza contestazione immediata, spesso su tratti stradali mal segnalati o con regole locali non sufficientemente pubblicizzate.

Eppure la legge impone chiarezza, proporzionalità e motivazione, come ribadito anche da numerose sentenze dei TAR e della Corte dei Conti.


🛡️ Avvocato in Famiglia ETS difende chi non ha voce

Grazie a una rete di giuristi etici, ogni giorno aiutiamo:

  • a contestare verbali ingiusti,
  • a richiedere l’annullamento delle sanzioni illegittime,
  • a ricostruire la verità giuridica dietro abusi sanzionatori sistemici.

Abbiamo ottenuto, negli ultimi 24 mesi, oltre 4.800 annullamenti di multe per accessi non vietati, cartelli poco visibili, zone ZTL mai comunicate, infrazioni prescritte o carenti di motivazione.


Cosa puoi fare tu oggi

Hai ricevuto una multa che ti sembra ingiusta, sproporzionata o strana?

Non pagarla alla cieca. Verifica. Contesta. Difenditi.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

👉 Iscriviti per attivare subito il controllo legale dei tuoi verbali:
https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

📧 Mail: info@avvocatoinfamiglia.com
📱 WhatsApp (orario continuato): 338 83 10 374

Associazione Avvocato in Famiglia ETS – La legge al fianco del cittadino

 


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