Mutuo a tasso variabile: la clausola che può farti riavere indietro migliaia di euro

Sentenza Tribunale di Brindisi – 25 ottobre 2025
Una scoperta che può cambiare la vita di molti mutuatari: se nel tuo contratto di mutuo non è indicato il “divisore” (360 o 365 giorni) utilizzato per calcolare l’indice Euribor, il tasso d’interesse applicato può essere nullo.
E se è nullo, hai diritto al ricalcolo e alla restituzione degli interessi pagati in più.


Il dettaglio che fa la differenza

Pochi lo sanno, ma il tasso variabile si calcola su base Euribor 360 o Euribor 365.
La differenza tra i due sistemi cambia l’interesse effettivo che paghi alla banca: anche pochi decimali possono valere migliaia di euro sull’intera durata del mutuo.

Quando la banca non indica con chiarezza se usa la base 360 o 365, il contratto è indeterminato.
Questo significa che il tasso non è trasparente, e di conseguenza può essere dichiarato nullo ai sensi dell’art. 117 del Testo Unico Bancario.


La conferma dai Tribunali

La sentenza del Tribunale di Brindisi del 25 ottobre 2025 ha ribadito il principio già espresso:

  • dalla Cassazione nel 2024,
  • dal Tribunale di Napoli,
  • e dal Tribunale di Roma:

“La mancata indicazione del divisore 360 o 365 comporta l’indeterminatezza del tasso, con conseguente nullità della clausola.”

In parole semplici: se il contratto è ambiguo, il tasso decade e si sostituisce con il tasso BOT, nettamente inferiore.


Chi deve controllare subito

Se il tuo mutuo a tasso variabile è stato stipulato tra il 2005 e il 2015, è molto probabile che questa clausola manchi o sia scritta in modo poco chiaro.
In questo caso, potresti avere diritto a un rimborso importante per gli interessi illegittimamente pagati.

Esempio reale:
Un associato di Brindisi, dopo la verifica tecnica, ha scoperto che il suo contratto mancava dell’indicazione del divisore.
Risultato? Ricalcolo totale del mutuo e riduzione di oltre 21.000 euro sul debito residuo.


Come agire concretamente

  1. Recupera il contratto di mutuo o la proposta firmata con la banca.
  2. Cerca la voce “indice Euribor” e verifica se indica “base 360” o “base 365”.
  3. Se non è specificato, invia il contratto all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS per la verifica.

La nostra rete di legali etici potrà dirti subito se hai diritto a un rimborso o a un ricalcolo degli interessi.
Molti casi si chiudono senza bisogno di causa, grazie a perizie tecniche certificate.


La banca non decide da sola. Tu hai diritto alla chiarezza.

Ogni tasso deve essere chiaro, trasparente e verificabile.
Se manca anche solo un dettaglio — come il “divisore” 360 o 365 — il contratto può essere contestato e gli interessi ricalcolati.
È un diritto che troppo spesso i cittadini ignorano, ma che può cambiare il destino di una famiglia.


Se non trovi un avvocato specializzato oppure non puoi permetterlo, interveniamo noi.
Autorizzaci ad assisterti iscrivendoti all’Associazione:
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Associazione Avvocato in Famiglia ETS


 

 

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