ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026: LA NOVITÀ PIÙ ATTESA È IL RIENTRO DI CHI È DECADUTO DALLA ROTTAMAZIONE QUATER

 

Per migliaia di famiglie, professionisti e imprese la vera svolta della Rottamazione Quinquies 2026 non è solo il taglio di sanzioni e interessi, né il piano fino a 54 rate bimestrali.

La vera notizia è un’altra, molto più potente:
possono aderire anche quelli che erano già decaduti dalla Rottamazione Quater.

Un “ritorno in vita” fiscale che fino a ieri era impensabile.

Questa apertura cambia tutto: chi aveva perso i benefici della Quater – magari per una sola rata saltata – oggi può rientrare e chiudere carichi che si trascinano da anni, spesso decenni.


1. La grande novità: rientrano anche i decaduti dalle precedenti rottamazioni

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto in modo esplicito che:

✓ Può aderire alla Quinquies chi è decaduto dalla Quater
✓ Può aderire chi è decaduto da qualsiasi precedente definizione agevolata

Per migliaia di contribuenti questa è una seconda occasione che vale quanto un condono, ma senza essere un condono.

Significa che:

  • chi aveva perso tutte le agevolazioni,
  • chi era tornato a vedersi ricalcolare sanzioni e interessi,
  • chi stava subendo nuovi pignoramenti,
  • chi aveva debiti tornati all’importo pieno,

può oggi rientrare e pagare solo il capitale con forti riduzioni degli accessori.

Un cambio di rotta legislativo che ha un intento preciso: riportare in carreggiata chi era rimasto escluso pur avendo tentato di regolarizzarsi.


2. Chi può aderire alla Rottamazione Quinquies (oltre ai decaduti)

Oltre alla grande categoria dei “decaduti”, la misura ammette chi:

  • ha presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi;
  • ha dichiarato il debito;
  • non è riuscito a versarlo per problemi economici;
  • ha debiti affidati all’AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Non ci sono limiti di reddito né vincoli legati all’attività svolta.


3. La regola decisiva: conta l’affidamento all’AdER, non la notifica

Per rientrare nella Quinquies, il carico deve essere stato affidato all’Agenzia Riscossione entro il 31 dicembre 2023.

Quindi:

Una cartella notificata nel 2024 o 2025 può rientrare, se affidata entro il 2023.

Una norma pensata per intercettare tutte quelle cartelle “ritardate” che molti Comuni e Agenzie hanno inviato fuori tempo.


4. Quali debiti rientrano nella Quinquies

Debiti erariali

  • IRPEF, IRES, IVA
  • Imposte sostitutive e addizionali
  • Contributi previdenziali
  • Accertamenti esecutivi
  • Avvisi bonari e omessi versamenti

Debiti locali: IMU, TARI, multe, bollo auto

Sono inclusi solo se il Comune, la Regione o l’ente locale aderisce alla misura con delibera propria.

Per multe e bollo auto:

  • si paga il capitale,
  • vengono eliminati interessi, more e maggiorazioni,
  • si riducono gli oneri di riscossione.

5. Effetti immediati dell’adesione

La semplice domanda produce l’effetto più atteso:

STOP a pignoramenti, fermi auto, ipoteche e trattenute.

Inoltre:

  • si sospendono prescrizione e decadenza,
  • si congela ogni precedente rateizzazione,
  • si blocca ogni procedura esecutiva in corso.

6. Le condizioni di pagamento

  • Fino a 54 rate bimestrali
  • Prima rata: 31 luglio 2026
  • Importi sostenibili anche per carichi elevati

È uno dei piani più lunghi mai concessi in una pace fiscale.


7. Attenzione: cosa succede se si decade dalla Quinquies

Se non si versa:

  • la prima rata, oppure
  • due rate anche non consecutive,

si perde tutto.

Ritornano:

  • sanzioni,
  • interessi,
  • pignoramenti,
  • fermi e ipoteche.

E le somme pagate vengono trattenute come acconto.
Nessuna restituzione.

 


8. Come l’Associazione Avvocato in Famiglia ETS può aiutarti

Noi ci occupiamo di:

  • verificare se sei rientrabile come decaduto;
  • controllare la prescrizione delle cartelle;
  • stabilire se conviene aderire o se è meglio contestare;
  • ricostruire la data esatta di affidamento all’AdER;
  • predisporre la domanda di adesione corretta.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

Per operare dobbiamo essere autorizzati tramite l’iscrizione.

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