❌ Esecuzione annullata: il Tribunale di Roma blocca una richiesta da 45.000 euro

Quando KRUK non prova la cessione del credito, l’esecuzione cade

 

Un’esecuzione per oltre 45.000 euro è stata completamente annullata.
Non per un cavillo, ma per un principio giuridico basilare:
chi agisce in via esecutiva deve dimostrare, con documenti completi, di essere titolare del credito.

A ribadirlo è stato il Tribunale di Roma, con una decisione che rappresenta una tutela concreta per le famiglie colpite da azioni fondate su cessioni di credito non provate.


Il caso: opposizione a precetto contro KRUK e sospensione dell’esecuzione

Alla famiglia assistita è stato notificato un atto di precetto di circa 45.000 euro, promosso dalla società KRUK Italia, che si dichiarava cessionaria del credito.

È stata proposta opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c., evidenziando un punto decisivo:
KRUK non aveva fornito prova adeguata e completa della cessione del credito.

Il Tribunale, già nella fase iniziale, ha sospeso l’esecuzione, riconoscendo la fondatezza delle contestazioni.


Documenti incompleti e contratti “oscurati”

Nel giudizio di merito, la cessionaria ha prodotto:

  • un contratto di cessione privo degli allegati essenziali;
  • estratti parziali, con parti annerite e non leggibili;
  • documenti non idonei a collegare con certezza quel credito alla cessione dichiarata.

Una prassi purtroppo frequente nel recupero crediti:
si depositano stralci generici, pretendendo che bastino per giustificare un’esecuzione.

Il Tribunale di Roma ha escluso che tali documenti possano costituire prova valida dell’esistenza e del contenuto della cessione.


La decisione: procedura annullata e spese a carico di KRUK

Nel giudizio di merito il Tribunale ha:

  • accolto l’opposizione della famiglia;
  • annullato l’intera procedura esecutiva;
  • condannato KRUK al pagamento delle spese legali.

Un principio chiarissimo:
senza prova rigorosa della titolarità del credito, l’esecuzione non può proseguire.


La testimonianza

Marco R., Roma
“Quando è arrivato il precetto da 45.000 euro ci siamo sentiti schiacciati.
Ci dicevano che il credito era stato ceduto a KRUK, ma i documenti erano confusi e incompleti.
Grazie all’Associazione e all’avvocato, il Tribunale ha fermato tutto.
Abbiamo capito che difendersi è un diritto, non un favore.”


Un ringraziamento doveroso

L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS ringrazia l’Avv. Taiana
per aver difeso con competenza e determinazione una famiglia, impedendo un’esecuzione ingiusta fondata su documenti non idonei.


Se anche tu hai ricevuto richieste da KRUK o da una cessionaria

Se ti trovi di fronte a:

  • precetti o pignoramenti,
  • richieste basate su cessioni di credito poco chiare,
  • contratti senza allegati o con parti oscurate,

non dare nulla per scontato.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.


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Avvocato in Famiglia ETS
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