CENTRALE RISCHI E CRIF: NON SIETE CONDANNATI A RESTARE “CATTIVI PAGATORI”

Sempre più famiglie stanno reagendo. E molte stanno vincendo.

Una segnalazione in Centrale Rischi o nelle banche dati private come CRIF, Experian o CTC può trasformarsi in una vera condanna sociale.

Mutui negati.
Finanziamenti bloccati.
Carte revocate.
Conti correnti chiusi.
Persino difficoltà nel trovare lavoro o affittare una casa.

Eppure esiste una verità che pochi conoscono:

NON TUTTE LE SEGNALAZIONI SONO LEGITTIME.

In moltissimi casi le banche, le finanziarie o le società di recupero crediti segnalano i cittadini senza rispettare le regole previste dalla legge, dal Testo Unico Bancario, dal Codice Privacy e dalle disposizioni della Banca d’Italia.

Ed è proprio qui che molte famiglie stanno finalmente tornando a respirare.


QUANDO LA SEGNALAZIONE È ILLEGITTIMA

Una segnalazione può essere contestata quando:

  • manca il preavviso obbligatorio;
  • il debito è prescritto;
  • l’importo contestato è errato;
  • il credito è stato ceduto senza corretta comunicazione;
  • il cliente aveva già contestato formalmente il debito;
  • la banca non prova il contratto o gli estratti conto;
  • esiste un accordo di saldo e stralcio non rispettato nella segnalazione;
  • la posizione doveva essere aggiornata o cancellata.

La giurisprudenza è ormai chiarissima.

La Cassazione ha più volte confermato che una segnalazione illegittima può comportare un grave danno patrimoniale e morale per il cittadino.

Tra le pronunce più importanti:

  • Cass. Civ. n. 9140/2020
  • Cass. Civ. n. 3671/2024
  • Tribunale di Milano, sez. bancaria, numerose pronunce sul danno reputazionale da illegittima segnalazione
  • Provvedimenti del Garante Privacy in materia di trattamento illecito dei dati personali

“NESSUNO CI DAVA PIÙ FIDUCIA”: LA STORIA DI MARCO E SARA – TORINO

Marco e Sara avevano perso ogni speranza.

Dopo alcune difficoltà economiche durante il periodo Covid, il loro nome era finito nelle banche dati dei cattivi pagatori.

Non riuscivano più ad ottenere neppure una piccola rateizzazione.

“Ci sentivamo marchiati a vita. Anche quando cercavamo di sistemare la situazione, venivamo trattati come persone inaffidabili.”

Attraverso l’Associazione Avvocato in Famiglia ETS è stata avviata una verifica documentale completa.

Risultato?

La segnalazione risultava priva del corretto preavviso.

Dopo le contestazioni formali e l’intervento legale:

la posizione è stata aggiornata e il nominativo rimosso dalla banca dati.

“Oggi siamo tornati ad avere serenità. Finalmente qualcuno ci ha ascoltati.”


“LA BANCA NON AVEVA LE PROVE”: IL CASO DI LUCA – MILANO

Luca riceveva continue telefonate da una società di recupero crediti.

Nel frattempo il suo nome continuava ad apparire nelle centrali rischi.

Il problema?

La società che pretendeva il pagamento non riusciva a produrre il contratto originario né la documentazione completa prevista dall’art. 119 TUB.

Dopo un accesso agli atti e la contestazione tecnica:

la segnalazione è stata contestata formalmente e la posizione rimossa.

“Pensavo di dover convivere per anni con quella segnalazione. Invece ho scoperto che avevo diritti precisi.”


“CI HANNO NEGATO IL MUTUO”: POI È ARRIVATA LA SVOLTA – BOLOGNA

Una giovane coppia emiliana aveva trovato la casa dei sogni.

La banca però blocca tutto.

Motivo?
Una vecchia segnalazione derivante da un finanziamento contestato.

La famiglia si rivolge all’Associazione.

Dalle verifiche emerge una situazione clamorosa:

  • importi non aggiornati;
  • posizione già oggetto di accordo;
  • permanenza anomala nella banca dati.

Dopo le contestazioni:

il nominativo viene corretto e la famiglia riesce finalmente ad accedere al mutuo.

“Per noi non è stato solo un problema economico. Era la nostra vita che si era fermata.”


ATTENZIONE: IL TEMPO È FONDAMENTALE

Molti cittadini commettono un errore gravissimo:

aspettano troppo.

Nel frattempo:

  • il danno reputazionale aumenta;
  • le banche dati continuano a circolare;
  • si rischiano nuovi rifiuti bancari;
  • peggiora il rating finanziario personale.

Per questo motivo è fondamentale agire subito con:

  • accesso agli atti;
  • verifica documentale;
  • controllo della legittimità della segnalazione;
  • richiesta di cancellazione;
  • eventuale richiesta risarcitoria.

IL DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE ESISTE DAVVERO

Il GDPR, il Codice Privacy e le disposizioni della Banca d’Italia tutelano il cittadino.

Nessuno può trattare dati inesatti o mantenere segnalazioni illegittime senza conseguenze.

E soprattutto:

nessuno deve sentirsi schiacciato per sempre da una difficoltà economica.


L’ASSOCIAZIONE AVVOCATO IN FAMIGLIA ETS PUÒ AIUTARVI

L’Associazione opera ogni giorno per aiutare famiglie, pensionati, lavoratori autonomi e cittadini segnalati nelle banche dati creditizie.

Verifichiamo:

  • CRIF
  • Centrale Rischi Banca d’Italia
  • Experian
  • CTC
  • SIC privati
  • segnalazioni bancarie e finanziarie

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.

È importante trasmettere tutta la documentazione in modo completo e leggibile per evitare errori e perdite di tempo.

Iscriviti per ricevere supporto immediato:

👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

Associazione Avvocato in Famiglia ETS
info@avvocatoinfamiglia.com
Cell. PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374


 

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