Cosa fare in caso di sfratto

 

 

 La crisi colpisce le famiglie: ecco come ottenere più tempo

per lo sfratto e affrontare con dignità il disagio economico

Se sei in difficoltà con l’affitto, sappi che la legge ti consente di restare in casa più a lungo, evitando l’umiliazione. Scopri il “termine di grazia” e come utilizzarlo.


🏚 Sempre più famiglie sotto sfratto

In questi mesi riceviamo decine di richieste da famiglie che, per colpa della crisi, non riescono più a pagare l’affitto. Il rischio? Lo sfratto per morosità, una procedura prevista dalla legge quando l’inquilino non adempie all’obbligo principale del contratto: pagare il canone.

Ma abbandonare la casa non è l’unica via. Esistono strumenti legali per gestire l’uscita con tempo e dignità, soprattutto quando ci sono figli minori e situazioni delicate.


📌 Le 4 regole per affrontare uno sfratto senza disperarsi

1. Capire cosa sta succedendo: cos’è lo sfratto per morosità

Il proprietario di casa ha diritto di agire legalmente se l’inquilino non paga. Questo però non lo autorizza ad agire arbitrariamente (come cambiare le serrature o impedire l’accesso): deve rivolgersi al tribunale per ottenere una convalida dello sfratto.

🔒 Il blocco forzato dell’accesso all’abitazione è illecito.


2. Quando può essere avviata la procedura di sfratto

Il proprietario può agire se:

  • Sono passati almeno 20 giorni dalla scadenza del pagamento del canone.
  • Gli oneri accessori non versati (es. spese condominiali) superano l’importo di due mensilità.

Basta anche solo una delle due condizioni per avviare la risoluzione del contratto.


3. Come funziona davvero lo sfratto

  • Il proprietario deposita ricorso per sfratto presso il Tribunale.
  • Il Giudice fissa un’udienza in cui, se non ci sono opposizioni, convalida lo sfratto.
  • Da quel momento, l’inquilino ha un termine per lasciare l’immobile, con possibilità di intervento dell’Ufficiale Giudiziario.

4. Uscire con dignità grazie al “termine di grazia”

La legge prevede uno strumento di tutela dell’inquilino in difficoltà economica: il termine di grazia.

📜 Art. 55 della Legge n. 392/1978:
Il Giudice può concedere fino a 90 o 120 giorni per pagare i canoni scaduti, gli interessi, gli oneri accessori e le spese legali.

❗Se entro il termine concesso si riesce a salvare il contratto pagando, lo sfratto viene annullato.

⚠️ In caso contrario, nella successiva udienza lo sfratto sarà inevitabilmente convalidato.


📣 Serve aiuto per affrontare uno sfratto?

Avvocato in Famiglia ETS supporta le famiglie che vogliono uscire dalla casa senza umiliazioni, con il tempo necessario per trovare una soluzione alternativa.

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🧾 Testimonianza reale

“Avevo paura dello sfratto, con due bambini piccoli. Non sapevo che la legge mi dava il diritto a più tempo. Grazie all’aiuto dell’Associazione ho ottenuto 120 giorni e sono riuscita a trovare una nuova casa senza stress.”
Rosa C., mamma di Milano

 


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