Debito pubblico: ma debito verso chi?

Se i debiti non possono essere onorati, non lo saranno. Ma questo vale solo per le banche? O anche per i cittadini?

Viviamo in un mondo dove il debito sembra essere la regola. Ma verso chi siamo realmente debitori? E soprattutto: perché i cittadini devono pagare fino all’ultimo centesimo, mentre le grandi banche e le multinazionali possono permettersi di non farlo?


“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”

Così ha dichiarato William White, economista canadese di spicco, ex capo della Banca dei Regolamenti Internazionali e attuale presidente del comitato OCSE sull’analisi economica.

E continua:

“Proseguire con l’espansione monetaria non serve più, anzi, diventa ogni giorno più pericoloso. Tornare indietro comporta rischi enormi. I segnali di una nuova crisi aumentano.”

Tradotto: il sistema è al limite. Ma mentre i poteri forti si preparano a ristrutturare (cioè non pagare) i loro debiti, le famiglie e le piccole imprese vengono soffocate da cartelle, pignoramenti e interessi bancari.


BCE e banche centrali: chi stampa il denaro, comanda

Oggi la Banca Centrale Europea (che ricordiamo essere un soggetto privato, indipendente dagli Stati) stampa moneta e acquista i titoli di Stato dei vari paesi, tenendo artificialmente bassi i tassi di interesse.

Una pratica chiamata “repressione finanziaria” che mantiene in vita il sistema.
Ma fino a quando?


Italia prima del divorzio: quando lo Stato proteggeva il debito pubblico

Fino al 1981, lo Stato italiano emetteva titoli del debito (BOT) e, se il mercato non li comprava, Bankitalia era obbligata ad acquistarli.
Risultato? Il debito non era in mano agli speculatori stranieri e l’Italia cresceva.

Dopo la famigerata separazione Tesoro-Bankitalia, i titoli sono finiti nel mirino dei “mercati”, che hanno imposto interessi sempre più alti.
Il debito pubblico è raddoppiato, i costi aumentati, i cittadini penalizzati.


Chi ci ha tradito?

Le élite economiche e politiche hanno spostato il potere di emettere moneta dal popolo ai privati.
È il meccanismo del signoraggio: creare denaro dal nulla, prestarlo agli Stati e pretendere interessi reali in cambio di moneta virtuale.

Domanda legittima:
Chi governa davvero? Il popolo o un gruppo ristretto di banchieri e fondi speculativi?


Grecia: laboratorio di distruzione sociale

Non dimentichiamo i nostri fratelli greci.
Lo Stato ellenico è stato indebitato per salvare le banche tedesche e francesi.
I prestiti erano solo una facciata per trasformare crediti tossici in “attivi” da mostrare ai mercati.

E ancora White:

“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno. E ciò che non può essere servito, semplicemente non lo sarà.”

Il sistema attuale è un gigantesco schema Ponzi, che si alimenta di carta e illusioni.


Il rischio sistemico: basta un soffio

Se i tassi dei titoli pubblici (BOT, BTP) salgono, gli investitori abbandonano le borse, facendo crollare i mercati finanziari.
È l’effetto domino di una globalizzazione senza regole, dove una scossa negli USA può devastare Italia, Grecia, e chiunque altro.


La soluzione c’è: distruggere il debito tossico

Lo dice Bruno Bertez, ex analista e direttore di giornali economici francesi:

“L’unica vera soluzione è la distruzione dei debiti eccessivi, improduttivi, fittizi. Servono moratorie, ristrutturazioni, conversioni. Ma in modo ordinato.”

Serve coraggio politico, visione sociale e giustizia economica.
Ma voi ve la sentite di dire che le nostre classi dirigenti siano davvero pronte a gestire questa transizione?


E noi cittadini?

Mentre loro preparano le ristrutturazioni, a noi resta il pignoramento.

Avvocato in Famiglia ETS si batte ogni giorno per chi non ha voce, per chi subisce ingiustizie bancarie, cartelle irregolari, interessi usurai.
Aiutiamo le famiglie a difendersi legalmente, a non essere sacrificati per mantenere in vita un sistema che non li ha mai protetti.

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Testimonianza

“Credevo che il mio debito fosse una condanna a vita. Poi ho scoperto che anche i grandi non pagano. Loro stralcio, io no? Grazie all’associazione, ho fatto valere i miei diritti e oggi sto uscendo dal tunnel.”
Sara M., associata Avvocato in Famiglia ETS


https://www.youtube.com/watch?v=pgDoVpcChFs&t=420s

 

 

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