Finta email da Binance e truffa su commissioni in BTC:
come riconoscerla e difendersi
Negli ultimi giorni è circolato un documento apparentemente ufficiale, con logo Binance, che invita gli utenti a pagare una presunta “commissione Forex” per sbloccare capitali in Bitcoin (BTC). La comunicazione è spesso accompagnata da una email inviata da indirizzi come support@recoverbinance.com, che non appartengono alla piattaforma ufficiale.
Una truffa ben costruita, ma riconoscibile se si sa dove guardare.
Il caso concreto: il finto documento “Action Required”
Abbiamo analizzato un documento ricevuto da un cittadino italiano, firmato da un sedicente “David Wright – Global Advisory”, con il logo Binance e una comunicazione ben impaginata. Nel file PDF si legge:
“Withdrawal fail – Reason: Unpaid Exchange commission fee”
“Capital in BTC: 0.68 BTC”
“Commissione da versare: 5% (€64.230,00)”
Il documento fa leva su un linguaggio tecnico e su una falsa urgenza, parlando di “Capital Legalization Request”, ovvero una presunta regolarizzazione necessaria per sbloccare i fondi.
Ma si tratta di un falso.
Perché si tratta di una truffa? Ecco gli elementi chiave
- Dominio del mittente truffaldino
L’email arriva dasupport@recoverbinance.com, non un dominio ufficiale di Binance (che è solo@binance.com). - Nessuna procedura Binance prevede il pagamento anticipato di commissioni via email
Le richieste di pagamento avvengono solo tramite portale e autenticazione 2FA. - Assenza di riferimenti verificabili
Il nome “David Wright” non risulta in alcuna struttura ufficiale di Binance. - Firma e timbro fasulli
Sebbene ben confezionati, logo e firma non sono accompagnati da certificazioni digitali o riferimenti tracciabili. - Grafica e tono studiati per ingannare
Il documento ricorda uno stile “istituzionale”, ma in realtà utilizza un lessico generico e fuorviante.
Cosa fare se ricevi una email simile
- Non rispondere, non pagare, non cliccare su link o allegati.
- Segnala subito l’email a: phishing@binance.com
- Controlla che il tuo account Binance sia protetto con doppia autenticazione.
- Se hai già versato del denaro: rivolgiti alla Polizia Postale o all’associazione Avvocato in Famiglia ETS per una denuncia e un possibile recupero fondi.
La testimonianza: “Mi chiedevano 64.000 euro per sbloccare i miei bitcoin”
Guido D., piccolo investitore italiano, ha ricevuto la truffa via email:
“Mi hanno scritto che avevo 0,68 BTC bloccati e dovevo pagare oltre 60.000 euro per sbloccarli. Fortunatamente ho avuto il dubbio e non ho pagato. Ho segnalato tutto.”
Questa segnalazione ha permesso all’Associazione di smascherare una rete ben organizzata di truffatori che utilizzano loghi clonati e indirizzi email camuffati per colpire ignari utenti.
Hai dubbi o sei stato contattato anche tu? Agisci subito.
Siamo dalla tua parte.
L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS ha già assistito molti utenti vittime di queste truffe, riuscendo in vari casi a bloccare i bonifici prima che fossero incassati.
Possiamo aiutarti a tutelarti e denunciare in modo corretto.
➡ Se hai bisogno di supporto:
👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/
