Attenzione alle false e-mail di multe pagoPA: ecco come riconoscere la truffa

Negli ultimi giorni stanno circolando false comunicazioni via e-mail che sembrano provenire da enti ufficiali e che riguardano presunti mancati pagamenti di multe stradali.
Si tratta di un vero e proprio tentativo di phishing, con l’obiettivo di spaventare il cittadino e indurlo a cliccare su link fraudolenti per il pagamento.


Come funziona la truffa

Il consumatore riceve una e-mail con:

  • un oggetto allarmante, ad esempio: “Comunicazione finale di mancato pagamento – Riferimento #…”;
  • il logo o il nome di pagoPA per sembrare autentica;
  • la minaccia di un aumento della sanzione e persino la decurtazione di punti dalla patente se non si paga subito;
  • un link su cui cliccare per “accedere al portale e pagare immediatamente”.

Tutti elementi costruiti per fare leva sulla paura e convincere l’utente a versare denaro o a fornire dati personali.


Perché è una truffa

  1. Le Pubbliche Amministrazioni non inviano mai multe via e-mail, ma esclusivamente tramite raccomandata o PEC.
  2. Il sistema pagoPA non invia direttamente intimazioni di pagamento, ma viene utilizzato solo come piattaforma ufficiale quando si decide di pagare un atto già notificato.
  3. I riferimenti normativi citati sono spesso falsi o inventati (es. “L.142-8” inesistente).

Cosa fare se ricevi una e-mail simile

  • Non cliccare su nessun link presente nel messaggio.
  • Non inserire dati personali o bancari.
  • Controlla sempre se hai effettivamente ricevuto una multa tramite canali ufficiali (raccomandata o PEC).
  • In caso di dubbio, rivolgiti subito all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS: analizziamo la comunicazione e ti diciamo se è reale o se è una truffa.

Testimonianze

Marta, Milano: “Avevo ricevuto una e-mail con un pagamento urgente. Stavo per cliccare, ma ho contattato l’Associazione. Mi hanno confermato che era una truffa e mi hanno evitato un danno economico.”

Gianni, Bologna: “Ho fatto controllare un presunto sollecito di multa. Era phishing. Mi hanno rassicurato e spiegato come riconoscerle in futuro.”


Conclusione

L’unico errore è fidarsi alla cieca. Prima di pagare o inserire i tuoi dati, fai controllare la comunicazione: potrebbe essere un raggiro.

Se non trovi un avvocato specializzato oppure non puoi permettertelo, interveniamo noi. L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS ti affianca con un Avvocato Etico, capace di distinguere una truffa da una multa vera e di difendere i tuoi diritti.


🔗 Contattaci subito se hai ricevuto e-mail sospette:
👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/

📩 info@avvocatoinfamiglia.com
📞 Cell. PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374

Associazione Avvocato in Famiglia ETS


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