Avezzano: Tribunale annulla fideiussioni e libera un cittadino da oltre 100.000 euro di debiti
Un caso esemplare: la banca perde la causa, il consumatore ottiene giustizia e il rimborso delle spese legali.
La vicenda
Il Tribunale di Avezzano, con una sentenza di grande importanza per tutti i cittadini-consumatori, ha accolto l’opposizione presentata da un uomo difeso dall’avvocato Etico , contro Intesa San Paolo S.p.A..
La banca aveva richiesto un decreto ingiuntivo di €98.000,00 (oltre interessi), sostenendo che l’uomo fosse garante tramite due fideiussioni omnibus firmate in favore della moglie, commerciante colpita dalla crisi del settore.
Il giudice, dott.ssa Alessandra Contestabile, ha però accolto tutte le eccezioni sollevate dalla difesa e ha annullato l’intera pretesa creditoria, dichiarando la decadenza della banca dal diritto di esigere la somma. Non solo: Intesa San Paolo è stata condannata a rimborsare €14.500,00 di spese legali.
Le motivazioni della sentenza
Il Tribunale ha riconosciuto che:
- Il cittadino era a tutti gli effetti consumatore, quindi tutelato dal Codice del Consumo e dalla normativa UE.
- Le fideiussioni firmate contenevano clausole nulle (art. 1957 c.c., reviviscenza, rinuncia ai termini) riprese dallo schema ABI dichiarato illegittimo dalla Banca d’Italia con provvedimento n.55 del 2005.
- La banca aveva agito in ritardo di anni, violando i termini di legge: la messa in mora risaliva al 2012, ma il decreto ingiuntivo era stato richiesto solo nel 2014 e il pignoramento eseguito addirittura nel 2021.
Il Tribunale ha quindi fatto applicazione del consolidato orientamento della Cassazione (cfr. Cass. Civ. n. 20648/2024), confermando che le banche decadono dal diritto di credito se non agiscono entro i termini previsti dall’art. 1957 c.c.
La testimonianza diretta
Giovanni M., 56 anni, di Avezzano, racconta:
“Quando ho firmato quelle garanzie per aiutare mia moglie, non immaginavo di ritrovarmi schiacciato da un debito enorme. La banca mi chiedeva quasi 100.000 euro. Per anni ho vissuto con l’incubo di perdere tutto.
Grazie all’intervento degli avvocati e all’Associazione Avvocato in Famiglia ETS, ho scoperto che quelle clausole erano illegittime e che la banca aveva agito fuori tempo massimo. Oggi mi sento finalmente libero. Non è solo una vittoria mia, ma di tutti i cittadini che non devono subire soprusi.”
Il commento degli avvocati
L’avvocato ha espresso grande soddisfazione:
“La sentenza non tutela solo un singolo cittadino, ma conferma un principio fondamentale: le banche non possono abusare delle fideiussioni e ignorare la normativa antitrust. È un passo importante per milioni di consumatori che ancora oggi subiscono pressioni indebite.”
Perché questa sentenza è importante
Questa decisione ribadisce un concetto cruciale: non tutte le richieste delle banche sono legittime.
Molti contratti fideiussori firmati negli anni 2003-2015 contengono clausole dichiarate nulle dalla Banca d’Italia. Chi ha garantito mutui, finanziamenti o prestiti in quel periodo potrebbe avere diritto ad annullare il debito o ridurlo drasticamente.
Cosa puoi fare se sei nella stessa situazione
Se hai firmato una fideiussione bancaria o sei stato citato per debiti che non riconosci, puoi far valere i tuoi diritti.
L’Associazione Avvocato in Famiglia ETS è al fianco di chi subisce abusi e pressioni indebite.
Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.
Per tutelarvi è necessario iscriversi all’associazione:
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