INDIPENDENTEMENTE DAL SALDO (anche negativo) POTETE CHIUDERE IL CONTO CORRENTE

Bloccando tutte le spese che porteranno inevitabilmente un saldo negativo anche di pochi euro a migliaia di euro. Ecco le 5 cose a cui prestare attenzione quando si vuole chiudere un conto corrente.

Troppo spesso giungono in associazione  Famiglie con una storia comune. <Ero in negativo di 100 euro ed oggi ne vogliono oltre duemila !! > non fidatevi dell’amico  direttore della banca. E’ pagato dalla banca e tutela gli interessi del banchiere e non i vostri.

ECCO COSA DOVETE SAPERE PER CHIUDERE UN CONTO ANCHE IN ROSSO 

Chiudere un conto corrente potrebbe essere una necessità alla quale ricorrere qualora i costi di gestione e di mantenimento fossero divenuti difficili da sostenere e si avesse bisogno di trovarne uno più conveniente.

 Il conto corrente si può chiudere sempre indipendentemente dal saldo ( attivo o passivo)

A differenza di altri servizi, come per esempio un abbonamento a una rete Internet casa, il conto corrente non prevede nei vincoli di durata: questo significa che, qualora non si fosse soddisfatti di un determinato istituto di credito, si avrà la possibilità di chiuderlo in qualsiasi momentoLa procedura di chiusura non è complicata nella misura in cui si dovrà semplicemente farne richiesta: il resto sarà a carico del vecchio istituto di credito, nel caso di chiusura definitiva, o del nuovo, nell’ipotesi in cui si chiedesse il trasferimento  dei pagamenti automatici su un altro conto corrente.

 Si dovranno chiudere le operazioni in sospeso

Per  chiudere un conto corrente, si dovrà prima verificare che non ci siano operazioni in corso. Se dovessero esserci, sarà prima necessario procedere con la loro chiusura definitiva.

Potrebbe, per esempio, trattarsi di:

  • assegni che non sono stati incassati;
  • domiciliazioni di bollette che non sono state ancora addebitate.

Nei casi in cui la chiusura fosse quella di un conto corrente online, non sempre si avrà una filiale fisica presso la quale recarsi. Si dovrà dunque mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale saranno indicati la richiesta di chiusura, il numero del conto corrente da estinguere e quello del nuovo conto.

 

La chiusura del conto corrente non può prevedere dei costi

Questo punto è davvero molto importante da conoscere poiché, nel caso in cui non dovesse essere rispettato, potrebbero esserci dei problemi per la banca che cerca di fare la furbetta.

A questo proposito, dunque, è bene sapere che:

  1. la chiusura del conto corrente è sempre gratuita;
  2. il decreto Bersani 223/2006 sulla libera concorrenza ha infatti previsto il divieto di applicare commissioni sulla chiusura dei conti correnti.

Gli unici costi che potranno essere addebitato in fase di chiusura sono quelli relativi alla gestione del conto, ovvero il canone mensile, l’imposta di bollo e gli eventuali interessi maturati.

L’obbligo per la filiale è di chiudere il conto corrente entro 12 giorni

Esiste anche una normativa in vigore in merito ai tempi da rispettare per portare a termine, in modo completo, le operazioni di chiusura. Dal marzo del 2015, è infatti entrata in vigore la direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti, la quale prevede che debba essere rispettato il termine di 12 giorni. Nell’ipotesi in cui la propria banca non dovesse rispettare tali tempistiche, sarebbero applicate alcune sanzioni, di importo variabile tra i 5.160 e i 64.555 euro.

 Attivate la portabilità nella nuova banca indipendentemente dal saldo

La procedura di portabilità è quella che permette di passare da un conto corrente a un altro e di fare in modo che avvenga anche il trasferimento di tutto, domiciliazioni comprese.  In pratica, tale richiesta dovrà essere inviata direttamente alla nuova banca con la quale si vorrebbe sottoscrivere un nuovo conto corrente.

Ad obbligare la filiale sono due articoli del Codice Civile: l’articolo 1855 secondo cui “ciascuna delle parti”, sia la banca che il correntista, ha il diritto ad ottenere la chiusura unilaterale del conto con un preavviso massimo di 15 giorni; e l’articolo 120 bis del Testo Unico Bancario che autorizza il cliente a chiedere l’estinzione del conto “senza penalità e senza spese”.

 

 


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