COME FUNZIONA LA SUCCESSIONE?

Quando un nostro caro viene a mancare ci ritroviamo sempre sommersi dai documenti e spesso non siamo abbastanza lucidi da poter capire tutto. Avvocato in Famiglia vi propone una breve guida per capire meglio cosa si deve fare con la dichiarazione di successione. 

Come funziona la successione? 

Innanzitutto il procedimento si apre al momento della morte nel luogo dove il defunto ha avuto l’ultimo omicidio e deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Peccato che non sia così semplice perchè i conti correnti vengono bloccati nel giorno del decesso. Ecco una breve guida su come funziona la successione.

SUCCESSIONE: PROCEDIMENTO

  • Primo passo: autoliquidazione e pagamento con MODELLO F23 (recuperabile in posta, o presso gli uffici o il sito internet dell’Agenzia Entrate e Riscossione) l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, l’imposta di bollo, la tassa ipotecaria, i tributi speciali.
  • Si deve compilare il modulo MODELLO 4 recuperabile presso l’Agenzie delle Entrate e Riscossione (oppure online sul loro sito).
  • Oltre ai dati anagrafici bisogna indicare: descrizione analitica immobili ereditati, estremi del versamento delle imposta autoliquidate dagli eredi, dichiarazione per usufruire delle imposte ipotecarie e castali compresa la presenza di una “prima casa” per uno degli eredi. Vanno aggiunti il certificato di morte e stato di famiglia del defunto, copia originale o autenticata del testamento, copia del modello F23, prospetto delle imposte autoliquidate, copia autentica dell’accordo tra le parti per l’integrità dei diritti di legittimità lesi, nel caso di rinuncia il verbale apposito.

SUCCESSIONE: REGOLE

  • Se l’eredità è devoluta al coniuge (o ai parenti in linea retta) non è obbligatoria la dichiarazione di successione se la cifra è al di sotto dei 25.823 euro (e non sono compresi beni immobili)
  • Capite se è il caso di rinunciare all’eredità: informatevi bene sui debiti del defunto.
  • L’accettazione dell’eredità può essere fatta in tre modi: pura e semplice; con beneficio di inventario ovvero controllando bene le proprietà e i debiti del deceduto; rinunciata in cui occorre un verbale che deve essere redatto dal cancelliere del tribunale ed effettuata entro 3 mesi dal decesso. La pensione di reversibilità verso il coniuge e il diritto di abitazione nella casa coniugale non verranno intaccati dalla rinuncia all’eredità. 
  • E se manca il testamento? I beni spettano agli eredi legittimi: coniuge, figli (sia naturali che adottivi), nipoti, parenti lontani fino al sesto grado.

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