BANCA IFIS E DEBITI: LA MIGLIOR CAUSA È QUELLA CHE RIUSCIAMO A EVITARE
Prima di combattere un debito, bisogna capirlo. E quando esistono le condizioni, un buon accordo può valere più di anni di tribunale.
Quando una famiglia riceve una richiesta di pagamento da Banca IFIS, spesso relativa a un vecchio finanziamento acquistato da un altro istituto, la prima reazione è la paura.
Noi preferiamo partire dai documenti.
Bisogna verificare da dove nasce il credito, quanto è realmente dovuto e se la documentazione che sostiene la richiesta è completa.
Solo dopo si decide cosa fare.
CON BANCA IFIS PRIVILEGIAMO IL CONFRONTO
Negli anni abbiamo gestito numerose posizioni riconducibili a Banca IFIS e possiamo dirlo chiaramente: quando esistono i presupposti, preferiamo il dialogo alla causa.
Abbiamo buoni rapporti con l’istituto e questo permette, nei casi in cui vi siano margini concreti, di affrontare le posizioni in maniera professionale e costruttiva.
Il nostro obiettivo non è fare causa a tutti i costi.
Al contrario.
La miglior causa è quella che riusciamo a far evitare alla famiglia.
Una causa comporta tempi, costi, stress e un risultato che non può mai essere dato per scontato.
Se invece la documentazione permette di contestare una parte della richiesta oppure la situazione economica della famiglia consente una trattativa, può essere molto più utile cercare una soluzione.
PRIMA DI TRATTARE, PERÒ, BISOGNA CONTROLLARE
Il dialogo non significa accettare automaticamente ciò che viene richiesto.
L’articolo 2697 del Codice civile pone l’onere della prova a carico di chi fa valere un diritto.
Nelle cessioni di crediti assume inoltre particolare importanza l’articolo 58 del Testo Unico Bancario.
Per questo verifichiamo innanzitutto il contratto originario, l’importo effettivamente dovuto, i pagamenti già effettuati, gli eventuali atti interruttivi della prescrizione e la documentazione relativa alla cessione del credito.
Prima si controlla. Poi si tratta.
UN CASO CONCRETO: CIRCA 4.800 EURO DI RICHIESTE AZZERATE
Un nostro associato aveva due vecchie posizioni finanziarie, una di circa 2.800 euro e una seconda di circa 2.000 euro, successivamente confluite nella gestione di Banca IFIS.
Invece di pagare immediatamente o iniziare una causa, abbiamo richiesto e analizzato la documentazione.
Le verifiche effettuate hanno consentito di contestare le due posizioni e di arrivare alla loro definizione.
Risultato: circa 4.800 euro di richieste azzerate.
Non significa che ogni debito possa essere cancellato.
Significa che nessun debito dovrebbe essere pagato senza essere prima verificato.
QUANDO IL DEBITO È DOVUTO, CERCHIAMO UNA SOLUZIONE
Se invece dalla documentazione emerge che il credito è correttamente provato, il lavoro cambia.
Non cerchiamo contestazioni inutili.
Valutiamo la possibilità di una riduzione, un saldo e stralcio oppure un accordo sostenibile per la famiglia.
È questo il nostro modo di lavorare.
Difendere i diritti del debitore, ma cercare contemporaneamente una soluzione concreta con il creditore.
Perché vincere non significa necessariamente arrivare davanti a un giudice.
Molto spesso significa uscire dal problema senza entrarci mai.
AVETE RICEVUTO UNA RICHIESTA DA BANCA IFIS?
Non ignoratela, ma non abbiate neppure fretta di pagare.
Fate controllare la posizione.
Se esistono elementi da contestare, verranno fatti valere.
Se invece il debito è corretto, cercheremo dove possibile una soluzione attraverso il confronto.
La miglior causa è quella che si evita.
Se non trovate un avvocato specializzato oppure se i costi fossero troppo elevati, potete iscrivervi all’Associazione per ricevere supporto:
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Associazione Avvocato in Famiglia ETS
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