Decreto Ingiuntivo da 3.992 Euro? Annullato con un Saldo e Stralcio Etico a 700 Euro
Una storia vera di riscatto e dignità per chi è disoccupato e sommerso dai debiti
“Mi chiamo Matteo, sono disoccupato. La mia azienda edile è fallita nel 2017. Oggi vivo con lavori saltuari, ma un decreto ingiuntivo di quasi 4.000 euro da parte di Banca IFIS mi sta togliendo il sonno. Ho paura che mi pignorino tutto. Vi prego, aiutatemi.”
Questo è il messaggio che ci è arrivato solo pochi giorni fa.
Non è un caso isolato: sempre più persone, dopo una crisi lavorativa o familiare, si ritrovano ad affrontare minacce legali per vecchi debiti bancari, magari originati da fidi o prestiti contratti anni prima.
Ma c’è una verità che va gridata:
👉 Anche chi è disoccupato e in difficoltà può uscire legalmente dal debito.
Il caso: fido Agos trasformato in decreto ingiuntivo IFIS
Nel 2013 Matteo aveva acceso un fido da 15.000 euro con Agos per sostenere la sua piccola impresa. Dopo il fallimento dell’attività, gli erano rimasti 3.992 euro di debito. Una cifra che, in condizioni normali, non sembrerebbe insormontabile… ma per un padre senza reddito fisso, rappresentava un muro invalicabile.
Nel 2018 Banca IFIS, che aveva acquisito il credito, gli notifica un decreto ingiuntivo.
Un atto che, se non impugnato o risolto, può aprire la strada a pignoramenti e aggiornamenti in Centrale Rischi, ostacolando ogni possibilità di ripartenza.
La soluzione: un saldo e stralcio sostenibile, grazie all’Accordo Etico
Grazie all’intervento dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS e all’applicazione dell’Accordo Etico Nazionale, è stata attivata una trattativa formale con l’istituto di credito.
E il risultato?
👉 Debito ridotto da 3.992 euro a soli 700 euro
👉 Pagamento con piano in 7 rate da 100 euro
Un esito dignitoso, concreto, che ha evitato a Matteo un’esecuzione forzata e gli ha restituito la serenità.
Senza ricorsi in tribunale, senza ulteriori spese.
Perché funziona?
La strategia è fondata su tre elementi legali e strategici fondamentali:
- Verifica formale del titolo esecutivo (decreto ingiuntivo) e dei documenti originari di credito;
- Contestazione delle anomalie (es. mancanza di comunicazioni obbligatorie, prescrizione, carenze documentali);
- Utilizzo di protocolli etici e giurisprudenza consolidata, che legittimano la proposta di saldo e stralcio come via conciliativa e ragionevole.
📌 Cass. Civile n. 195/2022: legittimità del saldo e stralcio come forma di composizione bonaria di un credito deteriorato, se in presenza di gravi situazioni economiche personali.
Il nostro ringraziamento
Un sincero ringraziamento a Banca IFIS per l’approccio collaborativo e corretto dimostrato in questa trattativa.
Ma soprattutto: grazie a Matteo, per aver trovato il coraggio di chiedere aiuto e rimettersi in gioco.
Questa è una delle centinaia di storie di riscatto che ogni giorno l’Associazione Avvocato in Famiglia ETS contribuisce a scrivere.
Hai ricevuto un decreto ingiuntivo? Sei disoccupato o in difficoltà economica?
Non ignorare l’atto. Non arrenderti. C’è una via legale per chiudere i debiti in modo sostenibile.
Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi.
Per attivare il supporto legale:
👉 https://www.avvocatoinfamiglia.com/iscriviti-o-rinnova/
Una volta completata l’iscrizione, il tuo fascicolo sarà affidato a un legale etico, esperto in esdebitazione.
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📞 Cell. PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374
Associazione Avvocato in Famiglia ETS
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