False assicurazioni: come difendersi dalle truffe online e offline

Un mercato in crescita, ma anche una trappola per i consumatori: ecco come riconoscere e bloccare le polizze fantasma.

In Italia circolano oltre 38 milioni di autovetture private e più di 6 milioni di motocicli. Tutti questi veicoli, per legge (art. 122 Codice delle Assicurazioni Private, D.Lgs. n. 209/2005), devono essere coperti da assicurazione RC Auto.

Un bacino così vasto, inevitabilmente, attira anche truffatori senza scrupoli che propongono false polizze assicurative a prezzi troppo vantaggiosi per essere veri. Il rischio? Accorgersene solo dopo un incidente, scoprendo di non avere alcuna copertura.

Vediamo insieme un vademecum in 5 punti per non cadere in queste trappole.


1. Verificare se la compagnia è reale

La prima regola è affidarsi esclusivamente a compagnie e intermediari autorizzati.

  • Controllate che il sito riporti l’indirizzo sicuro https.
  • Verificate che la compagnia sia nell’elenco ufficiale sul sito dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni): Elenco compagnie autorizzate.

Se invece si tratta di un intermediario, accertatevi che sia regolarmente iscritto al Registro Unico degli Intermediari: RUI IVASS.


2. Controllare la trasparenza dell’intermediario

Per legge (art. 109 ss. Codice delle Assicurazioni), ogni intermediario deve indicare:

  • numero di iscrizione al Registro,
  • sede legale, contatti completi, PEC,
  • soggezione a vigilanza IVASS,
  • modalità di presentazione reclami.

Se queste informazioni non ci sono, fermatevi: è un segnale di truffa.


3. Diffidare di chi usa solo WhatsApp

Un intermediario serio non vi chiederà mai di comunicare solo via WhatsApp o altre chat non ufficiali. I dati sensibili e i pagamenti devono sempre passare da canali certificati.

Se vi propongono scorciatoie, è il momento di drizzare le antenne.


4. Usare solo pagamenti tracciati

Il punto più critico è il pagamento.
Mai fidarsi di chi richiede ricariche su carte prepagate o sistemi come Western Union o MoneyGram. Sono metodi non idonei e non tracciabili.

Pagate solo con strumenti sicuri: bonifico bancario, carta di credito o altri sistemi certificati che garantiscano il diritto di storno.


5. Verificare i documenti e la copertura

Dopo il pagamento, la compagnia deve inviarvi i documenti ufficiali. È normale riceverli via email, ma devono essere completi e verificabili.

Prima di mettervi in strada, andate sul Portale dell’Automobilista: Verifica copertura RC Auto.
Inserite la targa e avrete conferma immediata se la vostra polizza è registrata o se siete vittima di una frode.


Cosa fare in caso di truffa

Se scoprite di essere incappati in una falsa assicurazione, denunciate subito alla Polizia Postale e segnalate l’accaduto all’IVASS.

Testimonianza reale

“Mi chiamo Laura, vivo a Milano. Avevo sottoscritto una polizza online a 250 euro l’anno: sembrava un affare. Quando ho controllato sul Portale dell’Automobilista, ho scoperto che non risultava nulla. Grazie al supporto di Avvocato in Famiglia ETS, sono riuscita a denunciare il truffatore e stipulare una nuova polizza con un intermediario serio. Mi sono sentita finalmente tutelata.”


Conclusione

Le truffe assicurative sono diffuse, ma con attenzione e i giusti controlli si possono evitare senza cadere vittima di polizze fantasma.

Se avete dubbi o sospetti sulla vostra assicurazione:

Associazione Avvocato in Famiglia ETS vi guiderà passo dopo passo per evitare frodi e, se necessario, tutelare i vostri diritti.

🔗 Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi:
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