Finte multe dall’Europa: attenzione al raggiro con QR code

Belgio, Francia, Spagna, Germania: arrivano lettere-truffa in italiano che sembrano verbali autentici

Negli ultimi mesi diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto, con una semplice lettera ordinaria, delle presunte multe stradali provenienti dal Belgio. Si tratta di verbali scritti in italiano, con importi modesti (intorno ai 66 euro) e riferimenti a infrazioni come eccesso di velocità.

Il problema?
Molti destinatari hanno dichiarato di non essere mai stati in Belgio con la propria auto. In più, il verbale indica solo la targa ma non il modello del veicolo.


Il trucco del QR code

In queste lettere è spesso presente un QR code che invita a pagare subito la contravvenzione o a collegarsi a un sito web che imita un portale ufficiale europeo.
Ecco un esempio di QC falso che riproduciamo solo per fini dimostrativi:

[ QC FALSO – NON SCANSIONARE ]  
███ █ ██ ████ █  █ █ ██  
█   █ ██ █ █ █ ██ █   █  
██ █ ███  █ █ █ █ █ ███  

ATTENZIONE: mai inquadrare questi codici con lo smartphone.
Dietro potrebbero nascondersi siti-trappola che rubano dati personali, bancari o inducano al pagamento su conti esteri non riconducibili a pubbliche amministrazioni.


Perché è una truffa

  • Notifica irregolare: una multa dall’estero non arriva con lettera semplice, ma tramite raccomandata internazionale o PEC.
  • Importo basso: la cifra di 66 euro è pensata per spingere a pagare senza troppe domande.
  • Lingua e numero estero: contattando il numero indicato, spesso risponde un call center in lingua straniera, rendendo impossibile chiedere chiarimenti.
  • Provenienza multipla: non solo Belgio, ma anche Francia, Spagna, Germania e altri Paesi UE risultano usati come “copertura” per inviare queste false notifiche.

La testimonianza

Luigi D., Torino:
“Ho ricevuto un verbale per eccesso di velocità a Bruxelles. Ma non sono mai stato in Belgio in vita mia! Sul verbale c’era un QR code per pagare subito. Per fortuna mi sono insospettito e ho chiamato l’Associazione Avvocato in Famiglia ETS: mi hanno confermato che era una truffa.”


Cosa fare se ricevi queste multe

  1. Non pagare e non scansionare QR code.
  2. Conserva la busta e il presunto verbale.
  3. Verifica se sei davvero stato in quel Paese e se il veicolo corrisponde.
  4. Rivolgiti a un’associazione di tutela o alle forze dell’ordine.
  5. Non lasciarti ingannare dall’importo basso: è proprio questo che rende efficace la truffa.

Conclusione

Le multe “europee” fasulle sono un fenomeno in crescita. Non cadere nella trappola: chi invia queste lettere gioca sulla paura e sulla distrazione. La legge ti tutela, ma serve consapevolezza.

Se non trovi un avvocato specializzato oppure non puoi permettertelo, interveniamo noi.

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Associazione Avvocato in Famiglia ETS


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