LA CASA NON È SOLO UN IMMOBILE: È LA TUA VITA. E LA LEGGE PUÒ DIFENDERLA.
Quando arriva il pignoramento, non tutto è perduto
Molte famiglie italiane commettono lo stesso errore: aspettano.
Aspettano la lettera successiva.
Aspettano la telefonata della banca.
Aspettano il primo avviso dell’asta.
Poi, improvvisamente, scoprono che la propria abitazione è stata messa all’asta e che il tempo per reagire è quasi terminato.
La verità è che esistono strumenti giuridici capaci di bloccare o sospendere le procedure esecutive, ma devono essere utilizzati prima che sia troppo tardi.
Tra questi, uno dei più importanti è certamente la procedura di sovraindebitamento oggi disciplinata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), erede della celebre Legge 3/2012, conosciuta da migliaia di famiglie come la “Legge Salva Suicidi”.
IL PRIMO OBIETTIVO È SALVARE LA CASA
Molti pensano che il sovraindebitamento serva soltanto a cancellare i debiti.
Non è così.
Il primo obiettivo è spesso un altro:
Salvare l’abitazione della famiglia
Una casa rappresenta:
- sicurezza;
- stabilità;
- serenità dei figli;
- anni di sacrifici;
- il patrimonio costruito in una vita.
Perdere la casa significa spesso perdere molto più di un bene economico.
Per questo motivo il legislatore ha previsto strumenti che consentono al debitore meritevole di proporre soluzioni sostenibili ai creditori evitando conseguenze devastanti.
COSA PREVEDE IL CODICE DELLA CRISI
Gli articoli 65 e seguenti del D.Lgs. 14/2019 consentono a:
- consumatori;
- pensionati;
- lavoratori dipendenti;
- autonomi;
- ex imprenditori;
- garanti e fideiussori;
di accedere a procedure che permettono di riorganizzare il debito.
In molti casi è possibile:
- sospendere le azioni esecutive;
- bloccare i pignoramenti;
- congelare le aste immobiliari;
- proporre pagamenti sostenibili;
- ottenere la cancellazione dei debiti residui.
ATTENZIONE: IL TEMPO È IL VERO NEMICO
La differenza tra chi salva la casa e chi la perde è spesso una sola:
la tempestività
Quando l’immobile è già stato aggiudicato definitivamente all’asta, le possibilità di intervento si riducono drasticamente.
Quando invece la famiglia si attiva in tempo, le soluzioni aumentano considerevolmente.
Ogni settimana riceviamo richieste di aiuto da persone che ci contattano soltanto pochi giorni prima dell’asta.
Spesso si riesce ancora a intervenire.
A volte purtroppo no.
Per questo motivo il consiglio è semplice:
non aspettate l’ultimo momento.
LA CASSAZIONE CONFERMA LA FUNZIONE SOCIALE DELLA PROCEDURA
La giurisprudenza ha più volte evidenziato come gli strumenti di composizione della crisi siano stati introdotti per consentire al debitore meritevole un reale reinserimento sociale ed economico.
Tra le decisioni più significative si segnalano:
- Corte di Cassazione n. 1869/2016;
- Corte di Cassazione n. 27544/2019;
- Corte di Cassazione n. 8504/2021.
L’obiettivo perseguito dal legislatore è evitare che una situazione debitoria diventi una condanna permanente per l’intero nucleo familiare.
LA STORIA DI ROBERTO: CASA SALVATA A POCHI GIORNI DALL’ASTA
Roberto, operaio di Brescia, aveva accumulato debiti dopo la chiusura dell’attività della moglie.
La banca aveva già ottenuto il pignoramento dell’abitazione.
L’asta era fissata da lì a poche settimane.
Attraverso una tempestiva valutazione della situazione e l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa sul sovraindebitamento, è stato possibile costruire una soluzione sostenibile che ha consentito di evitare la perdita dell’immobile.
“Oggi pago quello che posso realmente permettermi. Pensavo di perdere tutto. Invece i miei figli vivono ancora nella loro casa.”
LA STORIA DI MARIA: DA 180.000 EURO DI DEBITI ALLA RIPARTENZA
Maria, pensionata di Torino, era schiacciata da mutui, finanziamenti e cartelle esattoriali.
La sua abitazione era diventata l’obiettivo principale dei creditori.
Grazie alla procedura attivata nei tempi corretti, ha ottenuto una gestione sostenibile della posizione evitando conseguenze irreversibili sul patrimonio familiare.
“Oggi riesco finalmente a dormire. Credevo che avrei perso la casa costruita con mio marito.”
NON ESISTE SOLO IL DEBITO: ESISTE IL DIRITTO DI DIFENDERSI
Troppo spesso le famiglie pensano che:
- il debito sia inevitabile;
- il pignoramento sia definitivo;
- l’asta sia impossibile da fermare.
La realtà è diversa.
Ogni situazione deve essere studiata.
Esistono:
- verifiche sulla prescrizione;
- trattative a saldo e stralcio;
- procedure di sovraindebitamento;
- contestazioni di interessi e spese;
- accordi con i creditori.
Ma occorre agire.
PRIMA REGOLA: NON ARRENDERSI
Se avete ricevuto:
- un precetto;
- un pignoramento;
- una notifica di asta immobiliare;
- richieste da banche o società di recupero crediti;
non date per scontato che la casa sia ormai perduta.
In molti casi esistono ancora soluzioni.
La prima regola è verificare immediatamente la posizione.
La seconda è farsi assistere da professionisti che conoscano realmente la materia del sovraindebitamento.
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