COME OTTENERE SEMPRE IL GRATUITO PATROCINIO

Praticamente tutti sanno che, al ricorrere di alcuni requisiti, la legge permette di nominare un avvocato di fiducia pur non pagandolo. Si tratta del ben noto istituto del patrocinio a spese dello Stato, più conosciuto come gratuito patrocinio. Come vedremo, l’ordinamento giuridico garantisce un difensore a coloro che non possono permetterselo per via del ridotto reddito che posseggono. Ciò di cui non tutti sono a conoscenza è che la legge permette di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato anche in alcune situazioni in cui si abbia un reddito superiore ai limiti di legge. In altre parole, esistono casi in cui si può avere l’avvocato gratis pur avendo un bel patrimonio a disposizione.

Come sempre sosteniamo bisogna usare la legge per combattere la burocrazia  e quindi ecco quando il reddito non conta per il gratuito patrocinio. Sin da subito, possiamo affermare che, di norma, si può accedere al patrocinio a spese dello Stato solamente se si possiede un reddito non superiore a una determinata soglia, aggiornata in genere ogni due anni. A questa regola vi sono delle eccezioni.

 

Ecco un banale esempio:

Per alcuni reati non è mai possibile accedere al gratuito patrocinio, nonostante il ricorrere delle condizioni reddituali. Si tratta di delitti legati all’evasione fiscale oppure alla criminalità organizzata. Di contro, quando si è vittima di determinati crimini (maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, ecc.), il patrocinio a spese dello Stato è garantito a prescindere da qualsiasi reddito posseduto.

 

Facciamo chiarezza sul patrocinio a spese dello Stato

Il patrocinio a spese dello Stato è l’istituto giuridico che consente di avere un avvocato senza necessità di pagargli la parcella; quest’ultima gli verrà infatti corrisposta dallo Stato al termine del procedimento. Il gratuito patrocinio serve a dare attuazione al principio costituzionale per cui la difesa in giudizio è garantita a tutti, anche ai non abbienti.

Di norma, il gratuito patrocinio è assicurato solamente alle persone che non possano permettersi di pagare di tasca propria un avvocato. Per la precisione, per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 11.493,82 euro.  Se l’istante convive con il coniuge, l’unito civilmente o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente.

Eccezionalmente, si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi (pensa ad una causa di separazione). Solo nei giudizi penali, il limite di reddito visto prima (11.493.82 euro) è aumentato di 1.032,91 euro per ogni familiare eventualmente convivente con l’interessato.

 

Ecco quando non c’è limite di reddito

Quando si è vittima di alcuni particolari reati, la legge ritiene che si abbia diritto sempre al gratuito patrocinio, a prescindere dal proprio reddito e da quello della propria famiglia. Secondo la legge, può essere ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti la persona offesa da uno dei seguenti reati:

 

  • maltrattamenti contro familiari e conviventi;
  • pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili;
  • violenza sessuale;
  • atti sessuali con minorenne;
  • violenza sessuale di gruppo;
  • stalking;
  • riduzione o mantenimento in schiavitù, se commesso nei confronti di minorenni;
  • prostituzione minorile;
  • pornografia minorile;
  • iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile;
  • tratta di persone, se commessa in danno a minori;
  • acquisto e alienazione di schiavi, se commessi in danno a minori;
  • corruzione di minorenne;
  • adescamento di minorenni

In sintesi: se ricorre uno di questi reati, la vittima avrà diritto all’avvocato gratis anche se possiede un patrimonio milionario. È giusto ciò? È legittimo estendere il gratuito patrocinio anche a persone che potrebbero tranquillamente permettersi un avvocato? Al quesito ha risposto la Corte Costituzionale.


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