Saldo e stralcio in due tempi: da oltre 27.000 euro a 6.000
Prima la contestazione del debito, poi la trattativa. Una strategia in due tempi ha permesso a una famiglia di trasformare una richiesta insostenibile in un accordo possibile.
Prima fase: controllare il debito
La richiesta era pesante: oltre 27.000 euro.
Prima di parlare di pagamenti, il rapporto bancario è stato contestato e verificato sotto il profilo documentale e delle somme richieste, compresi capitale, interessi e condizioni applicate.
Successivamente la banca ha ceduto il credito a Guber.
La cessione di un credito è perfettamente possibile ai sensi degli artt. 1260 e seguenti del Codice civile. Ma chi pretende il pagamento deve poter dimostrare il proprio diritto e, quando la titolarità viene contestata, anche l’effettiva riconducibilità di quello specifico credito alla cessione.
Un principio sul quale è intervenuta anche la Cassazione, ordinanza n. 23834/2025, richiamando l’onere probatorio gravante sul cessionario.
Seconda fase: trattare invece di fare causa
A quel punto è intervenuto l’Avvocato Etico Mascotto, con una trattativa tempestiva e mirata.
Anche Guber ha scelto la strada del confronto, evitando una causa lunga e costosa.
Risultato: da oltre 27.000 euro richiesti a 6.000 euro complessivi, da pagare in 24 rate mensili da 250 euro.
Un accordo transattivo, riconducibile all’art. 1965 c.c., che ha reso nuovamente sostenibile una situazione che sembrava senza uscita.
La testimonianza
“Quando abbiamo visto la richiesta di oltre 27.000 euro pensavamo di non avere alternative. Dopo la verifica dei documenti e la trattativa siamo arrivati a 250 euro al mese. Finalmente una cifra che possiamo affrontare.”
Testimonianza dell’associato, con generalità omesse per tutela della privacy.
Non scappate dai debiti: affrontateli con una strategia
Nascondersi, non rispondere o aspettare spesso peggiora la situazione.
Prima si controllano i documenti. Poi si contestano eventuali anomalie. Infine, quando esistono le condizioni, si tratta.
La miglior causa resta quella che si riesce a evitare.
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