DEBITI BANCARI: LA MIGLIOR CAUSA È QUELLA CHE SI EVITA
I protocolli d’intesa di Avvocato in Famiglia ETS nascono per trovare un accordo prima che il debito diventi una causa
Smettere semplicemente di pagare non è una strategia.
Può essere, al contrario, l’inizio di una situazione ancora più difficile: decadenza dal beneficio del termine, recupero del credito, decreto ingiuntivo, pignoramento.
La vera domanda da porsi è un’altra:
POSSO FERMARE L’ESCALATION E TRATTARE IL DEBITO PRIMA DI FINIRE DAVANTI A UN GIUDICE?
In molti casi, sì.
Ed è precisamente su questo principio che Avvocato in Famiglia ETS ha sviluppato negli anni protocolli d’intesa, procedure stragiudiziali e canali di interlocuzione con banche, finanziarie, servicer e società che gestiscono crediti deteriorati.
La nostra filosofia è semplice:
la miglior causa non è quella che si vince. È quella che, quando possibile, si riesce a evitare.
PRIMA DI SMETTERE DI PAGARE, BISOGNA CAPIRE COSA STATE PAGANDO
Mutui, prestiti personali, carte revolving, finanziamenti, scoperti di conto e vecchi crediti ceduti possono diventare insostenibili.
Ma una famiglia in difficoltà non dovrebbe prendere decisioni sull’onda della paura.
Prima occorre verificare:
- chi è realmente il creditore;
- come è composto il debito;
- capitale, interessi e spese richieste;
- eventuale prescrizione;
- documentazione contrattuale;
- eventuale cessione del credito;
- sostenibilità della rata;
- possibilità di rinegoziazione;
- possibilità di un saldo e stralcio;
- eventuali strumenti previsti dal Codice della crisi.
Solo dopo questa analisi si decide la strategia.
Non consigliamo quindi di “non pagare”.
Consigliamo di non continuare a pagare alla cieca quando il debito è diventato insostenibile senza aver prima verificato se esiste una soluzione migliore.
I NOSTRI PROTOCOLLI SONO NATI PER EVITARE LE CAUSE
Questo è il punto che spesso viene sottovalutato.
Una banca vuole recuperare il proprio credito.
Una famiglia vuole evitare che una difficoltà economica diventi una catastrofe.
Tra queste due esigenze può esistere uno spazio di negoziazione.
Avvocato in Famiglia ETS ha lavorato proprio per creare questo spazio.
Sul nostro sito abbiamo documentato, ad esempio, l’utilizzo di un Protocollo d’Intesa con Findomestic finalizzato alla composizione stragiudiziale delle posizioni debitorie. Abbiamo inoltre sviluppato negli anni canali di interlocuzione e procedure operative con altre banche, finanziarie, servicer e società di gestione dei crediti. (Associazione Avvocato in Famiglia)
Il principio è: parlare prima di litigare.
Non significa che ogni creditore sia obbligato ad accettare.
Non significa promettere sconti impossibili.
Significa arrivare al tavolo della trattativa con documenti, numeri, argomentazioni e una proposta economicamente sostenibile.
COSA PUÒ PREVEDERE UN ACCORDO STRAGIUDIZIALE
A seconda della posizione concreta, il confronto con il creditore può portare a:
1. MORATORIA CONCORDATA
Una sospensione temporanea dei pagamenti può consentire alla famiglia di superare una fase di difficoltà e riorganizzare il proprio bilancio.
La parola fondamentale è concordata.
Non basta decidere unilateralmente di non pagare.
2. RIDUZIONE DELLA RATA
Quando la rata originaria è diventata incompatibile con il reddito familiare può essere proposta una ristrutturazione del pagamento.
Meglio una rata sostenibile rispettata nel tempo che un piano impossibile destinato a saltare dopo pochi mesi.
3. SALDO E STRALCIO
È possibile proporre al creditore il pagamento di una somma inferiore rispetto all’importo complessivamente richiesto, ottenendo — quando la proposta viene accettata — la chiusura della posizione secondo le condizioni dell’accordo.
Il saldo e stralcio costituisce normalmente una transazione, disciplinata dall’art. 1965 del Codice civile, attraverso la quale le parti, mediante reciproche concessioni, possono porre fine a una lite già iniziata oppure prevenirne una futura.
Ed è proprio quest’ultima parte che ci interessa maggiormente:
PREVENIRE LA CAUSA.
PERCHÉ ANCHE UNA BANCA PUÒ AVERE INTERESSE A TRATTARE
Una transazione non è beneficenza.
È economia.
Per recuperare giudizialmente un credito possono servire:
tempo + avvocati + notifiche + procedure esecutive + rischio di incapienza + rischio processuale.
Un creditore può quindi ritenere economicamente più conveniente ottenere oggi una somma certa piuttosto che inseguire per anni un credito dall’esito incerto.
È anche per questa ragione che il saldo e stralcio rappresenta uno strumento utilizzato nella gestione dei crediti deteriorati. Nessuna norma, tuttavia, obbliga automaticamente una banca ad accettare la proposta. (Associazione Avvocato in Famiglia)
Bisogna convincerla.
Ed è qui che la qualità della trattativa diventa determinante.
IL PROTOCOLLO CAMBIA IL RAPPORTO CON IL CREDITORE
Quando una persona telefona da sola al recupero crediti dicendo:
«Non riesco più a pagare, fatemi uno sconto»
parte inevitabilmente da una posizione debole.
Il nostro metodo è differente.
PRIMA ANALIZZIAMO.
POI CONTESTIAMO CIÒ CHE DEVE ESSERE CONTESTATO.
INFINE TRATTIAMO CIÒ CHE PUÒ ESSERE TRATTATO.
Il professionista può verificare contratto, conteggi, titolarità del credito, prescrizione e documentazione disponibile.
Solo successivamente viene formulata una proposta.
Non una richiesta disperata. Una trattativa.
UN CASO CONCRETO: DA 27.897 EURO A 9.500 EURO
Sul nostro sito abbiamo già raccontato il caso di una famiglia con una posizione debitoria di 27.897 euro.
Grazie alla trattativa sviluppata nell’ambito del Protocollo d’Intesa con Findomestic, la posizione è stata definita con:
Debito richiesto: € 27.897
Somma concordata: € 9.500
Chiusura della posizione: saldo e stralcio
Tribunale: evitato.
È esattamente il tipo di risultato per il quale lavoriamo: non alimentare il conflitto quando esiste lo spazio per trovare una soluzione. (Associazione Avvocato in Famiglia)
Naturalmente ogni posizione è diversa e nessuna percentuale di riduzione può essere garantita in anticipo.
ANCHE GLI ACCORDI DEVONO ESSERE SCRITTI BENE
Un accordo non deve limitarsi alla frase:
“pagate questa cifra e chiudiamo”.
Devono essere chiariti almeno:
- importo definitivo;
- modalità e scadenze;
- rinuncia al residuo secondo quanto concordato;
- conseguenze dell’adempimento;
- eventuale liberatoria;
- gestione delle segnalazioni creditizie secondo la disciplina applicabile;
- posizione di eventuali garanti o coobbligati.
Gli artt. 1322 e 1372 c.c. riconoscono l’autonomia negoziale delle parti e la forza vincolante del contratto validamente concluso.
Anche la giurisprudenza ricorda quanto sia importante definire con precisione gli effetti di una transazione. La Cassazione civile, ordinanza n. 3671 del 9 febbraio 2024, si è occupata proprio degli obblighi conseguenti a un accordo transattivo bancario e della corretta gestione della successiva segnalazione in Centrale Rischi. (Mister Lex)
Per questo il saldo e stralcio non dovrebbe essere improvvisato.
IL NOSTRO OBIETTIVO NON È PORTARVI IN TRIBUNALE
Una causa può essere necessaria.
Quando serve, si combatte.
Ma trasformare automaticamente ogni debito in un contenzioso è spesso un errore economico prima ancora che giuridico.
Il nostro obiettivo è tentare prima:
ANALISI → CONTESTAZIONE → NEGOZIAZIONE → ACCORDO → CHIUSURA
e utilizzare il Tribunale quando realmente necessario.
Per una famiglia già in difficoltà economica, evitare anni di causa, ulteriori costi e tensioni può essere un risultato importante quanto ottenere una riduzione del debito.
NON ASPETTATE IL DECRETO INGIUNTIVO
Il momento migliore per cercare un accordo è spesso prima che il conflitto sia arrivato al punto di non ritorno.
Se non riuscite più a sostenere:
- una rata Findomestic;
- un finanziamento Compass;
- un prestito Agos;
- un debito con Banca IFIS;
- Santander;
- UniCredit;
- una carta revolving;
- oppure una richiesta proveniente da un servicer o da una società di recupero crediti,
non firmate nuovi impegni senza aver controllato la posizione.
E soprattutto non aspettate che una difficoltà economica diventi automaticamente un decreto ingiuntivo o un pignoramento.
LA MIGLIOR CAUSA È QUELLA CHE RIUSCIAMO A EVITARE
Noi crediamo nel diritto di difendersi.
Ma crediamo altrettanto nella capacità di negoziare.
I nostri protocolli e le nostre procedure nascono esattamente per questo:
RIDURRE IL CONFLITTO.
RIDURRE IL DEBITO QUANDO È POSSIBILE.
CERCARE UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE.
EVITARE IL TRIBUNALE QUANDO IL TRIBUNALE NON SERVE.
Perché una famiglia non ha bisogno di una guerra.
Ha bisogno di una soluzione.
AVETE UN DEBITO CHE NON RIUSCITE PIÙ A SOSTENERE?
Prima di smettere di pagare, fatelo controllare.
Prima di accettare una proposta del recupero crediti, fatela verificare.
Prima di iniziare una causa, verificate se possiamo evitarla.
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