Smetti di combattere, inizia a negoziare: così abbiamo trasformato 65.000€ “presunti” in un piano da 10.000€

  E quando c’è dialogo — come con KRUK — le famiglie ripartono.

Perché leggere questo articolo (e agire adesso)

Fare causa “a prescindere” alle banche o ai servicer raramente è la scelta migliore: costa, dura anni, e lascia le famiglie senza respiro. C’è un’alternativa più intelligente: usare la legge per fermare le pretese non provate, sedersi al tavolo con rispetto e documenti e negoziare il giusto.
È quello che facciamo ogni giorno. Ed è ciò che ha fatto l’Avv. Taiana nel caso che segue.

Il caso: 6 vecchi debiti, una famiglia in ansia, un risultato concreto

Situazione iniziale: sei posizioni storiche, notifiche stratificate, esposizione presunta oltre 65.000€.
Strategia: eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c., richiesta completa degli atti ex art. 119 TUB, verifica della titolarità del credito (art. 58 TUB), controllo di trasparenza e clausole (Codice del Consumo).
Dialogo costruttivo con KRUK: chiariti i profili critici e documentali, abbiamo trovato un punto di equilibrio.

Esito sottoscritto: rinegoziazione complessiva a 10.000€, pagabili con rate da 210€.
È il risultato che cercavamo: certo, sostenibile, scritto.

Un grazie a KRUK!

Con KRUK manteniamo rapporti professionali seri e corretti: quando c’è buon senso e documenti sul tavolo, la trattativa diventa una soluzione, non un braccio di ferro. È così che si aiuta davvero una famiglia in difficoltà.

La voce del protagonista – “Mario R., Bergamo”

“Mi sentivo schiacciato: sei vecchi debiti, oltre 65.000€. L’Avv. Taiana ha messo ordine, chiesto i documenti giusti e parlato con KRUK in modo rispettoso ma fermo. Oggi pago 210€ al mese per un totale di 10.000€. Ho ripreso sonno e dignità.”

Non solo i grandi numeri: quando 9.848,62€ diventano 4.000€ in 8 rate

Un’altra famiglia pagava da anni su un debito “presunto” di 9.848,62€. Con la stessa metodologia (1460 c.c., richieste documentali puntuali, contestazioni tecniche), stop all’emorragia e chiusura a 4.000€, in 8 rate mensili, senza interessi né spese legali.
Risparmio reale: 5.848,62€. Quando il credito non è provato, si paga il giusto, non “a memoria”.

Il cuore giuridico della strategia (semplice ma rigoroso)

  • Art. 1460 c.c. – Eccezione di inadempimento: se il creditore non dimostra titolarità, legittimazione e correttezza del calcolo, il debitore può sospendere la propria prestazione finché le anomalie non siano sanate.
  • Art. 119 TUB – Diritto ai documenti: hai diritto a copia del contratto e della rendicontazione.
  • Art. 58 TUB – Cessione dei crediti bancari: chi pretende deve provare di essere il vero titolare del credito.
  • Codice del Consumo (d.lgs. 206/2005): controllo su clausole vessatorie e trasparenza.

Perché funziona (anche commercialmente)

  • Blocca il drenaggio di denaro: niente pagamenti “al buio”.
  • Rende la trattativa leale: si parla di prove, non di pressioni.
  • Accorcia i tempi e riduce rischi: obiettivo chiaro, accordo scritto e sostenibile.

Come attiviamo la procedura, passo per passo

  1. Raccolta documenti: contratto/i, comunicazioni ricevute, eventuali atti di cessione/mandato, estratti e solleciti.
  2. Perizia contrattuale ed economica: TAEG, costi, interessi, trasparenza, clausole.
  3. Eccezione ex art. 1460 c.c. e istanze ex art. 119 TUB verso il creditore/servicer.
  4. Tutela privacy e canali scritti: stop a contatti invasivi, tracciabilità delle risposte.
  5. Proposta di rinegoziazione/saldo e stralcio basata su dati, non su paure.
  6. Chiusura formale: accordo scritto e quietanza liberatoria per ogni posizione.

Importante per la velocità: invia tutta la documentazione completa e leggibile. Tagliamo i tempi e riduciamo gli errori.

Impara a usare la legge a tuo favore. Non è “non pagare”, è pagare il giusto dopo che chi chiede dimostra tutto. Quando il tavolo è serio, come nel confronto con KRUK, le soluzioni arrivano.

Se non trovate un avvocato specializzato oppure non potete permettervelo, interveniamo noi. Per poter predisporre qualsiasi richiesta, diffida o proposta formale è necessario autorizzarci al trattamento dei dati personali tramite l’iscrizione all’associazione. Apriremo il fascicolo e vi affideremo a un legale etico della nostra rete.

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Contatti – Associazione Avvocato in Famiglia ETS
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Cell. PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374


Riferimenti normativi essenziali
Art. 1460 c.c.; art. 119 TUB; art. 58 TUB; d.lgs. 385/1993 (TUB) – Trasparenza; d.lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).


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