Trattativa con i creditori: saldo e stralcio o piano di rientro?
Il caso reale che dimostra come scegliere la strategia giusta può annullare decine di migliaia di euro di debito.
Una storia vera che insegna a tutti
La famiglia Bianchi di Roma, soffocata da un vecchio finanziamento rimasto insoluto, si è trovata nel 2025 davanti al bivio: accettare un piano di rientro rigido con rate per anni, oppure tentare la strada più coraggiosa e rischiosa, quella del saldo e stralcio.
Con il supporto dei professionisti dell’Associazione Avvocato in Famiglia ETS, è stato possibile avviare una trattativa serrata con il creditore. Il risultato?
- La proposta iniziale di un piano di rientro da 800 euro al mese per 10 anni (quasi 96.000 euro complessivi) è stata rifiutata.
- Con il saldo e stralcio, invece, la trattativa si è chiusa con un pagamento una tantum di 32.500 euro, cancellando il resto del debito.
Un debito annullato per oltre 60.000 euro, con una liberazione immediata per tutta la famiglia.
Saldo e Stralcio: i pro e i contro
Il saldo e stralcio è l’accordo in cui il creditore accetta una cifra inferiore rispetto all’intero importo dovuto.
✅ PRO
- Si ottengono forti riduzioni del debito (spesso superiori al 50%).
- Si chiude definitivamente la posizione.
- Si evita di convivere per anni con il peso delle rate.
❌ CONTRO
- Serve liquidità immediata (spesso proveniente da un familiare, dalla vendita di un immobile o da altre risorse).
Piano di rientro: i pro e i contro
Il piano di rientro è invece la rateizzazione del debito, con pagamento integrale (o quasi).
✅ PRO
- Non serve liquidità immediata.
- Si può diluire il debito in più anni.
❌ CONTRO
- Nessuna riduzione significativa dell’importo.
- Spesso i piani vengono “cambializzati”, esponendo il debitore al rischio di pignoramenti immediati senza passare dal Tribunale.
- Si rimane legati al creditore per anni, senza mai respirare davvero.
Perché serve un professionista
Come dimostra il caso della famiglia Bianchi, scegliere la strategia sbagliata può significare pagare il doppio.
- Le società di recupero crediti spingono quasi sempre verso il piano di rientro, perché garantisce entrate sicure e a lungo termine.
- Il saldo e stralcio, invece, va costruito con esperienza, strategia e conoscenza della controparte.
Un errore da soli, o affidandosi a chi non è specializzato, può compromettere per sempre la trattativa.
Testimonianza
“Eravamo disperati. Con il piano di rientro ci chiedevano rate infinite che ci avrebbero rovinato. Grazie all’associazione abbiamo capito che potevamo proporre un saldo e stralcio. Non è stato facile, ma abbiamo chiuso con 32.500 euro invece di 92.000. Non abbiamo più paura di rispondere al telefono. È stato come rinascere.”
Conclusione
Quando arriva la chiamata del recupero crediti, bisogna fermarsi e riflettere: saldo e stralcio o piano di rientro?
La scelta giusta può significare la differenza tra una vita di sacrifici e una liberazione immediata.
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