COME USCIRE DAI DEBITI SENZA FARE CAUSA: LE STRATEGIE LEGALI CHE LE BANCHE NON TI DICONO
Esistono strumenti concreti, previsti dalla legge, per ridurre o eliminare i debiti senza affrontare lunghe e costose cause. Il punto è conoscerli – e usarli nel modo corretto.
IL PROBLEMA: DEBITI CHE SEMBRANO SENZA USCITA
Molte famiglie italiane vivono una situazione di sovraindebitamento: rate che si accumulano, finanziarie insistenti, banche che non concedono respiro.
La sensazione è sempre la stessa:
“Non c’è via d’uscita, devo per forza pagare tutto.”
Non è così.
Il nostro ordinamento prevede strumenti legali, concreti e spesso poco conosciuti che permettono di uscire dai debiti senza arrivare in tribunale.
STRATEGIA 1: IL SALDO E STRALCIO – PAGARE MOLTO MENO
Il saldo e stralcio è una trattativa con il creditore per chiudere il debito pagando solo una parte.
È perfettamente legittimo e trova fondamento nel principio di autonomia contrattuale (art. 1322 c.c.).
Esempio pratico:
- Debito: €20.000
- Accordo: €6.000
- Debito estinto definitivamente
Le banche accettano spesso queste soluzioni perché:
- evitano costi legali
- riducono i tempi
- incassano subito
STRATEGIA 2: LA PRESCRIZIONE – IL DEBITO NON È ETERNO
Molti non lo sanno, ma i debiti hanno una scadenza.
Ai sensi dell’art. 2934 c.c., il diritto si estingue per prescrizione se non esercitato entro un certo termine.
Termini principali:
- 10 anni: mutui e finanziamenti
- 5 anni: bollette, carte revolving
- 3 anni: alcune sanzioni amministrative
La Cassazione (ordinanza n. 18152/2024) ha ribadito che la prescrizione va verificata anche dopo la notifica delle cartelle.
Tradotto:
potresti pagare un debito che non è più dovuto.
STRATEGIA 3: LEGGE SUL SOVRAINDEBITAMENTO (CODICE DELLA CRISI)
Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) consente ai cittadini di:
- bloccare pignoramenti
- ridurre i debiti
- ottenere l’esdebitazione totale
In particolare:
- Art. 268 CCII: esdebitazione del debitore incapiente
- Art. 67 CCII: ristrutturazione dei debiti del consumatore
È una vera seconda possibilità.
STRATEGIA 4: CONTESTARE IL CREDITO – NON TUTTO È DOVUTO
Sempre più spesso i crediti vengono ceduti a società terze (NPL).
Ma attenzione:
devono dimostrare di essere titolari del credito.
La Cassazione (29 febbraio 2024) ha chiarito che:
senza prova della cessione, il credito non è esigibile.
Questo apre scenari fondamentali:
- opposizione a decreti ingiuntivi
- blocco delle richieste di pagamento
- annullamento del debito
TESTIMONIANZA REALE
Marco, 52 anni – Bergamo
“Dopo aver perso il lavoro avevo accumulato oltre €45.000 di debiti. Le telefonate erano continue, vivevo nel panico.
Grazie all’Associazione Avvocato in Famiglia abbiamo verificato la situazione: parte del debito era prescritta, il resto è stato chiuso con un saldo e stralcio.
Oggi ho ricominciato a vivere.”
ATTENZIONE: COSA NON DEVI FARE
Molti, per paura, commettono errori gravi:
- pagano senza verificare
- firmano accordi svantaggiosi
- ignorano le comunicazioni
La conseguenza?
Si peggiora la situazione.
LA VERITÀ CHE POCHI TI DICONO
Non sempre devi pagare tutto.
Non sempre devi andare in causa.
Non sempre il creditore ha ragione.
Ma serve una strategia.
CONCLUSIONE OPERATIVA
Se ti trovi in difficoltà economica, non aspettare.
Prima intervieni, più possibilità hai di:
- ridurre il debito
- bloccare azioni esecutive
- ripartire davvero
SUPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE
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