⚖️ Cessione del credito e diritti del debitore:
se non sai come difenderti, ci pensiamo noi
🚨 Attenzione: se ti stanno sollecitando un debito, hai il diritto di chiedere le prove. Non sei obbligato a pagare sulla fiducia.
Molti cittadini ricevono solleciti da società sconosciute che affermano di aver “acquistato” un vecchio debito bancario o finanziario. In allegato, spesso c’è solo il riferimento a una pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma attenzione: non basta per rendere legittima la pretesa.
E soprattutto non giustifica il trattamento dei tuoi dati personali.
🔍 Vediamo perché, con riferimenti chiari alla legge vigente e alla giurisprudenza della Cassazione e del Garante Privacy.
❌ 1. Pubblicare la cessione sulla Gazzetta non dà diritto a trattare i tuoi dati
Secondo l’art. 58 del Testo Unico Bancario (T.U.B.), la pubblicazione ha valore solo per rendere opponibile la cessione del credito al debitore originario.
Ma questo non autorizza il trattamento dei tuoi dati personali, specie se sei:
📌 un garante mai informato della cessione
📌 un soggetto che ha contestato il debito in passato
📌 un soggetto su cui non esiste documentazione certa
📎 Lo ha ribadito il Garante per la Protezione dei Dati Personali con vari provvedimenti (tra cui 6 dicembre 2007, doc. web 1474971):
“La pubblicazione non rappresenta una base giuridica sufficiente per il trattamento dei dati ai sensi dell’art. 6 del GDPR”.
👉 In assenza di un contratto sottoscritto, di documentazione contabile e di un credito certo, conservare i tuoi dati è illecito.
📄 2. Il creditore ha l’obbligo di esibire i documenti, su richiesta
Non basta dire “lei è debitore”.
Il creditore deve provare tutto, come stabilito dall’art. 2697 c.c. e confermato dalla Cassazione (sentenze n. 16833/2015, n. 23192/2019).
✅ Hai diritto a chiedere:
📑 il contratto originario
🖋️ l’eventuale atto di fideiussione
📊 la contabilità dettagliata del credito (estratti, saldo, piano di rientro)
📃 l’atto di cessione opponibile
⚠️ Se non ricevono risposta, la pretesa è infondata. Hai diritto a difenderti e chiedere risarcimento per danno da trattamento illecito dei dati.
🗣️ Testimonianza reale – Milano
“La società mi chiedeva 8.300 euro per un prestito che avevo già contestato nel 2016. Dicevano di averlo acquistato, ma non mi hanno mai mandato nemmeno il contratto originale. Grazie all’intervento dell’Associazione Avvocato in Famiglia, è stata inviata una diffida e segnalazione al Garante: oggi il mio nominativo è stato cancellato da tutte le banche dati.”
Luciana R., Milano
✋ Conclusione: ora tocca a te. Opporsi è un tuo diritto
Se hai ricevuto richieste di pagamento:
🚫 senza documenti
🚫 da soggetti terzi mai conosciuti
🚫 con il solo riferimento alla Gazzetta Ufficiale
NON sei obbligato a pagare. SEI obbligato a difenderti.
💼 E se non sai come fare, ci pensiamo noi.
Ti aiutiamo a:
🔍 verificare la legittimità del credito
📬 presentare una diffida legale
🛡️ redigere un reclamo al Garante Privacy
🗑️ chiedere la cancellazione dei dati dalle banche dati creditizie
🚀 Agisci subito: non permettere il trattamento illecito dei tuoi dati
Se non trovi un avvocato specializzato oppure non puoi permettertelo, interveniamo noi.
Per attivare il nostro supporto:
📩 Scrivici: info@avvocatoinfamiglia.com
📞 PRIMA EMERGENZA: 338 83 10 374
Associazione Avvocato in Famiglia ETS
Avete bisogno di aiuto? Lasciateci un messaggio e sarete ricontattati.
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